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Il governo errante di Howl...

 23 luglio 2017


Il famigerato decreto Lorenzin sui vaccini è da poco passato al senato ed è prossimo al vaglio della camera. Il caos imbarazzante che ha provocato questo decreto ignobile è qualcosa di sensazionale in una camera formata da appena 300 parlamentari. Chissà cosa accadrà prossimamente quando il vaglio passerà ai circa 600 deputati, dove le opposizioni sono molto più agguerrite e vincolanti. Probabilmente compariranno le altrettanto famigerate (e fuorilegge) tagliole da parte dei "capi" seduti in presidenza per bypassare la democrazia e far rispettare il termine ultimo di approvazione della legge (6 agosto) in barba a qualsiasi opposizione. Ciò è già avvenuto in passato e non deve stupire. Ma non deve neppure demoralizzare. Perché quello che ha dimostrato e dimostrerà il decreto vaccini è qualcosa di davvero importante alla pari di quello che già ha dimostrato l'esito del referendum costituzionale. Quello che emerge infatti e che il governo con le sue fonti informative (giornali e telegiornali) fa di tutto per oscurare, è l'enorme partecipazione popolare per informarsi e riappropriarsi di diritti umani e civili sempre più violati e calpestati dai poteri forti politico-finanziari. La gente comune in Italia sta aprendo gli occhi, informandosi attivamente, e si sta rendendo conto dell'enorme abbaglio della politica avuto negli ultimi decenni. La gente comune, capace di spirito critico, sta dimostrando di poter fare rete con le proprie voci e le proprie azioni.
Per quanto poi la strada sia ancora lunga e in salita (lo dimostra il caso PFAS in Veneto con le difficoltà delle class action) occorre essere ottimisti, e respirare a fondo in questi primi passi di nuova coscienza collettiva. Occorre ora fermarsi ad osservare il vecchio sistema, quello che vorremmo superare, quello che ci ha voluto rovinare il futuro al punto da mettere le mani su intere nuove generazioni, quello che in nome di falsi ideali per un illusorio benessere consumistico ci ha rubato il tempo, ci ha rovinato le relazioni e l'ambiente, ci ha distrutto la salute. Osserviamo il modo in cui questo vecchio sistema, facendo finta di niente contro tutti e tutto, credendosi all'avanguardia e in forma smagliante, sta arrancando e barcollando dentro le sue stesse istituzioni, tentando attraverso le sue stesse pseudo-riforme e pseudo-urgenze passi più lunghi delle proprie gambe fatiscenti, in modo convulsivo e schizofrenico, alla maniera di un castello errante di Howl. Ecco può essere molto saggio fermarsi ad osservare come il vecchio baraccone stia crollando su se stesso accelerando il proprio disastro quanto più accelera con le proprie azioni per recuperare l'irrecuperabile, ossia il controllo totale sulla vita delle persone nell'era dell'informazione globale condivisa. Non servirà così arrabbiarsi e inveire, né deprimersi né avvilirsi contro chi a forza di causare mali, sta crepando da sé. Forse conviene davvero per un attimo respirare a fondo, rendersi conto del grande passo avanti che abbiamo compiuto tutti, come comunità globale, e ricaricarci davanti al vecchio che sta passando, fuori controllo dall'agonia. "Avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza, tutto il nostro entusiasmo e tutta la nostra forza" cit. Beppe Grillo



Lavoro e reddito nelle contraddizioni del Papa

28 maggio 2017


Guardate gli uccelli del cielo:
 non seminano, non mietono, 
non raccolgono in granai, 
e il Padre vostro celeste li nutre. 
Non valete voi molto più di loro?
Matteo 6,26

"L’obiettivo da raggiungere non è il reddito per tutti, ma il lavoro per tutti, perché senza lavoro per tutti non ci sarà dignità per tutti".
Papa Francesco 

Ebbene il lavoro oggi significa usare tempo, risorse ed energie per convertirle in denaro al fine di sopravvivere, senza alcuna attenzione a impatto sull'ambiente, impatto sulla salute, impatto sulle relazioni, ritrovandosi sopravvissuti morti viventi. E' forse dignitoso questo?
Poi si predica bene e si razzola male: le istituzioni religiose esercitano qualche attività tale da chiamare lavoro forse? E non hanno esse stesse un reddito minimo garantito?
Allora è un po' come quando danno lezioni sul matrimonio, ma non possono sposarsi. Ma non è questa forse ipocrisia?

Allora no, i veri motivi per cui le istituzioni del profitto finanziario, tutte, da quelle politiche a quelle religiose, sono ossessionate che i popoli possano liberarsi dal lavoro in una società post-socialista automatizzata come quella contemporanea, diventando così davvero liberi da ogni schiavitù (e la schiavitù serve per imporre lavoro ad altri) li trovate descritti in questo studio antropologico.

Vale la pena poi tener presente che se è in atto una migrazione sostitutiva di popoli  organizzata dalle medesime istituzioni, è proprio perché interi popoli troppo emancipati da nuove forme di economia money-free  devono essere rimpiazzati lentamente con nuovi popoli mossi da bisogni primari impellenti, vero motore del consumismo e della ricchezza finanziaria sempre delle suddette istituzioni.

Non ci si dimentichi mai cosa c'era scritto all'entrata dei campi di concentramento e lavoro forzato nazista: "Arbeit macht frei" - Il lavoro rende liberi. Non si tratta macabra satira militare, ma vera e propria filosofia politica improntata sullo spazio vitale oggi sopravvissuta nella concezione di un nuovo ordine mondiale di stampo finanziario.






La differenza tra essere vivi o semplicemente accesi

12 maggio 2017


Può stupire fino a terrorizzare pensare che vent'anni fa un computer batteva l'uomo a scacchi (cosa inevitabile trattandosi di una macchina inventata per il calcolo), ma stupisce solo perché l'informatica è una tecnologia recente. Se si pensa invece che le prime auto ai primi del '900 non superavano la velocità di un cavallo stupisce il contrario, ossia che una macchina non potesse nella sua origine superare la natura.


Questa diversa reazione umana avviene perché a differenza dell'informatica, le applicazioni tecnologiche di meccanica e termodinamica sono da secoli collaudate, e diamo per scontato che un'auto superi un cavallo.
Le generazioni future dunque,  per le stesse ragioni, non saranno stupite dalle cose che oggi ci terrorizzano. Ma soprattutto capiranno che nessuna macchina per quanto sarà collaudata ad essere potente con i calcoli non inventerà mai alcun gioco per divertirsi con essi. Così come nessuna macchina per quanto corra a differenza di un cavallo avrà mai un proprio scopo per farlo.
Ecco la differenza tra essere vivi, o essere semplicemente accesi.


SINGOLARITA' Ma quale?