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Se non ti prostituisci sei... fuori dal coro?

 27 aprile 2026

Una vicenda macabra, ripugnante, che parla di una figlia minorenne indotta alla prostituzione da una madre, morta quest'ultima prima della sentenza ("Dio non paga il sabato").

Scontato che sia il denaro il movente primo di tale potenziale "crimine contro l'umanità", più diffuso di quello che si pensa, o forse addirittura costume sociale consolidato da "tali madri tali figlie", molto più frequenti di figlie che non vogliono avere nulla a che fare con madri esempi del genere.

Allora tanto di cappello ai fari puntati dai media su questi abomini. Ma c'è un dettaglio che solleva una altrettanto ripugnante e abominevole malizia: perché specificare le tariffe delle prestazioni? 

Perché scendere in un dettaglio superfluo e sottolinearne le specifiche, contro ogni criterio di un giornalismo etico e professionale, oltre che stilistico (le priorità dei dettagli nei riassunti le insegnano alle scuole elementari, ma chissà che bonifici arrivano per chiedere e far rispondere a certe domande).

Perché dunque? Forse si vuole approfittare di una cronaca squallida per indurre in tentazione nuove famiglie disastrate, adolescenti senza valori, genitori moralmente disperati, in una società occidentale strozzata da debiti e fallimenti?

Perché? Perché forse il giornalismo d'inchiesta è finanziato per assuefare e incoraggiare allo scandalo, nel mentre lo denuncia?

Sia mai poi che se non ti prostituisci ti consideri vecchia, brutta e grassa.

Fonte foto: https://share.google/XW9xUPBStBEbyPqEV





Ai futuri morti indebitati è richiesto il tifo

 09 aprile 2026

Aprile 2026. Iran-USA/Tel Aviv: 2-0, palla al centro.

Perdite civili mascherate da militari comprese, mediorientali e occidentali: qualche decina di migliaio.

Vittime civili indebitate mediorientali e occidentali: qualche centinaio di milioni.

La novità incredibile è che ai futuri morti indebitati è richiesto pure il tifo.

In foto: Berlino, aprile 1945



Catene fisiche e virtuali per far fare agli altri ciò che vogliamo

 05 aprile 2026


Le armi e il denaro sono strumenti inventati e usati per costringere altri a fare ciò che vogliamo, con la violenza di una guerra o l'accordo sociale di un lavoro.

Un governo che un tempo incatenava altri popoli mentre oggi li bombarda, lo fa con violenza verso quei popoli e l'accordo del proprio.

Uno sfratto per una speculazione su un indebitamento avviene con la stessa violenza di un incatenamento o bombardamento, ma verso il proprio popolo, grazie a un accordo sociale su quella speculazione e quella violenza.

L'unica differenza è che le armi uccidono rumorosamente lontano da dove si abita. Il denaro uccide in silenzio a casa propria.

Catene fisiche e virtuali che non esistono in natura: le ha inventate l'essere umano. 

Quelle fisiche sono state spazzate via perché disumane: questione di tempo sarà spazzata via anche la finanza.




Facendo di Cesare un dio

 29 marzo  2026

Perfino il messaggio cristiano è stato mistificato in nome di soprusi gerarchici tra individui.

Un lavaggio del cervello per sottomettere in nome di un fantomatico amore. E il "dai a Cesare ciò che è di Cesare, a Dio ciò che è di Dio" è diventato che tutto è di Cesare, facendo di Cesare un dio.

E il devi amare la patria a prescindere, in cambio di nulla da parte della patria, diventa talvolta uno sterminio di massa.

E questo mentre c'è chi volontariamente morirebbe per la propria patria, per la propria fede, per una persona, perché quella patria, quella fede, quella persona gli ha dato tutto ciò che è ed ha.

Ps . ”Togliere pezzi di sé". Tanta roba.

In commento:

https://www.facebook.com/share/p/1bRc94krTi/



La famiglia del bosco profetica tra istituzioni di plastica.

 28 marzo 2026

Le istituzioni della civiltà del cemento hanno reso la famiglia occidentale standard un formidabile prototipo LEGO. Manichini di plastica col sorriso stampato omologato, differenziati solo dal costume da lavoro disegnato. Immobili, come dentro una campana di vetro, con attorno un movimento frenetico, fluido, di un'esistenza che vincola, ma non fa vivere. Una sorta di autismo in formato plastico, un gioco di movimenti con minimi gradi di libertà (gli omini lego si muovono come mini robot).

Ecco perché le istituzioni si sono accanite di fatto, con le azioni, contro la famiglia nel bosco, e visto l'effetto travolgente nella consapevolezza dell'opinione pubblica del grado di malignità di tali artificiali istituzioni contro la naturale istituzione della famiglia, sono corse ai ripari con la loro udienza, di facciata, al Senato della Repubblica.

E tutto è coerente con l'atteggiamento perverso delle massime istituzioni (artificiali) sul piano internazionale. Un colpo di stato in Ucraina da usare contro la civiltà russa, finito male si corre ai ripari, di facciata, ma ripari non ce ne sono: si va verso la disfatta.

Idem in Iran. Un colpo di stato finito male e si corre ai ripari, di facciata. Ma ripari di fatto non ce ne sono. Si va verso la disfatta della civiltà del "sei cattivo e ti bombardo per renderti più buono".

La famiglia del bosco va disintegrata perché non si è integrata? Un colpo di Stato alla famiglia: bombardata perché "cattiva" e renderla "buona".

Giudici e assistenti sociali stile LEGO sono gli omologhi di leader ucraini e israeliani (che non è sinonimo di israeliti): gli uni inorriditi dall'esistenza a contatto con la natura, quella reale agli antipodi della loro natura di plastica, gli altri inorriditi dalle civiltà ritenute inferiori.

Ma quella famiglia ha resistito e ha stravolto l'opinione pubblica su cosa sia integrarsi, su cosa sia sano, su cosa sia educazione, su cosa sia giustizia. Su cosa sia verità. E così hanno resistito quelle civiltà, con il massimo rispetto per chi si sente eletto, ma zero per chi si sente superiore.

Le istituzioni di plastica stanno colando sotto le temperature infernali delle loro stesse armi. Le vittime che credevano di annientare sono diventate martiri.

Martiri e profeti ad un tempo. Perché la famiglia nel bosco è la profezia della famiglia italiana, che dovrà scegliere probabilmente in un futuro forse non molto lontano se integrarsi in mille chilometri di appennino, o farsi disintegrare a suon di bombardamenti a norma di una legge emanata dalla plastica che si sente viva nel cemento.



Petrolio e guerre nucleari: domande spontanee sull'economia circolare

 26 marzo 2026

Probabilmente siamo prossimi a un quesito esistenziale di portata colossale: tutto il petrolio e gas, naturalissimi ma sotto terra, mentre dannosissimi in atmosfera nei loro processi di estrazione e conversione energetica, cosa cambia a chi appartengono? USA, Iran, Russia, Cina, Qatar? 

Cosa cambia se per portarli in superficie distrugge l'ambiente e ci avvelena Trump o Putin? Un capitalista sceicco o un capitalista comunista? 

Non cambia nulla. Mentre cambia tutto se miliardi di individui avessero un terreno di proprietà per una casa di proprietà con un pugno di alberi di proprietà, un orto di proprietà, una manciata di animali da cortile di proprietà. Per scaldarsi e alimentarsi senza dipendere da un capo di stato, a miliardi.

Sia mai che in autonomia a miliardi si cooperi per dei boschi collettivi, su loro esigenza non di un capo di stato, degli allevamenti estensivi di comunità su loro esigenza, non di un capo di stato. Si cooperi per laboratori, officine, magazzini, per loro esigenze non per le esigenze di un capo di stato... e suoi compagni di merende.

Non ci sono le competenze in epoca digitale con miliardi di lauree disoccupate? Quello che fa Amazon, Meta, Google, possono farlo interi popoli in modo etico, sostenibile, compatibile con i ritmi umani e della natura. Invece qualche capo di stato ha deciso che devono farlo solo loro, e così vale per gli allevamenti intensivi, l'agricoltura intensiva, e ogni altro bene e servizio.

Il quesito che ci hanno confinato a porci invece è chi avrà per prima il coraggio di scatenare un disastro nucleare?

Un'energia che non esiste neppure in natura sopra la crosta terrestre: è sotto terra pure quella nucleare. Inerte. Innocua. 

E noi, tutti, io e voi, uno ad uno, pur di non condividere l'esistenza con chi ci è vicino e lontano, o addirittura neppure l'idea che si possa condividere l'esistenza, in una società interconnessa multimediale, siamo qui terrorizzati da ciò che da innocuo è stato convertito in mortale, e ignari di ciò che è vitale come una casa e un orto, ed è stato reso inaccessibile, inarrivabile, inusufruibile.

Siamo qui in miliardi a respirare la stessa aria e a nutrirci e pulirci con la stessa acqua, convinti che inquini bruciare legna e non uranio o petrolio, come se la vita fosse evoluta attraverso le ere vulcaniche in milioni di anni tra i fumi di motori a scoppio o fissione nucleare, invece che di foreste in fumo.

Vedremo coi prossimi forzati lockdown energetici, i prossimi forzati green-pass, i prossimi forzati arruolamenti, quali domande sorgeranno spontanee. E senza forzature quali relative risposte.

Auguri umanità.



2016-2026. La coscienza collettiva in Italia tra due referendum costituzionali

24 marzo 2026

L'alta affluenza alle urne manda in panico i pifferai del "votare non serve a nulla alias io resto a casa". L'Italia che si desta contro-ordine, li preoccupa. Sempre. E meno male.


Come nella riforma costituzionale del senato dei massoni di Rignano, nel 2016.

Grande risposta popolare a un richiamo di responsabilità verso un pericolo per la sovranità popolare.


Ma con una fondamentale differenza a mio avviso. Che spero sia una determinante evoluzionistica.


Allora il richiamo a una responsabilità civica fu battaglia di un movimento popolare che con l'attivismo locale, disseminato in tutta la nazione, riuscì a sensibilizzare anche le non più giovani generazioni che cominciavamo in quegli anni a informarsi con uno smartphone a portata di mano (seppure goffamente e con grande imbarazzo morale, dal momento che avevano vituperato quegli strumenti fino a poco tempo prima).


L'evoluzione è notevole, perché oggi non c'è più alcun movimento popolare che guida in ciò (il fu-M5S non esiste più anche se ne sopravvive una chimera massonica) e questa affluenza alle urne nel 2026 contro una riforma costituzionale capestro è sorta spontanea grazie a vecchie e nuove generazioni che si informano, bene o male, autonomamente.


Dopo il 2016 l'elettorato sembrava ormai avviato verso uno "tsunami" di consapevolezza che faceva sognare fattibile una transizione virtuale dalla democrazia rappresentativa (modello cardine di mafie e massonerie) alla democrazia diretta (modello cardine dell'autodeterminazione collettiva).


Sembrava fosse solo questione di tempo.

Invece è stata questione di tempo e un leader di quel movimento è morto, è crollato un ponte a Genova con 43 morti, e un figlio dell'altro leader è risultato perfino stupratore. 

Quanto basta per fermare lo tsunami. Poi a trasformarlo in palude stagnante e putrida ci ha pensato una colossale farsa pandemica, gestita dai nominati di quella nuova chimera massonica a fianco della vecchia. 

Nel frattempo lo smartphone in mano a vecchie e nuove generazioni è diventato una tv portatile impestata di pubblicità ingannevoli a suon di tracciamenti, impulsi luminosi tartassa-pineale, e click accetta-cookie a ritmi di shock post-traumatico.


Dunque l'evoluzione della coscienza civica 2016-2026 è notevole. Ma sono notevoli anche i futuri scogli, ostacoli, traguardi, con l'orizzonte di vecchi genocidi, nuove guerre mondiali e pandemie, vecchie NATO e ONU di fronte a nuovi BRICS.


Sembra quasi una lunga quaresima...

Auguri umanità. Italiani intanto ancora brava gente 🌟




Trattamenti ormonali: un vaso di Pandora ancora chiuso.

 16 marzo 2026



Chiacchierando con un amico un ordinario lunedì mattina, molto coinvolto e sconvolto dalle teorie complottiste sui famigerati trattamenti sanitari più o meno obbligati o ricattati dalle istituzioni. 

Poi ricordo che invece non è un ordinario lunedì mattina, ma un lunedì mattina di metà quaresima sull'orlo di una terza guerra mondiale incorniciata da para-pandemie, e allora pure questa mela incornicio


,, Ho realizzato che con i trattamenti ormonali nella donna dagli anni 50 in poi caro *** hanno indotto il 99,9% (si fa per dire) delle patologie "genetiche" rare, delle malformazioni fetali (hai presente no i Cottolengo?) e degli aborti "naturali" negli ultimi 80 anni. Quindi questo processo di demolizione di massa è in atto da molto prima dei sieri magici. Speriamo prenderne consapevolezza in modo sano e tempi utili. ,,


Anna Frank sapeva chi era Hitler. Hitler non sapeva chi era Anna Frank

 16 marzo 2026

Nel sistema culturale dell'economia della finanza le vittime governate sanno tutto dei loro carnefici, mentre i governanti carnefici non sanno nulla delle loro vittime. 

Anna Frank ha saputo chi è Hitler, mentre Hitler non ha saputo chi è Anna Frank.


I giochi di prestigio della #pervertitocrazia, dalle armi all'arma denaro. 


Questo è inevitabile in un sistema di potere chiuso e centrato in autorità personificate, tipico della rappresentanza. Mentre potrebbe essere evitato in un sistema aperto e circolare su autorità delle idee, tipico dell'espressione diretta. 


Milioni di Anna Frank in un sistema democratico diretto non avrebbero evitato il singolo Hitler, ma lo avrebbero reso innocuo. O forse non ci sarebbe neppure stato bisogno di renderlo innocuo perché esprimendo la sua follia non ne avrebbe trovato realizzazione, ma cura e magari guarigione. 




Guerra e pace, la stessa convenienza nell'economia della finanza

 3 marzo 2026



Non è che è più facile. Anzi penso sia sotto ogni punto di vista più difficile. Il punto è che è conveniente finanziariamente. 

In una società fondata sull'economia della finanza, la pace è solo retorica per fare altro denaro di facciata alla guerra. 

Se non si cambia sistema economico, sedersi attorno a un tavolo per la pace sarà solo facciata.

Se mai poi si ha la fortuna di trovare gente sana di mente disposta a farlo, prima o poi compare il malato di mente che fa saltare tutto. E questo, in questo sistema, conviene anche ai sani di mente.


Fonte foto

https://www.facebook.com/share/17JCMcAMi3/

L'asterisco * per i due generi (figurarsi

 3 marzo 2026

"Buongiorno stupende e stupendi" troppo lungo, vero. E soprattutto ci ricorda la bellezza unica e distinta di maschio e femmina.



L'umanità fa fatica a riconoscere 2 generi. Pensa quanto lontana è ancora dal riconoscere la Trinità.

Tutti predicatori e tutte sacerdotesse [così valorizziamo la ricchezza del lessico italiano, nda] contro la frenesia dei ritmi della società moderna, contro la fretta tra il superfluo e l'inutile, contro la fluidità della multimedialità (l'asterisco nel lessico serve a rendere più fluido lo stile oltre che il concetto di genere?), tutti così e tutte colà...e poi abbracciamo queste soluzioni per? Non perdere tempo?

Ci incateniamo da soli, buttiamo via le chiavi, e facciamo sciopero della fame. Che spettacolo.

"Non si butta via niente" mentre buttano via noi

 28 febbraio 2026


Quella sulla sinistra è una foto che ho archiviato nel 2021, dopo anni che ad ogni panettone o colomba pasquale riflettevo su quella carta che li circonda, e più che mai su quegli amici e parenti con il pallino di raschiarla con il buon proposito del "non si butta via niente". 



Quello a destra è un articolo di ieri, 27 febbraio 2026, che mi ha convinto a pubblicare quella foto perché ne è perfetta spiegazione.


Resta in sospeso forse una riflessione su quel "non si butta via niente". Riflessione coerente con tutto il paradosso della civiltà contemporanea, con popoli illusi di avere buoni costumi indottrinati da governi in costumi scellerati (a immagine e somiglianza di paradossali raccolte differenziate).

Adottiamo comportamenti per sentirci meno in colpa di non buttar via niente, mentre buttano via noi. Che sia un pannello fotovoltaico, un motore dell'auto, un trattamento medico, o una carta da panettone. Auguri umanità.


Fonte articolo:

Pfas nelle carte da forno. Il nostro test su 16 marchi | il Salvagente https://share.google/KVwjLCpcOQ2mwa3DB



Iran, alla faccia delle democrazie e della religione

25 febbraio 2026


L'Iran, 2500 anni fa. Alla faccia della democrazia:

,,Dopo la sua conquista di Babilonia nel 539 a.C., il re promulgò il cilindro di Ciro, scoperto nel 1878, e oggi riconosciuto da molti come il primo documento sui diritti umani. 

Il cilindro dichiarava che ai cittadini dell'impero sarebbe stato permesso di praticare la loro religione liberamente. 

Aboliva anche la schiavitù, così tutti i palazzi dei re di Persia erano costruiti da lavoratori pagati in un'epoca di largo uso della manodopera servile. 

Queste due riforme trovano conferma nei libri biblici delle Cronache, Neemia, e Esdra, che stabiliscono che Ciro liberò due seguaci dell'ebraismo dalla schiavitù e permise loro di fare ritorno alla loro terra.

...

Nell'Impero achemenide, ai cittadini di tutte le religioni e gruppi etnici venivano concessi gli stessi diritti, e le donne avevano gli stessi diritti degli uomini. 

Il cilindro di Ciro documenta inoltre la protezione dei diritti di libertà e sicurezza, libertà di movimento, il diritto alla proprietà e diritti economici e sociali ,,


NB:

,, Durante il periodo achemenide, lo zoroastrismo divenne la religione dei sovrani e della maggioranza dei Persiani. 

Il suo fondatore Zoroastro visse intorno al 600 a.C. e riorganizzò il pantheon tradizionale nella direzione del monoteismo, enfatizzandone gli aspetti dualistici della lotta eterna tra il Bene e il Male, in attesa della battaglia finale ancora da venire. 

Lo Zoroastrismo sarebbe diventato, così come le pratiche misteriche della tribù dei Magi, un tratto caratteristico della cultura persiana ,,


Alla faccia del monoteismo giudaico-cristiano.


#HoustonAvreteUnProblema


https://it.wikipedia.org/wiki/Persia

MK-Ultra a portata di mano da mezzo secolo

 23 febbraio 2026


Shock piano CIA per manipolare le menti con farmaci e sostanze introdotte segretamente in cibo e acqua


Si può osare immaginare anche oltre gli MK-Ultra, e soprattutto più da vicino. 

Gli apparecchi tecnologici sono concepiti per attuare il controllo mentale su vasta scala da mezzo secolo. 

Le pubblicità radio-tele-giornalistiche sono concepite come una seduta ipnotica in miniatura.

Oggi lampi luminosi aprendo e chiudendo app, suoni psichedelici in ogni arrangiamento elettronico se tutto va bene a volumi tollerabili, fluide fluttuazioni di schermi touch screen (che il Nobel Federico Faggin ha "scoperto" su commissione, o dono di natura?) sono la quotidianità a portata di mano ormai per intere generazioni.

E pensare che pure indagini mediche come i "potenziali evocati" sono basati su bombardamenti di stimoli acustici e visivi, che chissà dove e quando sono stati immaginati di essere adottati.

Si salvi chi può. Auguri umanità.

Epstein, Yesterday and Today. Una macabra coincidenza

 12 febbraio 2026

È solo macabra coincidenza. Ma da cultore di musica, antropologia, e intrighi complottisti, non posso evitare di condividere nel mio blog queste osservazioni.

Epstein è un cognome cui sono affezionato fin dall'adolescenza scoprendo e contemplando il fenomeno The Beatles.

Un cognome di origini ebraiche diffusissimo globalmente, alla ribalta nei primi anni '60 essendo quello del primo manager dei fab-four, ma comparso persino in ambiente medico-scientifico: nel '64 fu battezzato persino il virus Epstein-Barr.

Le coincidenze macabre le riferisco però non allo scienziato ma al manager (poniamo limiti alla fantasia scientifica...per oggi).

Notoriamente omosessuale, fece clamore agli esordi della beatlesmania la sua vacanza con il solo John Lennon nel maggio del '63, un mese dopo la nascita del primogenito Julian Lennon (Epstein fu testimone di nozze di John nel '62).

Epstein fu trovato suicida nell'agosto del' 67.

L'ultimo concerto del quartetto davanti a un pubblico risale all'agosto '66, e pare che tra le cause legate alla depressione di Epstein, da cui il gesto estremo, fu il ritiro in studio dei suoi quattro gioielli, dove George Martin, loro produttore, aveva pieno controllo della situazione. Controllo che Epstein aveva dominato invece per la direzione dei live.

La faccenda diventa macabra inserendosi un evento tristemente ricordato nell'antologia dei Fab4, ovvero la famigerata "butcher-cover" di Yesterday and today, raccolta uscita nel giugno '66 (quindi due mesi prima dell'ultimo live).

La copertina fu pesantemente criticata e ritirata dopo poco per un restyling: riportava i quattro musicisti sorridenti in camici bianchi imbrattati di rosso con addosso pezzi di carne e bambole di bimbo smembrate.

Ecco fermiamoci qui. Non serve esagerare coi complotti scomodando la leggenda concomitante a questi eventi "Paul is dead", secondo la quale McCartney morì, o semplicemente volle ritirarsi dalla scena in anonimato, sostituito da un sosia nel novembre '66 (ovvero tre mesi dopo l'ultimo live).

Fermiamoci qui per evidenziare la macabra coincidenza di un cognome, ieri e oggi (ironia della sorte) con la macabra allusione a rituali infanticidi. Ieri e oggi.

Album quello pubblicato dalla Capital Records, di Los Angeles, in esclusiva per il mercato statunitense.

È solo una macabra coincidenza. Ma fa molto riflettere. Se non altro chiedendosi questo sistema di tutt'altro Epstein, sistema di ricatti tra vip dello spettacolo e della finanza, con luci ed ombre di suicidi sempre in ballo, veri o leggendari, fino a dove e da quando ha messo radici nella nostra bella società del capitale.

Fonte foto

https://it.wikipedia.org/wiki/Yesterday_and_Today

Non confondete il popolo con lo Stato

 11 febbraio 2026

Non confondete il popolo di Israele con lo Stato di Israele. 

Non confondete gli israeliani con gli israeliti. 

Non confondete gli ebrei che in cambio di 30 denari hanno venduto Cristo e urlato Barabba, con gli ebrei usciti da Babilonia, dall'Egitto, e da Auschwitz.

Non confondete la sacralità del Monte Sion con le perversioni del sionismo.

Non confondete i Salmi nati dallo spirito libero di chi vive per trovare un modo di andare oltre la morte, con le salmodie incatenate alle istituzioni di chi uccide anime e corpi per credersi vivo.

Non confondete i mercanti dentro un tempio con i mendicanti alla sua porta.

Amen.




Grazie ISSUU.com (la sovranità di un clic tra pubblico e privato)

 04 febbraio 2026

Grazie issuu.com che senza preavviso hai eliminato circa 15 anni di tracciamento di materiale saggistico, con tutto il mio profilo. Perché? Perché chi non fa login dopo 1 anno è evidentemente considerato morto: fa parte delle regole, e io non ero aggiornato (ma almeno un avviso? non serve: tanto poi va nella posta indesiderata come ben sottolineato).


Questa piattaforma non è un social, non è un blog, è semplicemente uno spazio di pubblicazione che genera un link per condividere il documento pdf che si pubblica.

Avevo inserito fin dal 2012 le mie tesi, i miei saggi, che avevano accumulato qualche decina di migliaia di condivisioni e ogni tanto trovavo appagante andare a vedere quel numero, anche solo per chiedermi "chissà se oggi qualcuno ha capito... chissà se qualcuno da lì ha avuto nuove idee...".


Ora non è tanto l'amarezza di veder cancellato qualcosa senza preavviso (su questo ci hanno allenati molti altri).

Ma l'amarezza di pensare che basta un click e una traccia di ciò che pensi sparisce. 

E se dovessero farlo con i ricordi di ogni social in base a qualche criterio governativo? Identità Pinco Pallino: elimina contenuto.

Si può fare un backup ok. E se dovessero farlo con i conti correnti? 


Si sta discutendo in questi giorni sull'identità digitale dei profili per arginare abusi di contenuti, violenza, accesso ai minori... 

Insomma niente di più auspicabile: ma chi sono i responsabili di quei pulsanti, di quelle applicazioni, dei criteri con cui si decide "chi e cosa deve sparire"?


Che poi non è diversa la questione, pensando a chi in caso di morte assistita, morte reale, si prende la responsabilità di un criterio per cui si decide chi fisicamente deve sparire.


La questione non è senza risposte. Perché se ognuno avesse il suo spazio pubblico per diritto di nascita dove poter esprimere se stesso, ovviamente in rispetto della legalità, non ci sarebbe più bisogno di essere in balìa di come dei privati decidono di gestire il loro spazio monopolizzato, dato in concessione.


Con ottima approssimazione si può immaginare allo stesso modo che chiunque è messo nelle condizioni di sopportare dignitosamente malattie estreme, ovvero curarsi come, quanto e quando si vuole, senza vincoli di ISEE e confini ULSS, magari non avrebbe come unico pensiero trovare il modo di farla finita.


Un dilemma apparentemente irrisolvibile diventa quindi un problema risibile. Più che mai se si riflette sull'identità digitale del famoso SPID: introdotto come obbligo per accedere a portali di servizi pubblici, udite udite, ottenendo codici autorizzati solo da enti privati!


Una lista di possibili scelte, ma tutti privati (salvo PosteID, di ente pubblico con partecipazione privata al 35%). Per cui i nostri dati sono comunque in concessione a privati, e anche qualora l'identità digitale passasse per la sola carta d'identità elettronica di gestione esclusivamente pubblica, i nostri dati sono ormai stati già archiviati da privati. 


La questione diventa risibile perché la domanda è: perché non aver reso l'identità digitale già da subito solo di esclusiva ministeriale e quindi pubblica al 100%? 

La risposta una sola è: perché l'identità digitale doveva prima essere ceduta con tanto di firma ai privati, e poi eventualmente a un ente pubblico. 


Grazie issuu.com comunque. Voglio valorizzare il fatto che esisti, e riattivo subito un altro profilo. E fidati, se un giorno ti spengono perché il privato diventa superfluo, ti ricorderò nel mio spazio pubblico, e condividendo il mio vissuto potrai continuare a far sapere che sei esistito.