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Angolo baby-sitting nelle Chiese?

 26 maggio 2026

Nota la carriera di Nostro Signore, in chiesa bisognerebbe cominciare ad entrarci da maggiorenni? 


 


Ai suoi tempi al tempio entravano solo gli uomini. Non credo per discriminazione di genere, ma perché fino alla maggiore età probabilmente avevano capito che il tempio vivo, vero ed eterno è la madre a casa coi figli minorenni (ovunque, anche dentro un bosco).

Che poi al tempio le donne potevano entrare, ma solo nell'atrio, probabilmente per poter accudire i figli, e non farli assistere ai sacrifici di sangue sull'altare interno, che alla fine erano l'offerta in natura alla casta sacerdotale.

"Chiesa di mattoni no, Chiesa di persone sì" recita un vecchio canto cattolico.

In una società dove si mistificano perfino l'intelligenza artificiale e naturale, pare ancora difficile collocare architettonicamente lo spirito. 

Sono cresciuto meditando su profondi dogmi cristiani tipo "il corpo è tempio dello spirito", e "lo spirito è uno e trino" (che conserva perfino un valore aggiunto alla dualità materia-energia quantistica). 

Pensavo dunque che la sacralità, come ogni altra entità astratta, avesse bisogno di essere circoscritta nel pensiero umano per essere valorizzata senza essere mistificata con altro.

Mescolare il baby-sitting con il culto religioso lo vedo solo tanto coerente con il mescolare le intelligenze, le identità di genere, il sesso con l'amore, e ogni altra dimensione umana tipico di questa epoca in Occidente.

Davanti a una foto del genere dunque nutro solo tanta tenerezza. Mista a speranza e interdizione. Come davanti a un bambino che imparando compie lo stesso errore, e si chiede se conviene insistere ancora un'altra volta, o un altro giorno che per oggi va bene così.


Ps. Nostro Signore lo trovarono al tempio, non mi pare si dica in che zona, a 12 anni, scappato dal controllo dei suoi (che chissà gli assistenti sociali oggi...altro che tempio vivo nel bosco). Tanta roba il Vangelo. Ancora oggi. Si vede che la strada è ancora lunga. Ma per oggi va bene così.


Foto dal web. Chiesa nel veronese

https://www.facebook.com/share/p/1CoJgPTpFn/

Mani Pulite e cervello votato all'astensione

 25 maggio 2026


1989. Quando l'affluenza alle urne era alle stelle: 80-90% (ecco perché il referendum per cambiare moneta a quel tempo non l'hanno mai fatto).

Poi venne Mani Pulite a dire che son tutti ladri uguali, e il lavaggio del cervello mediatico a convincere che non serve a nulla andare a votare. E l'affluenza da allora in poi è crollata fino al 50-60% attuale.

Geniale chi, davanti a disastri socio economici del genere, ancora incoraggia all'astensione da un voto di protesta, emancipato al tempo stesso con la protesta da chiacchiere sui social-chat-bar.

Geniali. Perché sono loro la mente armata di questo disastro conclamato:




Rimpiangerete le diatribe coi "tuttologi"...

 21 maggio 2026


Ci fu un'epoca primitiva in cui tutto era da scoprire e le comunità progredivano con il contributo delle scoperte di ciascuno, a disposizione di tutti. E il bene comune era semplicemente una versione collettiva del bene privato.

Ci fu un'epoca antica in cui qualcuno fece delle scoperte un'arma per sottomettere l'intera comunità, che progrediva secondo suo esclusivo beneplacito. Solo chi lo rispettava poteva parlare e veniva rispettato. E il bene collettivo divenne esclusivo riflesso del bene privato di qualcuno.

Ci fu un'epoca moderna in cui le cose da scoprire divennero talvolta cose da coprire. Conveniva a qualcuno che la comunità, sottomessa, intendesse la scoperta un pericolo, mentre tenere coperto una sicurezza. Chi copre viene onorato, chi scopre eliminato.

C'è un'epoca contemporanea in cui delle calcolatrici vestite da carnevale, prodotte da qualcuno, forniscono ogni risposta per cui alla comunità non vale neppure più la pena farsi domande. E mentre l'essere umano che condivide domande su tutto viene identificato dalla comunità come un primitivo tuttologo, quel qualcuno padrone delle calcolatrici vestite da festa che forniscono solo le sue risposte viene identificato come Intelligenza Artificiale.

Auguri umanità.




Operazione "Impensabile" (1945): ieri come oggi?

 19 maggio 2026

Da anni (per la precisione dalla pandemia) mi documento e rifletto sulle dinamiche dell'avvento del nazifascismo in Europa, i suoi legami massonici anglosassoni internazionali, e le strane dinamiche di innesco e conclusione della seconda guerra mondiale (diretta conseguenza della prima, e quest'ultima del Congresso di Vienna). 


Perché le esercitazioni militari Defender Europe a ridosso della pandemia, e poi i soccorsi d'emergenza "sanitari" russi e cinesi in pandemia stessa in Italia, mi son suonati di una stranezza strabiliante. 


Questo piano militare inglese del 1945 chiude quei cerchi che mi sembrava impensabile aprire nel 2020, indottrinato scolasticamente e mediaticamente a versioni della storia e a relazioni culturali tra superpotenze mondiali... incoerenti alla potenza ennesima.


La scoperta via social stamattina di una stupefacente Operazione Unthinkable (1945) a guerra finita, di anglosassoni contro l'URSS (ammazza che Alleati...) quindi per me è strabiliante.


Ma dovrebbe essere per tutti rivelatoria del fatto che i Russi, neppure quando avrebbero potuto farlo per netta superiorità militare ieri come oggi, hanno attaccato l'Occidente.


Ma se è stato impensabile scatenare una terza guerra mondiale poiché la seconda appena conclusa non aveva portato dietro le quinte i risultati sperati, oggi impensabile lo è ancora?


A supporre l'impensabile oggi almeno non mi sento solo, come in pandemia. 

E auguri umanità.



2026. La veterinaria in burn-out in una società allo sbando.

17 maggio 2026 

Nell'arco di un giorno, via social (e ci mancherebbe che siano notizie del tg) due cronache veterinarie da capogiro.

Realtà di fatto da decenni, ma vederle emergere insieme, è davvero per me singolare.

Realtà di medici veterinari mi risulta talvolta appositamente arruolati dalle ASL come vaccinatori liberi professionisti con contratti annuali: e chissà come mai.

Realtà di medici veterinari liberi professionisti a rischio burn-out "paralizzante"...per problemi relazionali con i proprietari di animali d'affezione?

Personalmente tutto ciò mi rende sempre più singolare la realtà di fatto di essermi laureato con una tesi sulle distrofie muscolari in preda a sintomi riferiti l'anno seguente a sclerosi multipla, e aver smesso di esercitare dopo un decennio di libera professione meditando una rivoluzione degli ordini professionali da apripista di una rivoluzione culturale, politica, economica, in una società allo sbando.

Molto singolare. Nel senso che siamo ancora fermi a una società allo sbando, ma sempre più ammalata. 

Auguri umanità.


Fonti foto:

https://www.facebook.com/share/v/1QPByj81Vc/

https://www.lastampa.it/la-zampa/2026/05/15/news/veterinario_bornout_crisi_ansia-425346963/




Elsa Morante su Mussolini... raccontiamola tutta.

 16 maggio 2026

Senza la violenza di uno squadrismo nazionale sincronizzato con un monopolio della propaganda mediatica, Mussolini non avrebbe preso il voto neppure di sua madre.

Mussolini e Hitler sono stati gonfalonieri di progetti massonici imperialistici occidentali, che hanno avuto lo scopo di sperimentare genocidi e stermini di massa a ritmi industriali. Pensare che due mediocri del genere abbiano potuto fare ciò che hanno fatto per carisma individuale e ingenuità delle masse, è patetico e infantile.

https://www.facebook.com/share/p/18hTnXvxt1/




IA all'arrembaggio: ohibò (Casaleggio Jr. e l'avanguardia anacronistica farsascientifica)

 14 maggio 2026

,,Ogni nuovo cervello riparte da zero, perché la conoscenza non si eredita geneticamente,,

Ohibò. Una contraddizione in termini, per la precisione di "dimensioni della coscienza". Ma rimaniamo nella fisiologia, che sarà sempre più affascinante in termini pratici della filosofia in termini teorici: la conoscenza per evidenza filogenetica si eredita geneticamente, e lo dimostra sia lo sviluppo del sistema nervoso a livello embriologico, sia l'apprendimento innato a livello etologico.

Motivo per cui si eredita la capacità di piangere appena nati e di camminare appena si sta eretti (se dovesse essere utile per qualche milione di anni, probabilmente erediteremo anche la capacità di guidare, ma dopo appena tre generazioni di piloti probabilmente utile non lo sarà più già tra qualche decennio).

L'ereditarietà della conoscenza quindi avviene da sempre, solo con meccanismi di progressione ancora incomprensibili nella nostra dimensione e per il nostro metodo scientifico. 


"La scrittura ha esteso la memoria oltre la durata di una vita"

Ohibò. Più che un'estensione è una sua rievocazione... ma proprio a titolo simbolico. 

Dio solo sa cos'hanno esteso di Aristotele i monaci amanuensi nel medioevo. Di dieci comandamenti poi un popolo ha esteso l'inverosimile lungo tremila anni, ma con risultati fino ad oggi alquanto discutibili.


"Gli strumenti scientifici (microscopio, telescopio, spettrometro) hanno allargato i sensi a ciò che la natura non ci aveva concesso di vedere".

Ohibò. Estendiamo, e allarghiamo via. Tanto poi si approssima tutto per adattare alla nostra comprensione. E sempre a titolo simbolico, crediamo che la realtà sia proprio la nostra approssimazione. Così poi pensare di capire quello che la natura non ci ha concesso di vedere... è un attimo, no?


"L'intelligenza artificiale è la più radicale di queste integrazioni, perché per la prima volta l'esterno non custodisce soltanto informazione: la genera"

Ohibò. Una calcolatrice esegue in tempi record calcoli troppo complicati per l'umana ragione. Calcoli generati dall'umana ragione, ma estesi nello spazio e ristretti nel tempo oltre l'umana ragione.

Ma niente vestiamo questa calcolatrice di carnevale, e se risulta simile a noi è come se li avesse generati lei al posto nostro. O no?


"Il nostro limite è il cranio?"

Ohibò. Vallo a dire all'evoluzione che ha buttato via quello dei dinosauri.


Sempre stimolante l'eredità culturale di Gianroberto. In alto i cuori. A riveder le stelle. 


Fonte foto

https://www.facebook.com/share/p/1JMMJUU5Ww/



Francesco Toscano e le contraddizioni dell'elitarismo spiazzato da tre principi democratici

 9 maggio 2026

Io avrei scritto "senza un elitarismo culturale non si può costruire egemonia concettuale".

Questo per coerenza col principio di democrazia diretta attraverso consenso unanime esito di logico dibattito.


Trovo dissonante però "un'aristocrazia del pensiero selezionatissima impenetrabile", per "servire interessi generali, popolari e diffusi". Anche perché il bene comune poggia sostanzialmente sulla bellezza e felicità dello "stare insieme fine a se stesso".


Basterebbe probabilmente il voto unanime nel processo legislativo, il vincolo di mandato per l'incarico governativo ed elezione casuale negli apparati giuridici, per rendere ininfluente ogni teatro in maschera della politica funzionale agli scopi finanziari di chi la ricatta.


https://www.facebook.com/share/p/1EbMcU65Xb/




Byoblu, Gazzetta filosofica, problemi e soluzioni

8 maggio 2026

Mi viene da sorridere. Il commento che ho appena fatto in altro post che discute di politica e tecnica, calza a pennello per questa eroica e drammatica esperienza mediatica-culturale-finanziaria.


Un tempo, anni fa, quando Byoblu era un blog e non ancora una tv, osai un commento con la provocazione che a parlare di problemi ormai son capaci tutti, dal mainstream al social.


Bisognerebbe, scrissi, parlare di soluzioni. La cosa che mi colpì è che dopo anni, recentemente, Byoblu ha fatto un appello per un nuovo progetto, dove finalmente si discutesse di soluzioni e non di problemi. 


Ora, scopro che la sua tv chiude. Interessante. Ad astra per aspera.


,, A mio avviso, il problema di fondo non è la tecnica che ha preso il posto della politica, ma il fine che la tecnica al posto della politica ha mantenuto, ovvero il profitto finanziario.


A mio avviso è rischioso scambiare una sostituzione di mezzi (tecnica e politica) per una sostituzione di scopi (il calcolo al posto del pensiero critico, che al limite sono scopi di diversi mezzi).


Lo scopo non è stato sostituito. È sempre quello. E si è disposti a qualsiasi livello a non metterlo in discussione: mai sentito parlare di modelli economici alternativi alla finanza, guai, tabù, imprinting insormontabile, recinto invalicabile.


Molto più facile per lo status quo, e molto più rassicurante, focalizzarsi sui mezzi. Lo scopo uno è, e per farlo rimanere tale non si deve proprio nominarlo. Figurarsi argomentarlo. ,,


Fonti foto:

https://www.facebook.com/share/p/18tbN2ayZe/

https://www.facebook.com/share/p/1DzveYscf4/




Il dolore degli asini...come a Gaza?

 8 marzo 2026

,,L’equitazione comprende diverse discipline che sono diventate “sport”, ma che hanno le loro radici in pratiche belliche o di lavoro. 

Io sono stata una bambina che faceva equitazione e se da un lato questa pratica mi ha insegnato la tecnica, dall’altro mi aveva abituato ad utilizzare il cavallo senza considerare il suo punto di vista. 

Sicuramente le realtà non sono tutti uguali, però all’interno dei maneggi questo è l’imprinting che viene dato a bambine e bambini. Con frasi come “fagli vedere chi comanda” si innesca una legittimazione dell’abuso di potere su un altro essere vivente. C’è molta ignoranza nell’ambiente sulle esigenze biologiche e sociali ... ,,

https://share.google/D1bXvJe3WkMtDHxPb

Articolo molto illuminante su molteplici questioni di principi antropologici.

Ma fatemi capire: chi oggi legifera e governa su armamenti, genocidi, pandemie, trattamenti sanitari obbligatori, blocchi economici, lockdown energetici, geoingegneria climatica, morte assistita, cambiamenti di identità di genere sessuale... Costoro, saprebbero gestire un sano e corretto equilibrio tra uomo-animale-ambiente?

Perfino per gli asini?

Il paradosso è che si invita a smettere di essere umano-centrici: come a Gaza?




Olocausto dalla razza più pura alla razza più ricca. Quale segreto?

 05 maggio 2026

Se lo dicono da soli ormai: "olocausto".

Ma la cosa più importante è che se lo chiedono pure: "quali altri segreti stiamo nascondendo?"

Quello che era ipotizzabile riflettendo sulle dinamiche storiche dell'innesco della Seconda Guerra Mondiale, sembra confermato dalle dinamiche di questo capitalismo finanziario che usa tutt'altri pretesti ideologici-religiosi per sterminare i popoli con bombe e debiti, di qua e di là, ovunque, neppure 100 anni dopo.

Forse il segreto da nascondere è solo uno: l'odio razziale del nazifascismo contro gli ebrei in realtà fu un piano geopolitico di alcune élite finanziarie, ebraiche comprese, per sterminare tutti gli ebrei non appartenenti a quelle élite, ma soprattutto i concorrenti politico-economici, tipo il comunismo, che non si allineavano a quel piano egemonico e monopolistico capitalista finanziario destinato a una "razza superiore" (che significa tutt'altro che "popolo eletto").

Sterminare "tutti gli altri ebrei" non è mai stata una cosa impossibile, come dimostra la Storia dalle 12 tribù di Israele alla Shoah. 

Sterminare "i concorrenti" in filosofie politiche la Storia invece non ha mai smesso di dimostrare che è un po' più complicato.

Forse quel segreto oggi è diventato che in una società iper-tecnologica con la forza-lavoro stravolta, la scusa della razza è stata soppiantata dalla scusa della "ricchezza". 

Non esiste più il più puro che vuole morto il più impuro, ma il più ricco che vuole morto il più povero. Schiacciato dalle armi o dai debiti. Di qui e di là. Ovunque.

Auguri umanità. Schiacciata da una #PERVERTITOCRAZIA, con le armi e l'arma #denaro.


Fonte foto 

https://www.facebook.com/share/p/181jSobAKn/