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Vita che abbraccia altra vita, morte che abbraccia altra morte.

 11 settembre 2026

Piangiamo quando veniamo alla luce. La consapevolezza dell'esistenza era tutta lì. Trapassare verso l'ignoto è un trauma. C'è dolore, c'è sofferenza. C'è una spinta che contrasta la nostra posizione ancorata a una conoscenza di un equilibrio. Lì si esiste. Ma fuori c'è un'altra vita. Più ricca, più piena. Una vita nuova. Un'altra dimensione. Con lo stesso corpo, ma destinato a divenire altro corpo. 

Piangiamo pensando di tornare all'oscurità, poi. Perché la consapevolezza dell'esistenza è tutta qui. 

Trapassare verso l'ignoto è un trauma. C'è dolore, c'è sofferenza. C'è una spinta che contrasta la nostra posizione ancorata a una conoscenza di un equilibrio. Qui si esiste. Oltre ci sarà un'altra vita? Più ricca, più piena? Una vita nuova, un'altra dimensione? Con la stessa anima, ma destinata a divenire altra anima? 

Così è la vita che abbraccia altra vita, in eterno. Negarlo col pensiero è morte interiore. Negarlo uccidendo è scegliere al posto della vita morte che abbraccia altra morte. In eterno.




Civiltà il diritto di farsi uccidere?

 02 settembre 2026

Con malattie da rendere la vita insopportabile tali da desiderare la morte, in teoria si smette volontariamente di nutrirsi, si interrompe ogni cura mantenendo eventualmente solo quella palliativa per il dolore, e la morte arriva. Naturalmente.

Così sceglie l'umanità di morire dai tempi delle caverne. Così ha scelto di morire perfino un Papa (Giovanni Paolo II).

Questo nella teoria. Nella pratica arriva invece l'epoca dei trattamenti sanitari obbligatori, tra debiti di massa da sovranità monetaria bancaria e pandemie, e diventa urgente legalizzare la delega a un'iniezione per farsi uccidere (robe da mondo dei sogni durante il nazifascismo).

Nella teoria dovrebbe esserci voglia di combattere per il diritto di vivere liberi da ogni indigenza.

Nella pratica si sta combattendo per il diritto di farsi uccidere quando si rifiuta una vita costretta all'indigenza.

E la chiamano civiltà.