07 giugno 2026
Oggi è una festa cristiana cattolica molto particolare su cui vale la pena riflettere.
Il "santissimo Corpo e Sangue di Gesù", non celebrata nella chiesa ortodossa cristiana, che a differenza di quella cattolica non crede che corpo e sangue di Gesù diventino più o meno meta-fisicamente l'eucarestia (transustanziazione), ma limita a credere presente il corpo e sangue di Cristo nell'eucaristia per intervento dello spirito santo (epiclesi).
Ma al di là delle diverse declinazioni teologiche del fenomeno, relativamente avvincenti e intricate per la speculazione filosofica, a mio avviso fa riflettere il fatto che la ricorrenza nel cattolicesimo sia stata introdotta in pieno basso medioevo, quando l'ordine massonico mistico-cristiano dei Templari affezionato al culto del mito di Dionisio (Bacco) era al suo apice, e forse a qualcuno nelle massime istituzioni temporali cattoliche fu suggerito che conveniva recuperare una sacralità del gesto di nutrirsi materialmente del corpo e sangue di Cristo, sulla scia delle rievocazioni pagane dionisiache (sul miracolo eucaristico di Bolsena in questa sede stendiamo invece un sacro velo pietoso).
Non mi stupirebbe se in un futuro non troppo lontano, certe élite politico-finanziarie intellettualmente deviate con a cuore la mistificazione antropologica di sessualità e nutrizione, oltre che della spiritualità dell'essere umano, usassero queste vicende storiche e liturgiche per giustificare eventuali pratiche sociali di cannibalismo, già all'ombra di mode di sacrifici umani a cornice di perversioni sessuali radicate nelle medesime élite.


