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E se diventassimo tutti un popolo eletto?

 13 ottobre 2023

Sionismo ed ebraismo. Ebrei israeliani ed ebrei israeliti. 

Lo stato di diritto e lo stato istituzionale. Autorità delle persone. Autorità delle idee.

E se diventassimo tutti un popolo eletto? Senza confini, senza la smania di possesso, ricchi solo della propria identità? Consapevoli di essere di passaggio?

Desiderosi solo di lasciare qualcosa di meglio di ciò che si è trovato, senza dover fare la guerra a chi è passato prima credendosi di essere padrone di tutto?

Sarebbe un bel paradiso terrestre. Sarebbe un bel passaggio questa vita. Sarebbe una pasqua per tutti. Sempre. Ovunque. 

#ShemàIsrael #Messiah #Abram #Abraham #UomoNuovo #FigliDiDio #FigliDellUomo #Cristo #Salvatore #Salvezza #TerraPromessa #PianetaTerra



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"Il futuro dell'educazione" indiscutibile patrocinato dalle istituzioni cattoliche post-Benedetto XVI

 25 gennaio 2023


Sono stato presente fine settimana scorsa a un seminario in un istituto salesiano che mi ha tolto i dubbi su un cristianesimo cattolico attualmente in balìa di una finanza progressista da nuovo ordine mondiale via great-reset. 

E' un bel dubitare che sia complottismo insano quando si sente parlare in rete di certe teorie per certi ambienti ai massimi livelli. Quando però ti ritrovi davanti quei connotati in una realtà provinciale, il bel dubbio si sgretola.

Relatore di origini indiane, con traduttore personale al seguito per l’esposizione in inglese. 

Titolo “Il futuro dell’educazione”. In un istituto scolastico gestito da religiosi cattolici cosa poteva lasciar presagire? Ben poche novità forse, prima del ritiro nel 2013 a “sede impedita” di Benedetto XVI. Dopo il suo ritiro forse ben altre pur sempre immaginabili. Dopo la sua morte a fine 2022 si doveva evidentemente dare spazio all’inimmaginabile. Soprattutto dopo certe derive osservate nel 2020 (la celebrazione eucaristica in mascherina per citare la più scandalosa).

In sostanza ho assistito all’esposizione di concetti di spiritualità in salsa new-age con premesse di apertura mentale, larghe visioni, sfide da cogliere per liberarsi da pregiudizi, per poi veicolare assunti sedicenti “indiscutibili” su un futuro distopico come vicolo cieco di un sedicente “inevitabile” progresso tecnologico. Mantra tipico ripetuto “fra un decennio la realtà sarà così, non si può non riconoscerlo, non si può pensare altrimenti, non ci sono altre strade”. 

Una notevole dissonanza cognitiva quindi, parlando di “educazione”, impressa già con queste contraddizioni di una “scienza che non si può discutere”.

Emancipazione e dinamica della tecnica di comunicazione già sentita negli ambienti multi-level-marketing, che conobbi molti anni fa cedendo all’insistenza di un amico a partecipare insieme a lui ad un paio di incontri. Esperienza che col senno di poi ringrazio il cielo di aver fatto perché in giro, chi frequenta quei giri, poi li riconosci subito proprio per lo stile che si portano dietro. E ti permette di prenderne le giuste distanze per tempo anche senza rovinare le amicizie. Come una sorta di sana e naturale immunità che ti permette un sano e naturale contatto con l’ambiente esterno senza compromettere né la relazione con esso, né la relazione con se stessi ammalandocisi.

Mi ha toccato sul vivo quel futuro distopico annunciato come “inevitabile” quando si è proiettato video futuristici sulle potenzialità delle manipolazioni genetiche, le gravidanze in uteri artificiali e compagnia bella.

Una straordinaria rappresentazione cinematografica assai suggestiva per la forma, ma dal contenuto, a mio personale parere, dal valore pari a zero. Giacché sponsorizza traguardi mai realizzati e soprattutto irrealizzabili per un limite di dimensione che ho approfondito in altre analisi fin dal 2008 con tesi interdisciplinari, cui rimando.

Mi ha toccato sul vivo da medico veterinario perché ho sempre trovato dubbia perfino la sola “semplice” clonazione di animali superiori (fin dalla pecora Dolly del 1996) non avendo mai capito come sia possibile estrarre il nucleo con il DNA da una cellula mantenendolo integro, e impiantarlo in un’altra cellula mantenendolo integro insieme alla membrana della cellula ospite, da cui pure si è estratto il proprio nucleo senza danneggiarla. 

Col senno di poi, vedendo molte contraddizioni emerse su fatti storici come l’allunaggio del 1969 e il crollo delle Torri Gemelle nel 2001, non mi stupirebbe che a metà percorso negli anni 90 si siano messe in palcoscenico per raccontare l’impresa della clonazione non a caso un paio di pecore, già per natura tra l’altro alquanto indistinguibili, e animali per eccellenza metafora di bieca sottomissione ideologica. Non mi stupirebbe infine alla luce delle contraddizioni emerse, con annesso set cinematografico, nella narrazione della pandemia covid-19.

Figurarsi alla luce di queste personali considerazioni il gaudio che può avermi suscitato sentir affermare che entro un decennio la scienza medica sarà in grado, tramite tecniche informatiche basate sui chip, di monitorare durante il sonno se ci ammaliamo, curarci sempre durante il sonno andando ad intervenire da remoto in modo mirato proprio sul DNA per farci guarire, e risvegliarci senza neppure la consapevolezza di esserci ammalati e guariti. 

Guardandomi attorno però penso abbia suscitato tutt’altre sensazioni nella platea, coinvolta e travolta con citazioni puntuali di tanto in tanto ora di un patrono salesiano, ora di un pontefice senza munus, ora di qualche guru indiano, che hanno cementato la dissonanza cognitiva indotta tra realtà evidente, virtualità futuristiche, e l'originario credo religioso. 

Non poteva mancare la citazione della “teoria della singolarità” per dare una parvenza di scientificità della narrazione ormai esplicitamente di stampo transumanistico. Ovviamente ancora per verità assunta a tavolino, giacché non vi è alcuna prova scientifica che i robot possano un giorno assumere prerogative esclusive degli esseri viventi (ovvero avere un metabolismo guidato da motivazioni esistenziali, come sostenuto sempre fin dal 2008) mentre è già provato storicamente e antropologicamente forse da millenni che sono gli esseri viventi, uomo compreso, a poter essere indotti a comportarsi, e trattati, come macchine.

Da subito nel vedere elencato il transumanesimo tra i vari concetti chiave di questo “futuro dell’educazione”, mi sarei alzato e andato via.

Invece ho resistito per arrivare alla fine attendendo il canonico momento di dibattito col pubblico per esprimere tre considerazioni: innanzitutto i complimenti per le tante citazioni spirituali sull’educazioni di menti illuminate quali un Don Bosco e un Krishnamurti; secondo da medico veterinario esprimere il dubbio personale sul reale controllo del genoma in passato, presente e futuro; terzo chiedere se parlando del futuro dell’educazione vale la pena invece che immaginarsi distopie surreali, interrogarsi sul presente attuale dove i governanti sono pronti a giocare con bombe atomiche su un pianeta costellato di centrali nucleari, tale che tra un decennio è più facile che l’intera umanità si ritrovi in una caverna più che curata dai chip.

Mi sarebbe sembrato esagerato invece esprimere il disappunto su un aneddoto raccontato dal relatore nell'azzardare una “morale alla morale” del cittadino italiano. Raccontando cioè di essere stato, in veste di consumatore, spettatore di un invito a truffare il governo italiano per una questione di incentivi sull’acquisto di apparecchi elettronici, da parte di un negoziante. La morale è stata che non si può pensare a un futuro migliore nell’educazione se non si è onesti per prima cosa verso le istituzioni che rappresentano la collettività. 

Ecco sarebbe stata fuori luogo ogni disquisizione con un extracomunitario che nulla sa delle vessazioni ed iniquità che il governo del fisco perpetra al cittadino italiano, anche a suon di autentici colossali furti a danno del bene pubblico, da oltre un secolo, attraverso perversioni dello stato di diritto ormai giunte al capolinea.

Con malizia estrema ho interpretato questo aneddoto come una ciliegina sganciata sull’intero “intorto” della platea che per l’occasione, per far accettare ogni dogma impartito fin lì, occorreva inconsciamente mortificare ulteriormente, facendo sembrare che nel confronto tra suddito e autorità, a tavolino (di nuovo) la ragione e il bene sono espressione dell’autorità, vittima davanti a un cittadino corrotto e dalla parte del male e del torto.

E con questo si chiude però, sempre a mio avviso, anche un cerchio più grande: se un’autorità religiosa dell’istruzione accoglie un evento che afferma queste nuove sconvolgenti teorie, come dubitarne la veridicità? 

Mi sono trattenuto dunque, ma guarda caso alla fine nessun dibattito col pubblico. 

Nessun contraddittorio sugli scenari fantascientifici iniettati a lenta infusione con bellissime citazioni spirituali per tre ore. 

Alla fine solo libri del relatore da promuovere, ceduti gratuitamente con offerta libera, ad un incontro gratuito con buffet offerto: Vaticano davvero generoso col transumanesimo.

Da notare sul link dell’evento:

,, S.R. è un futurista che contribuisce a gruppi di riflessione, a coloro che decidono le politiche e delle istituzioni sociali sull'evoluzione della società, delle istituzioni pubbliche e del sé. Fa parte di diverse imprese sociali e fondazioni con la missione dell’evoluzione dell'umanità e del pianeta,,

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-futuro-delleducazione-con-sujith-ravindran-483680279737

Come mai nessun nome specifico di imprese sociali e fondazioni? Sarebbe interessante sapere se sono affini a circuiti bancari-assicurativi, o alle Fondazioni stile Agnelli o Melinda-Gates.

Mi è già capitato vedere in conferenza al senato della repubblica italiana nel 2018 un sedicente "ambasciatore ONU" mistificare sacrosanti concetti evoluzionistici in chiave transumanistica con artifici sofistici da manuale. Ritrovandomi tra l’altro quasi un copia-incolla ritagliato parzialmente ad arte di quella tesi del 2008. Ma questa è un'altra storia. 

In foto. Particolare della citazione nel soffitto della sede salesiana che ha ospitato l'evento: 

"Io con voi mi trovo bene" Don Bosco

Salario minimo e soglia di povertà: cogli le differenze.

 11 agosto 2022

Dopo anni ancora c'è chi pensa che il reddito di cittadinanza sia calcolato sullo stipendio minimo e non sulla soglia di povertà. L'alternativa del RdC è un lavoro con stipendio da fame: il salario minimo in Italia non esiste, al suo posto esiste il lavoro per avere fame a fine mese. 

Se la soglia di povertà risulta sotto i 750€, significa che 750€ lo Stato dovrebbe garantirli a ogni cittadino al di là di un lavoro, semplicemente per decoro al diritto di esistenza.

Se si parla di lavoro dovrebbe garantire come minimo il doppio. Altrimenti è schiavitù.

Troppo facile? Sapete quale sacrificio comporta a uno Stato sovrano un reddito di cittadinanza di 750€ e un salario minimo garantito di 1500€ a cittadino? La difficoltà di due clic.

Uno per emettere moneta (oggi non serve neppure stamparla) e l'altro per distribuirla.

Ma non lo possiamo più fare in Italia. Perché siamo sudditi di una banca centrale europea privata che quei clic li fa solo per i propri circuiti di amici della finanza e della politica.

Lo possono fare solo Stati sovrani, come gli USA, l'UK, la Cina, la Russia.

Che guarda caso si stanno minacciando a suon di bombe. Perché quegli amici tra politica e finanza internazionale vorrebbero ridurre il nuovo ordine mondiale come l'UE: popoli sudditi di circuiti bancari. Che senza contante da custodire, e il potere di soli clic, non dovrebbero neppure più esistere. 

E noi qui, in mezzo, dopo anni, ancora a identificare una soglia di povertà con un salario minimo, invece di scandalizzarci nel credere coincidano.




15.02.2022. "Il giorno del fallimento della propaganda di guerra da parte dell’Occidente" (fonti Cremlino).

16 febbraio 2022

,,Mentre la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, afferma: “La data del 15 febbraio del 2022 entrerà nella Storia come il giorno del fallimento della propaganda di guerra da parte dell’Occidente. 

Svergognati e annientati senza sparare un colpo”. Il Cremlino rincara la dose: “Il ritiro dei diplomatici occidentali è un’isteria esibizionista e senza senso“, ha detto il portavoce Dmitry Peskov, mentre Putin in persona ha ironizzato sull'atteggiamento di Washington: “Hanno già detto a che ora inizia la guerra?”.,,

È sorprendente ciò che si sta ripetendo sul piano geopolitico dopo 80 anni.

L'UE e la Nato alla stregua di fantocci strategici tra Stati sovrani e un Nuovo Ordine Mondiale.

Gli USA sapevano dei crimini commessi dal nazifascismo, ma entrarono in guerra (dicembre 1941) solo dopo che l'URSS reagì all'aggressione nazifascista (giugno 1941).

Dopotutto c'era del tenero tra Roosevelt e Hitler tanto quanto tra Churchill e Mussolini ed era quel tenero che accomunava il capitalismo, sotto ogni sua forma, contro il comunismo, anche totalitario.

Qual è il parallelismo con oggi? Allora c'era la contesa tra due monopoli ideologici, quello sovietico e quello occidentale, con in mezzo una perversione (quella nazifascista) che si finse amica di entrambe per poi diventare di entrambi nemica.

Oggi c'è un unico perverso monopolio ideologico di nuovo ordine mondiale, famelico di sovranità assoluta da usurpare alla sovranità delle democrazie rappresentative. Nel mezzo, ci sono i popoli. Fluidi. Ambigui. Collaborazionisti più o meno inconsapevoli delle perversioni di chi li governa, amici-nemici più o meno consapevoli del proprio prossimo, vicino di casa o contatto telematico dall'altra parte del mondo.

Allora c'erano patti di non belligeranza disattesi (tipo il Molotov-Ribbentrop, firmato a Mosca non a Berlino e forse non è un dettaglio superfluo) e temporeggiamenti inspiegabili sul credito di notizie ufficiali o di spionaggio (vedasi le reazioni di Stalin ai moniti di una prossima Operazione Barbarossa: se l'URSS avesse attaccato per prima, gli USA a chi avrebbero dichiarato guerra?). 

Oggi ci sono patti sociali deteriorati sullo stato di diritto, e inspiegabile affidamento e fiducia dell'opinione pubblica a ciò che dell'opinione ha causato il suo stesso deterioramento culturale.

C'è una cosa che però fa la differenza netta tra allora ed oggi. Ed è una superpotenza che allora non c'era. La Cina.

Le guerre si sa dove iniziano ma non si sa dove finiscono, diceva Machiavelli nel XVI secolo.

Con certezza si sa però che una guerra finisce sempre tra i popoli ed inizia da chi li manipola. Che oggi di fatto non si sa più identificare. Neanche in digitale.



Putin incontra Macron sulla crisi in Ucraina, 2022


1870-2020. Anti-green pass dipinti come briganti

 28 ottobre 2021

I governi sovrani sono esperti da centinaia di anni nel muovere guerre tra popoli. Esperti nel creare capri espiatori, talvolta nemici immaginari, invisibili, affinché gli uni si scaglino a morte contro gli altri. Esperti nella propaganda del terrore. Esperti nel raggiro. 

Nel medioevo la tendenza era sfruttare il credo religioso e relative superstizioni per terrorizzare i popoli con cacce alle streghe, all'eretico, all'untore. Puri pretesti psicologici per sottomettere con la forza fisica.

Nell'epoca del colonialismo, con la nascita dell'economia della finanza derivata, andò di moda far credere che alcuni popoli siano razze inferiori soggiogabili da razze superiori. Così si giustificò quella schiavitù fisica esercitata dai popoli europei verso i popoli indigeni di altri continenti sottomessi (Africa, Indonesia, America latina...).
In Italia in particolar modo sul finire di quest'epoca, a fine '800, si sperimentò la guerra di un popolo verso se stesso, con l'invenzione del brigantaggio. Meridionali vessati fiscalmente e perseguitati militarmente dai settentrionali, costretti a darsi alla macchia creando il pretesto di una repressione "a norma di legge" ancora più cruenta, fomentata da una propaganda sottile e mirata contro "i briganti".

Nel '900 le élite dell'economia di una finanza ormai matura per i consumi di massa organizzati da tecnologie mediatiche d'avanguardia (cinema-tv-radio-giornali) furono capaci di orchestrare guerre tra popoli su scala mondiale. In che modo? Visto che ogni popolo occidentale in epoca post-industriale aveva raggiunto alti standard di benessere e confort, e il tedesco quanto l'italiano, l'inglese quanto il russo, il francese quanto lo statunitense, stavano ognuno bene a casa propria con l'unica ambizione se mai di viaggiare per trovare occasioni di fortune maggiori?

Di nuovo, con il raggiro del nemico invisibile. Della propaganda mirata a far credere che l'ebreo o il comunista piuttosto che il capitalista fosse la causa di ogni male. Interi popoli in massa convinti che il nemico fosse chi in realtà stava, quanto loro, bene a casa propria, ma virtualmente dipinto da una pellicola cinematografica, o un giornale, o una trasmissione radiofonica, come un barbaro invasore pronto a sterminare il vicino di casa pur di appropriarsi della proprietà altrui. 

Mentre di nuovo, in realtà, a volersi appropriare della proprietà altrui, delle ricchezze dei popoli vicini in quanto non più contenti solo delle ricchezze dei propri popoli, erano governanti sovrani che, intimoriti dal furor di popolo di rivoluzioni di qualche secolo prima in nome di un diritto in più a discapito di un loro privilegio in meno, per questo hanno dovuto inventare raggiri sempre più sofisticati.

In questo XXI secolo, oggi? Ora la tecnologia mediatica è diventata a portata dell'individuo, non solo esclusiva del potere governativo. L'informazione è nelle mani del singolo nell'era di internet ed inventarsi nemici invisibili è una pratica che cammina sull'orlo del ridicolo. Dove è più facile scivolare che rimanere in equilibrio.

Eppure le strategie sembrano invariate da parte dei governi. Chi è contro le discriminazioni e le ingiustizie viene dipinto alla stregua di briganti che minacciano l'ordine pubblico, nel mentre l'ordine pubblico è in modo mirato minato e turbato, "a norma di legge", deliberatamente da chi governa.



Benigni Leone d'oro nel Nuovo Ordine Mondiale

 15 aprile 2021

La vita è bella di Benigni col senno di poi è una magistrale lezione sulla dissonanza cognitiva attuabile nelle nuove generazioni, oltre che l'attuabile banalizzazione di una tragedia in commedia.

Attuabili ed attuali considerando il nuovo ordine mondiale (cit.da Napolitano a Zaia passando per Renzi) messo in atto con trattamenti sanitari obbligatori cavalcando epidemie di raffreddori complicati da sanità indotte allo sbando.

Col senno di prima invece è e rimane una mistificazione storica sugli interventi URSS e USA nella II Guerra Mondiale (a liberare Auschwitz furono carrarmati sovietici non statunitensi). 

E anche questo molto attuale considerando il panorama ucraino e siriano. 

Oscar e Leone d'oro, dopotutto, mica li danno a caso. Manca solo il Premio Kissinger. Complimenti





Draghi punta al governo col mirino sull'esercito?

 05 febbraio 2021

Gli ultimi esiti elettorali non taroccati in Occidente pare risalgano al 2016, tipo Brexit e riforma Renzi. Poi le frodi sono diventate così eclatanti come negli ultimi USA 2020 (e Birmania quasi in contemporanea) che gli organi di competenza neppure accettano di verificarne le prove per non stravolgere gli assetti istituzionali, fino a richiedere gli interventi degli eserciti (Biden tra l'altro alla Casa Bianca più che all'interno... ne sembra internato).

Allora posto che il Mattarella (nominato da parlamento eletto con legge incostituzionale, ricordiamolo) comunque non ha la minima intenzione far votare gli italiani. Primo perché gli italiani non hanno intenzione di finire in terapie intensive al minimo starnuto curato con chemioterapici. Secondo perché vuole giocarsi facile un secondo mandato (tabù rotto da Napolitano) con un parlamento di gente che in due anni in cambio di spiccioli ha distrutto la Val di Susa con un TAV e il Salento con un TAP, ha consentito TSO a un'intera generazione 0-16 anni, ha messo in ginocchio l'intera economia reale a suon di mascherine e lockdown nell'arco di un anno, e sta permettendo la sperimentazione di terapie geniche a un intero popolo: figurarsi che prezzo può avere farsi rileggere da un parlamento del genere (e l'investitura parlamentare di Draghi ne sarà la prova).

Patetica poi la notizia di un Berlusconi che punta al Quirinale. Un condannato al Quirinale? Suvvia. Se mai il Quirinale è ciò che Draghi vorrà raccogliere seminando prima a Palazzo Chigi. 

Allora posto che a votare non ci si andrà comunque anche perché pullulerebbero nuovi movimenti e partiti sovranisti ed euroscettici veri, seri, a scalzare la Lega, e la frode scatterebbe senza se e senza ma. Quale senso avrebbe votare in queste condizioni? Forse la speranza che anche in Italia prenda il sopravvento un sano esercito ancora fedele a un popolo sovrano? Possiamo davvero esser sicuri che un deep state statunitense e le massonerie finanziarie non lo abbiano ancora infiltrato e corrotto?

E ci rendiamo conto infine che il Capo dello Stato, che è il Presidente della Repubblica (non il capo del governo) è capo pure delle forze armate? Forse il vero nodo da sciogliere sarà una futura cessione della sovranità militare?

E ora mi chiedo infine che senso ha immaginare certe risposte, se già porsi queste domande è segno di aver toccato il fondo del baratro.

"President of Italy lays a wreath at the Tomb of the Unknown Soldier in Arlington National Cemetery" by Arlington National Cemetery is marked with CC PDM 1.0


"Benvenuti nel Nuovo Ordine Mondiale". Bruce Springsteen, 1995, The Ghost Of Tom Joad



Quando ne parlava Giorgio Napolitano del Nuovo Ordine Mondiale era ottimista:



Quando ne parla Renzi del Nuovo Ordine Mondiale, è ottimista:



Quando invece nel parlava Bruce Springsteen del Nuovo Ordine Mondiale, era molto ma molto ma tanto pessimista.
Era il 1996. Ed era in questa canzone che parla di quadri sociali oggi profeticamente osservabili per le vie di piccole e grandi città di mezza Europa.
"Benvenuti nel Nuovo Ordine Mondiale"...cantava "il boss" cercando un dialogo con "il fantasma di Tom Joed" descrivendo gli scenari di una depressione socio-economica...in programma.


https://www.youtube.com/watch?v=_SN1UK8ghGw


Io ricordo che rimasi in trans davanti a quell'esibizione a Sanremo. Avevo 16 anni. Suonavo la chitarra da un paio d'anni e mai avrei immaginato di riuscire a suonarci contemporaneamente anche un'armonica cantando.
Questa canzone è stata la mia maestra. E' solo grazie a lei che ci sono riuscito in pochi mesi.

Ma mai e poi mai, immaginavo allora che quella frase, "welcome to the new world order", l'avrei compresa, osservata e vissuta tra la mia gente 20 anni dopo.



Il Fantasma Di Tom Joad

Uomini camminano lungo i binari,
vanno in un posto da cui non si ritorna,
elicotteri della polizia stradale arrivano dalla colline, 
minestra scaldata al fuoco degli accampamenti sotto il ponte
la fila per un soccorso è così lunga da girare l’angolo,
benvenuti al nuovo ordine mondiale
famiglie dormono nelle loro macchine nel Sudovest
senza casa, senza lavoro, senza pace, senza riposo.
L'autostrada è viva stasera
ma nessuno prende in giro nessuno su dove porti,
sto qui seduto alla luce del falò
cercando il fantasma di Tom Joad
Lui prende un libro di preghiere dal proprio sacco a pelo,
il predicatore accende una sigaretta e aspira
aspettando il giorno in cui l’ultimo
sarà il primo e il primo sarà l’ultimo
dentro una scatola di cartone nel sottopassaggio
hai un biglietto di sola andata verso la terra promessa,
hai un buco nello stomaco per la fame e una pistola in mano
dormi su un cuscino di pietra dura
ti lavi negli acquedotti della città
L'’autostrada è viva stasera,
tutti sanno dove porti,
sto qui seduto alla luce del falò
cercando il fantasma di Tom Joad
Tom disse “mamma, ovunque trovi
un poliziotto che picchia un ragazzo,
ovunque trovi un neonato che piange per la fame
dove ci sia nell'aria la voglia di lottare
contro il sangue e l’odio
cercami, mamma, io sarò lì
ovunque trovi qualcuno che
combatte per un posto dove vivere
o un lavoro dignitoso, un aiuto,
ovunque trovi qualcuno che lotta per essere libero,
guarda nei loro occhi, mamma, vedrai me”
L'autostrada è viva stasera
ma nessuno prende in giro nessuno su dove porti,
sto qui seduto alla luce del falò

con il fantasma di Tom Joad