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Fisiologia miracolosa. Breve riflessione.

 30 agosto 2026

Queste sono belle notizie, non tanto per le buone speranze o le facili illusioni, ma perché fanno riflettere sul senso dell'argomento.


Abbiamo già dentro le risorse che ci tengono in buona salute. Nella malattia, nell'indigenza, nell'oppressione, nel difetto, qualcosa blocca o spreca quelle nostre risorse.

Non dovrebbe stupire allora quando si sente parlare di guarigioni miracolose.

Il miracolo lo viviamo perennemente, nell'arco della vita fisiologica.

Semplicemente accade che se qualcuno ci impedisce di nutrirci, ci avvelena, ci terrorizza, o ci spara, quel miracolo viene interrotto, più o meno velocemente.

Chissà se un giorno circoleranno i brevetti dei miracoli al posto di quelli di veleni, terrori e spari. 


Fonte articolo

https://www.fnob.it/2026/08/25/ricercatori-scoprono-capacita-del-cervello-di-autoripararsi/




"Non si butta via niente" mentre buttano via noi

 28 febbraio 2026


Quella sulla sinistra è una foto che ho archiviato nel 2021, dopo anni che ad ogni panettone o colomba pasquale riflettevo su quella carta che li circonda, e più che mai su quegli amici e parenti con il pallino di raschiarla con il buon proposito del "non si butta via niente". 



Quello a destra è un articolo di ieri, 27 febbraio 2026, che mi ha convinto a pubblicare quella foto perché ne è perfetta spiegazione.


Resta in sospeso forse una riflessione su quel "non si butta via niente". Riflessione coerente con tutto il paradosso della civiltà contemporanea, con popoli illusi di avere buoni costumi indottrinati da governi in costumi scellerati (a immagine e somiglianza di paradossali raccolte differenziate).

Adottiamo comportamenti per sentirci meno in colpa di non buttar via niente, mentre buttano via noi. Che sia un pannello fotovoltaico, un motore dell'auto, un trattamento medico, o una carta da panettone. Auguri umanità.


Fonte articolo:

Pfas nelle carte da forno. Il nostro test su 16 marchi | il Salvagente https://share.google/KVwjLCpcOQ2mwa3DB



Omicidio Levrini. Ovvero i tagli alla sanità pubblica come arma di distruzione di massa.

 23 settembre 2024

"Sono io, Lorenzo", ha detto all’inviato. Poi, tra un singhiozzo e l’altro, la confessione. [...] Così Lorenzo Carbone ha confessato l’omicidio di Loretta Levrini, la madre 80enne [...]

"Non ce l’ho fatta. [...] mia madre era a metà tra la demenza e l’Alzheimer...".

Fonte

https://notizie.virgilio.it/uccide-la-madre-a-spezzano-di-fiorano-e-confessa-l-omicidio-in-diretta-tv-le-parole-del-killer-1639489 


Perché un comune cittadino si ritrova a gestire da solo una madre 80enne con malattie mentali?

Le risposte le regala l'UE: tagli alla sanità pubblica, che ha prestazioni sempre più costose e proibitive per stipendi sempre più miserevoli dei cittadini; tagli alla medicina sul territorio per dirottare fondi agli armamenti, all'invio di armi, e alle emergenze contro nemici talmente invisibili che tra surreali fascismi, omofobie e patriarcati occorre scomodare i microscopi.

Un po' meno chiare sono le risposte a domande un po' più subdole: come può essere che nel meraviglioso progresso che allunga la vita media, le patologie neurodegenerative siano in aumento?

E le risposte ce le fornisce sempre l'UE, con autorizzazione agli inquinanti (vedi glifosato e PFAS), ai livelli sempre più alti di elettrosmog (vedi 5G), a trattamenti sanitari improvvisati talvolta pure obbligatori (vedi farmaci ritirati dal commercio dopo uso decennale, oppure sperimentati direttamente sul campo clinico).

L'evidenza che emerge è che la malattia è diventata un'arma per creare disagio, disordine, delinquenza tra comuni cittadini.

La malattia da argomento di prevenzione ad arma per uccidere indirettamente.

La malattia praticamente alter ego del denaro e delle armi. Anche per questo la chiamo #PERVERTITOCRAZIA al governo di masse rese depresse, apatiche, schizofreniche #sindromeDAS.

Ce lo chiedeva l'Unione Europea, si diceva. 

Ma in realtà erano risposte.


"La malattina non guarda in faccia nessuno"? Forse no.

31 agosto 2024

,,Tutto mi sarei aspettata, ma non di ammalarmi a 27 anni. Pensavo di far parte della nicchia di persone “lontane” dal rischio di malattia, forse perché ho sempre condotto uno stile di vita volto a proteggere la mia salute. Non è bastato, la malattia non guarda in faccia a nessuno”. La 27enne ha deciso di raccontare la sua malattia sui social, per condividere nuove prospettive ,,

Purtroppo lo stile di vita incide in modo sempre più relativo in un ambiente marcio da un inquinamento invisibile di acqua, aria, terra, trattamenti sanitari improvvisati (talvolta obbligatori), elettromagnetismo artificiale... 
Non da ultimo inquinato da politiche sociali-sanitarie marce (fa riflettere in questo articolo quel "[visite] quasi tutte a pagamento").

A me quasi vent'anni fa a 25 anni a tre mesi dalla laurea in medicina veterinaria comparvero sintomi di sclerosi multipla. Ma stavo finendo in quel momento una tesi sulle distrofie muscolari pensando ai miei nipoti, e finii letteralmente su un altro pianeta. 

Per ciò che avrei dovuto disperarmi mi misi a ridere. Per ciò che avrei dovuto essere sereno mi turbai all'inverosimile.
Questo pensando a me e a tutta la realtà che mi circondava (un bicchiere d'acqua, un ago da smaltire nei rifiuti speciali, i miei famigliari, i miei amici, il mio lavoro... la società intera).

Non tornava quasi nulla di ciò che avevo studiato su quello che vedevo accadere. Allora ho ricominciato tutto. Rimescolando le carte. E aggiungendone di nuove... senza guardare in faccia niente e nessuno.

E ho realizzato che la malattia non ha alcuna faccia. Neppure la nostra. La malattia è lo specchio di ciò che da una parte ci circonda, fin dal concepimento, e dall'altra lo specchio della nostra consapevolezza di ciò che esiste fuori e dentro di noi, e che va ben oltre la nostra misera faccia.

Non c'è alcun destino, alcun Dio, alcuna sorte che non guarda in faccia nessuno. C'è ognuno di noi che convive con onestà o disonestà intellettuale nell'ambiente in cui siamo. Nient'altro. Ma ognuno fa i conti, in questo ambiente, anche con l'onestà e la disonestà di chi lo circonda.

Decisi anche io di raccontarmi nei social, fin dalla loro comparsa. E l'unica cosa che ho visto è la loro trasformazione in uno specchio dell'ambiente e della nostra consapevolezza alla pari di ciò che chiamiamo "malattia".

Auguri umanità.

Fonte foto

Tumori gastrointestinali nei giovani. E il resto?

 26 marzo 2024


Tra i giovani? 

E gli altri? 

Se questi sono gli andamenti nella popolazione più forte e resistente, nel rimanente?

Ma ammettiamo che siano solo i giovani a dimostrare questo aumento, questo significa una sola cosa: che sono le nuove generazioni ad aver incontrato nel cibo (solido o liquido, compreso l'alimento acqua) sostanze che hanno compromesso il loro sviluppo, non compromesso nelle precedenti. 

Ma non solo sostanze. Quali stress psicosomatici (reddito, casa, relazioni affettive che impattano su questo apparato) hanno incontrato e incontrano le varie generazioni?

Poi sarebbe interessante l'analisi di questi andamenti in base a etnia, geografia, trattamenti terapeutici indotti (obbligatoriamente o meno)... Ma saranno analizzati questi aspetti? Queste differenze?

Quali politiche si attuano per queste piaghe sociosanitarie? Farine di insetti? Glifosato? PFAS? L'abolizione del reddito di cittadinanza?

Politiche per limitarle, o favorirle?


Fonte foto 

https://www.ilmessaggero.it/AMP/salute/tumori_gastrointestinali_cause_cure_come_prevenirli-8015461.html

Microfibra tessile, Harry Potter, e l'inquinamento globale.

8 marzo 2024

Ok, lo ammetto. Non ho resistito. In offerta al supermercato ho ceduto al copripiumino di Harry Potter per fare una sorpresa a mia figlia. 
Ma la federa no, quella no. Sarà convertita in qualche gadget. Dormirci respirandoci tutta la notte sopra? No. Quella no.

Poliesteri, poliammidi, elastani... ormai praticamente ovunque. 100% come in questo prodotto per l'infanzia (fatalità) o mescolati a qualche fibra naturale, così, giusto per averne il sentore. 

Fibre sintetiche che alterano i campi elettromagnetici (pensate a quanto sono elettrostatici anche solo strofinandoli) e il nostro campo magnetico immerso dentro a vestiti e lenzuola per intere giornate.

Fibre sintetiche che deteriorandosi come è normale si deteriori ogni cosa (compreso cemento e intonaco sopra i piatti in cui mangiamo) diventano microparticelle (fondamentalmente microplastiche) che respiriamo e ingeriamo. 

Va bene fermi un attimo. Qualcuno penserà che cemento e intonaco sopra il piatto a meno che non si sia in una casa fatiscente, è esagerato?
Allora riflettete su questo. Vedete tutta la polvere che raccogliete facendo normali pulizie domestiche? Bene, la quantità di polvere che raccogliete in casa sopra mobili o scaffali una volta la settimana, in una casa in montagna la raccogliete in 6 mesi, forse (salvo vicino stufe o camini d'inverno, forse).
Noi non ci rendiamo conto dell'aria in cui siamo immersi in una stanza, casa, quartiere, città, regione di cemento.

Bene. Ma tra polveri sottili fuori casa e fibre sintetiche nottegiorno le istituzioni della salute non hanno mai sensibilizzato alle "pandemie" di emicranie, dermatiti atopiche, psoriasi, asma... tutti disturbi generalmente definiti "idiopatici" (ufficialmente compaiono e non si sa la causa). 
Ovvio: nessuna correlazione. Anche perché le uniche "pandemie" riconosciute sono infettive, e anche in epoca di globalismo sintetico quello è tutto un altro business.

Fa riflettere che la guerra alla canapa tessile con il capro espiatorio delle sostanze stupefacenti (cui è stata fatta una guerra parallela solo di facciata...per tutt'altri business) sia stata il proemio della diffusione capillare delle fibre sintetiche in ogni settore immergendoci l'intero pianeta.

Davvero è credibile che a giustificare ciò sia una convenienza di costi di produzione del sintetico?
Davvero del sintetico sono più sostenibili produzione e smaltimento?
Perché infatti in fibra naturale lo stesso prodotto esiste, ma costa 2-4 volte di più rispetto all'analogo sintetico. Chissà con quali logiche di politica economica si arriva a ciò. E con quali finalità sociali e finanziarie.

Alla faccia dunque dei complottismi per decimare la popolazione mondiale con le guerre. È mezzo secolo che ogni respiro di intere generazioni, tra fibre sintetiche, idrocarburi fossili, cemento e geoingegneria è preparato alla terapia intensiva. Non servirà alcuna arma nucleare. 
E chissà: se anche il tormentone istituzionale delle vaccinazioni di massa fosse in realtà distrazione di massa? Un alter ego della canapa sul piano delle precauzioni e prevenzioni false-flag?

Mi viene in mente un dettaglio storico triste, ma per nulla banale. Nei campi di sterminio nazisti non venne introdotto lo zyclon-b per uccidere, perché morivano tutti comunque di lavoro forzato nell'arco di poche settimane. No, venne introdotto per fare prima.

Sembra impossibile possano esserci dettagli ancora più raccapriccianti, eppure. Eppure nei ghetti erano stati tutti convinti, con la giusta propaganda, che sarebbero stati trasportati altrove, per un'esistenza dignitosa con un lavoro dignitoso. 
Vatti a fidare. 

Harry Potter...quanto bella è stata la mia e infanzia e adolescenza senza di te. Non c'è stato bisogno di inventarti per plastificare un letto per bambini. 
C'era già ogni altra amenità al posto tuo, ma bisogno solo di una una bici, un pallone, un cane e una chitarra. Almeno quelli erano plastic-free. Peccato anzi non ci fossero più libri in carta di canapa, altrimenti senza avere foreste sulla coscienza sarebbe diventato un bisogno pure studiare.

In foto.
Il treno della saga Harry Potter (che non sarà censurato come un Dostoevskij e un Mary Poppins...e chissà cosa ne pensa Greta Thunberg).

2023 Autismo e tumori infantili. I traguardi di un fallimento.

 2 aprile 2023

Nell'arco di 24 ore due titoli di cronaca sanitaria scandalosa.

A prima vista sembrano due traguardi straordinari nel campo della sanità, che con tecnologie all'avanguardia riesce a fare diagnosi e terapie sorprendenti.

Ma se si ragiona in termini di politiche sanitarie, epidemiologia e prevenzione lo scandalo è totale. 

Togliere una massa tumorale benigna in un infante è un'impresa? Va bene. Encomio e premio. Ma cosa ha fatto venire un tumore benigno di quelle dimensioni in una creatura di quell'età? A quale inquinamento è stata soggetta? Che società è quella che alimenta problemi sanitari a monte per glorificarsi della loro palliazione a valle? Che poi per ogni tumore benigno asportato, quanti soccombono per corrispettivi maligni con medesime cause?

Poi è scandaloso quando ci si gioca il jolly della genetica: predisposizione genetica. Ma è un capro espiatorio ormai non più credibile: se i famigliari si ammalano di una malattia sicuramente c'è parentela genetica, ma c'è anche comunione di ambiente, e se si beve, mangia, respira lo stesso agente patogeno con lo stesso genoma ci si ammala della stessa patologia, ma è l'inquinante patogeno la causa, non il genoma!

E infine le cifre sull'autismo sono da voltastomaco: dal 2017 si impone cocktail di vaccini ai neonati, e questi sono i risultati? La Lorenzin dorme ancora di notte?

Auguri umanità. 


Fonti foto:

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2023/03/31/asportato-tumore-di-2-kg-da-fegato-di-una-bimba-di-10-mesi_2da89c49-ac71-446d-b30c-c8c7ba8087a2.html 

https://www.ansa.it/sito/notizie/speciali/editoriali/2023/04/01/autismo-psichiatri-sempre-piu-diagnosi-intorno-ai-2-3-anni-_8a3c269e-74ef-4d16-b527-d2b0eaa119db.html

Surplus alimentare...o di individui?

22 ottobre 2019

,,Entro il 2030 l’allevamento bovino potrebbe infatti completamente collassare e andare verso la sparizione nel decennio successivo, seguito a ruota dalle altre forme di allevamento,,
9 ottobre 2019, Il Fatto Quotidiano

Non credo si realizzerà mai questa deriva alimentare estrema come risposta a una deriva alimentare all'estremo opposto, anche se talvolta capita che per adottare una via di mezzo si passa per estremi.

La produzione di carne così come degli alimenti in genere oggi è perversa, per modalità e obiettivi. A parte il fatto che a occhio e croce su una popolazione mondiale di 6 miliardi di individui ce n'è un miliardo che ne abusa in modo tale che i suoi eccessi compenserebbero i deficit degli altri 5 miliardi, il vero paradosso è che a fianco di un surplus nutrizionale, vi è anche un surplus commerciale. Pare che un terzo della produzione alimentare mondiale sia destinata ad esser distrutta per la sola ragione di bilancia di prezzi, di speculazione finanziaria, quindi in base a logiche di domanda-offerta svincolate a necessità nutrizionali, ma finalizzate al profitto finanziario (soprattutto speculando su alta e bassa qualità).

Praticamente stiamo distruggendo il pianeta a suon di sofferenze animali indicibili (parola di veterinario) oltre che dell'ambiente, per il perverso obiettivo di far arricchire qualcuno.

E accade quello che accade per ogni ciclo produttivo, che sia una polpetta di carne surgelata o una padella rivestita di PFAS: sono coinvolti migliaia di posti di lavoro (sempre meno causa automazione) che pur sapendo essere ingranaggi di un processo distruttivo (per tutti, compresi i lavoratori che respirano la stessa aria, bevono la stessa acqua e mangiano la stessa "terra" di tutti) ebbene nessuno è disposto a perderli, perché danno il reddito che consente di mangiare e bere. Tappandosi occhi, orecchi, naso, per dimenticarsi del veleno che si sta per mangiare e bere, immesso dalle proprie mani col proprio lavoro.

Per assurdo si potrebbe pensare che la futura disoccupazione di massa come detto poco fa a causa dell'automazione, porterà i popoli a disincantarsi dal reddito e a rivalutare il senso del lavoro, del benessere, della produzione e del consumo.
Ma cosa avranno escogitato nel frattempo quei pochi che governano le masse grazie ai poteri governativi, finanziari, militari (che sono un potere unico) quando dovranno gestire masse di individui non più disposti ad arricchirli richiedendo di transitare a nuove economie?

Cosa succederà quando il surplus in eccesso non saranno più gli alimenti, ma gli individui?

Meditate gente. Meditate. Forse non è un caso la corsa frenetica già in atto all'inquinamento elettromagnetico su scala globale stile 5G, all'inquinamento di acque dolci e salate con rifiuti tossici e radioattivi su scala globale, all'inquinamento atmosferico con pratiche di geoingegneria climatica, all'obbligatorietà di trattamenti vaccinali (senza epidemie) su scala globale, nonché all'indottrinamento sulle teorie gender-gay pride.
Forse non è un caso, ma auguriamoci comunque che sia complottismo e continuiamo a fare bene quel nostro lavoro... che gli altri stanno facendo bene il loro.