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Crisi Ucraina 2022, III guerra mondiale, e obblighi vaccinali

 18 luglio 2024

Questa impeccabile lectio di storia contemporanea mi solleva purtroppo funesti presentimenti (che si addicono alla storia quanto le prognosi alla medicina).


Se tutto in realtà sta procedendo secondo l'agenda geopolitica internazionale stipulata nelle segrete stanze, ovvero se quello che è accaduto in Ucraina tra il 2022-2024 fosse la prefazione di ciò che accadrà su scala globale successivamente, alla stregua della politica vaccinale sui minori in Italia nel 2017 rivelatasi poi anteprima della politica pandemica globale del 2020... auguri umanità.


Fonte foto 

https://www.facebook.com/share/p/uAWJ1dmhxK1NRRHo/


La sovranità militare in bilico tra eserciti privati.

 25 giugno 2023

Gli eserciti privati esistono dalla notte dei tempi, e la loro organizzazione raggiunse livelli di modernità nel tardo medioevo con i Lanzichenecchi dei re germanici al comando del Sacro Romano Impero, e la finanza svizzera agli esordi nelle speculazioni finanziarie con la Guardia Svizzera (tutt'ora ingaggiata in Vaticano).

Cosa fossero capaci di fare questi mercenari in passato lo ha rappresentato con uno scorcio cinematografico l'inizio del film Giovanna d'Arco (The Messenger: The Story of Joan of Arc) nel 1999, di Luc Besson, e il filone hollywoodiano contemporaneo con il brand della saga "I mercenari" è solo un effetto speciale di questo fenomeno per farlo masticare alle masse normalizzandolo in chiave finestra di Overton.

Riflettere sugli eserciti privati di mercenari è stato per me un grande spunto per la teoria sulla "pervertitocrazia, dalle armi all'arma denaro" intorno al 2010. 

In cambio di un saccheggio, una ricompensa in denaro o un suolo occupato o l'insieme di tutto ciò gli esseri umani sono in grado, qualcuno penserà, di trasformarsi in animali. Ma gli animali non arrivano a ciò, uccidendo solo per bisogni naturali di difesa o fame. 

Gli esseri umani, in cambio della convenienza di un valore astratto che rimpiazza valori reali, annichiliscono la propria natura umana e finanche animale, azzerando la propria intelligenza emotiva e collettiva. 

Si trasformano in macchine distruttive senza cognizione di causa. Automi demoniaci che di soprannaturale non hanno nulla, essendo semplicemente organismi dotati di vita (da medico veterinario mi rifiuto di chiamarli animali) compromessi da psicopatie (per eccellenza la alessitimia) che li rende depressi, apatici, schizofrenici.

Se poi si vuole meditare su un piano spirituale metafisico analizzando il legame tra il demoniaco e la mistificazione del valore della realtà ben venga (l'allegoria sul frutto offerto dal serpente nella mistica ebraica è spettacolare). Ma è molto pericoloso dedicarsi all'immaginario del soprannaturale senza avere ben chiara la dinamica psico-biologica del fenomeno. Si rischia di non afferrare il principio e il senso della questione, che è prettamente antropologico.

Gli eserciti di mercenari, riprendendo il ragionamento sull'attualità, non sono affatto una novità storica emersa con il conflitto russo-ucraino.

Sono gli eserciti pubblici (di Stato) ad essere una novità dal secondo dopoguerra, nati proprio per evitare che nella Storia altre altre milizie finanziate da privati come le Camice Nere ed SS nazifasciste, si impossessassero della sovranità militare nazionale nata con la moderna democrazia. Ovvero un esercito del popolo che risponde al popolo nel suo collettivo, perché finanziato dal popolo.

Oggi sui teatri di guerra abbiamo questi schieramenti. Eserciti di sovranità nazionale ed eserciti di mercenari. Spesso pure confusi tra loro. Chi paga di più, vince. Auguri umanità. 

E auguri animali e auguri ambiente... in balia di una #PERVERTITOCRAZIA, dalle armi all'arma denaro.

Locandina del film "I mercenari III" (2014) e raffigurazione di un Lanzichenecco
(Dal web)


Il mio Halloween 2007-2020-2022

 31 ottobre 2022


Ho sempre trovato deprimente la carnevalata di Holloween. Più che mai dal delitto di Meredith Kercher in poi. Perché quel 31.10.2007 ero non solo al secondo anno di un corso professionale in medicina olistica che mi stava cambiando il modo di percepire l'esistenza, ma anche a 50 km da dove si consumò quella tragedia. 

Ricordo per le strade di cittadine medioevali un vento fortissimo, gelido, funesto che faceva cantare agli alberi dell'appennino sussurri inquietanti mai uditi negli altri anni di corso in quella medesima settimana. Ancor più suonava macabro incrociando qualcuno travestito da zombie, vampiro o mostro in giro per locali o qualche party. Poi alla notizia del delitto, il giorno dopo, ho pensato che quel vento agghiacciante nella mia mente, mero ricordo della sera prima, non avrebbe mai smesso di soffiare lungo l'intera esistenza di qualche carnefice.

Dal 2007 in poi ho osservato festeggiare Halloween attorno quindi con un pizzico di pena oltre al solito disgusto. Fino al 2020, quando alla pena e al disgusto ho aggiunto una certa misericordia, notando che il trauma imposto dalla propaganda di morte e malattia 24h lungo tre stagioni aveva cambiato notevolmente lo spirito festaiolo della ricorrenza. 

Misericordia verso chi travestendosi per burlare il terrore della morte, lascia trasparire che in fondo due domande ha cominciato a farsele...forse notando che quella caricatura è la reale immagine della propria persona sempre, prima e dopo la festa.

Questo Halloween 2022 pure è tutto nuovo però per quel mondo occidentale che lo ha ideato. Perché quel mondo occidentale assiste al proemio di una terza guerra mondiale da tre stagioni, fornendo armi, poi armi e ancora armi. Quel mondo occidentale ideatore di morte e spettri, mutilati e mostri, in questo Halloween, è come se festeggiasse anche la giornata del lavoro, perché produrre ciò è tutto ciò che sa fare.

Ma se alla pena, al disgusto, alla misericordia quest'anno aggiungo l'angoscia, è per la semplice constatazione che questo orgoglio produttivo, in Occidente, è ormai informale istituzione fin dalle scuole primarie.

Auguri Umanità.




Giletti e le incongruenze satellitari su Bucha

 13 aprile 2022

Nelle foto satellitari a prova della strage di Bucha c'è un corpo in orizzontale sul video e in verticale sulla mappa.

La toppa peggio del buco servite dai media statunitensi.

Ma in Italia a Giletti, nome in codice "la volpe delle trincee", si fa usare il frammento addirittura per superare i colleghi statunitensi. 

In quel frame raggira il suo pubblico sul particolare sfuggito ai grafici d'oltreoceano nome in codice "le faine da pop-art", richiamando l'attenzione su un'altra sagoma, e destreggiando le braccia per distrarre sulle incongruenze grafiche.

Un grande contributo insomma quello della stampa italiana a mettere in luce le contraddizioni della stampa statunitense. Di cui magari sfuggirebbe la conferma di tanta inattendibilità anche senza risalire alle fonti, dandola già per scontata.

Fonte foto


15.02.2022. "Il giorno del fallimento della propaganda di guerra da parte dell’Occidente" (fonti Cremlino).

16 febbraio 2022

,,Mentre la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, afferma: “La data del 15 febbraio del 2022 entrerà nella Storia come il giorno del fallimento della propaganda di guerra da parte dell’Occidente. 

Svergognati e annientati senza sparare un colpo”. Il Cremlino rincara la dose: “Il ritiro dei diplomatici occidentali è un’isteria esibizionista e senza senso“, ha detto il portavoce Dmitry Peskov, mentre Putin in persona ha ironizzato sull'atteggiamento di Washington: “Hanno già detto a che ora inizia la guerra?”.,,

È sorprendente ciò che si sta ripetendo sul piano geopolitico dopo 80 anni.

L'UE e la Nato alla stregua di fantocci strategici tra Stati sovrani e un Nuovo Ordine Mondiale.

Gli USA sapevano dei crimini commessi dal nazifascismo, ma entrarono in guerra (dicembre 1941) solo dopo che l'URSS reagì all'aggressione nazifascista (giugno 1941).

Dopotutto c'era del tenero tra Roosevelt e Hitler tanto quanto tra Churchill e Mussolini ed era quel tenero che accomunava il capitalismo, sotto ogni sua forma, contro il comunismo, anche totalitario.

Qual è il parallelismo con oggi? Allora c'era la contesa tra due monopoli ideologici, quello sovietico e quello occidentale, con in mezzo una perversione (quella nazifascista) che si finse amica di entrambe per poi diventare di entrambi nemica.

Oggi c'è un unico perverso monopolio ideologico di nuovo ordine mondiale, famelico di sovranità assoluta da usurpare alla sovranità delle democrazie rappresentative. Nel mezzo, ci sono i popoli. Fluidi. Ambigui. Collaborazionisti più o meno inconsapevoli delle perversioni di chi li governa, amici-nemici più o meno consapevoli del proprio prossimo, vicino di casa o contatto telematico dall'altra parte del mondo.

Allora c'erano patti di non belligeranza disattesi (tipo il Molotov-Ribbentrop, firmato a Mosca non a Berlino e forse non è un dettaglio superfluo) e temporeggiamenti inspiegabili sul credito di notizie ufficiali o di spionaggio (vedasi le reazioni di Stalin ai moniti di una prossima Operazione Barbarossa: se l'URSS avesse attaccato per prima, gli USA a chi avrebbero dichiarato guerra?). 

Oggi ci sono patti sociali deteriorati sullo stato di diritto, e inspiegabile affidamento e fiducia dell'opinione pubblica a ciò che dell'opinione ha causato il suo stesso deterioramento culturale.

C'è una cosa che però fa la differenza netta tra allora ed oggi. Ed è una superpotenza che allora non c'era. La Cina.

Le guerre si sa dove iniziano ma non si sa dove finiscono, diceva Machiavelli nel XVI secolo.

Con certezza si sa però che una guerra finisce sempre tra i popoli ed inizia da chi li manipola. Che oggi di fatto non si sa più identificare. Neanche in digitale.



Putin incontra Macron sulla crisi in Ucraina, 2022