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Come un Arlecchino pro o no-vax

 24 agosto 2026

Lo stupore è che il dibattito tra No e Pro Vax, in realtà è tra una manciata di persone che si espongono e una miriade di profili multimediali proiettati con tv e social.

Un servizio telegiornalistico su tv e giornali rappresenta con una maschera milioni di persone, come un Arlecchino: si proietta l'illusione di un pensiero comune, mentre è il pensiero di una cerchia di teatranti.

Stessa cosa vale con i profili fake da propaganda troll. 

Lo stupore è che poi si crede Arlecchino reale, e l'attore un insignificante anonimo rappresentante neppure di se stesso, in giro per bar, scuole, ospedali, uffici, istituzioni, yacht e red carpet. 

Che spettacolo di massa, millenario.

Che spettacolo milionario, per qualcuno.



Una società alla deriva tra avanspettacolo per l'ideologia gender e malattie terminali.

01 agosto 2024

La PERVERTITOCRAZIA che trasforma l'arte e lo sport con avanspettacoli di demenzialità (vedi recenti Sanremo e Olimpiadi) è segno preagonico suo e delle masse che tentano di trascinarsi dietro. 

Al tempo stesso sono demenzialità per lei vitali perché evitano che al pubblico si parli delle alternative politiche, sociali, economiche che la superano.

È tipo il tema tumore che esige si parli solo della chemioterapia per evitare che si parli dell'inquinamento che lo causa. 
Così si evita pure di realizzare che una volta su due la chemioterapia elimina il tumore, l'altra volta su due fa soccombere, essendo essa un inquinamento più o meno forte di ciò che ha causato il tumore.

Alla fine si parla solo del tumore e della chemioterapia, ma mai della loro natura comune (l'inquinamento) e di ciò che lo può realmente eliminare.

 Auguri Umanità

Tappi tethered e l'analfabetismo funzionale green

26 luglio 2024

È occorso fare i tappi che non si staccano. Altrimenti li disperdiamo nell'ambiente. Non so se è chiaro il dramma etico-ecologico.
In occidente non siamo in grado neppure di accudire un tappo di bottiglia non legato.

Fenomeni d'autore con l'intelligenza artificiale tra arte e politica

10 giugno 2024

,,Selezioniamo i vostri manoscritti. Inviaci il tuo manoscritto ,,
Oppure:
,,Concorso di musica. Inviaci il tuo demo ,,
Opporre:
,,Iscriviti al nostro portale, carica le tue canzoni, riceverai le royalties scorporate della sola commissione. Niente canone fisso,,

Chissà chi c'è dietro le miriadi di startup/imprenditori/format tele-radio-giornalistici alla scoperta di nuovi talenti...o nuovi contenuti?

Poi che fine farà tutto questo materiale? 
Arriverà mica alle major che lo rielaborano (programmi informatici, alias intelligenza artificiale) per crearne di adatti ai propri target di genere, ai propri frame culturali?

Un tempo la SIAE dichiarava tipo "se non sarà rinnovata l'iscrizione, il materiale verrà automaticamente distrutto". Pure! Automaticamente pure quello?
Ma da chi? Dopo cosa? Dov'è la tracciabilità del processo? Con quali garanzie?

Scappa talmente di mano con le nuove tecnologie il meccanismo consolidato da decenni, che talvolta si rivela il plagio in pieno concorso (vedi Sanremo).

Tanto poi tutto è fatto a regola d'arte anche per non rientrare proprio fiscalmente nel plagio. E vissero tutti felici e contenti (o cornuti e mazziati).

Questo non significa poi che il volto nuovo, il talento emergente, non sia pescato e promosso. Ma gli si fa firmare il contrattino per cedere diritti d'immagine, diritti d'autore, ed esibire solo ciò e come e quando e quanto, stipulato.

A distanza di decenni poi è fantastico sentire interviste, recensioni, analizzare testi, percorsi tematici, mode, ritornelli, messaggi subliminali...e vedere come il quadro sia tutto coerente dentro la stessa cornice (o finestra di Overton?).

In ambito letterario poi è curioso notare come ultimamente certi personaggi del panorama socio-culturale (e politico) emergano dal nulla pubblicando un libro. Ma senza essere passati dal carcere tipo un Adolf Hitler o un Antonio Gramsci. Così, dall'oggi al domani. Tesi e teorie multidisciplinari senza neppure un accenno di gobba di leopardiana memoria, autopubblicazione e si è subito sulla cresta dell'onda. Fenomeni.

O quanto meno uno spettacolo fenomenale. Dove tanti pagano. Pochi si arricchiscono. Qualcuno diventa un divo, un idolo, un leader. Qualcun altro un ingranaggio ignoto nella metafisica dell'algoritmo.



Euro 2020. Italia campione in replacement migration

 12 luglio 2021

Ok, siamo un popolo di idioti che si lascia fottere dalla politica. 

Ma non esultare per le eccellenze sportive cosa risolverebbe? 

Proviamo anzi a guardare la Costituzione o un DCPM come si guarda una partita internazionale di calcio o tennis. 

Dobbiamo osare con le passioni. Non castrarle.

A me ha fatto riflettere in particolare la percentuale di tifosi extracomunitari tra il Mondiale 2006 e l'Europeo 2021 nelle piazze. A me ha fatto riflettere l'umore nelle piazze della tifoseria in questo mese, sia italiana che extracomunitaria.

A me fa riflettere l'umore degli extracomunitari e degli italiani negli ultimi 10-15 anni. 

Non ci stiamo mica castrando con l'eccesso di passione per lo sport sapete? Ci stiamo castrando per carenza di passione per qualcos'altro.
Campioni d'Europa 2021. Auguri Italia. 

#ReplacementMigration