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Credo che l'amore eterno sia questo (2014)

 10 luglio 2024

Dieci anni fa...

"Ecco. Credo che l'amore "eterno" sia questo. La voglia di cambiare ogni giorno. La voglia di cambiare e farsi cambiare. L'amore "eterno", quello "vero", non può che essere desiderio di rinnovarsi. Il vero amore è quello per la novità. Di se stessi, degli altri, della vita. Perchè il movente della vita "è" la novità. Lo dice la genetica. Lo dice la logica. Lo dice la natura.

 E tra un uomo e una donna, ciò che può innescare quella magia che ti porta fin lì, senza denti, storto, rugoso e arrugginito, a trovar pace nell'abbracciarsi fino alla fine, credo sia il ricordo di essersi rinnovati insieme. Ogni giorno. Ogni giorno consapevoli di cambiare e pieni di gusto reciproco nel conoscere e mostrare il cambiamento.

Condividere l'amore per la novità. Credo sia l'unica cosa al mondo che ti può far attraversare un secolo a fianco della stessa persona che non ti ha mai permesso di riscoprirla meno ricca del giorno prima.

Lì, attraversando un secolo con il sorriso ad aspettare la morte che più di ogni altra cosa rinnova.

 Eccoli. Eccoli lì. ,,

https://www.facebook.com/share/2t8HUQTGeeMDzs1J/ 


Rapporto animale-uomo. La convenienza e l'apparenza tra affetto e amore.

 2 luglio 2024

L'essere umano ha colmato il vuoto d'amore coi propri simili, con l'affetto degli animali.

Quel vuoto nasce da una crisi di valori, per la quale le relazioni sono diventate convenienza (lavorativo-finanziaria) e apparenza (ricalcata sui modelli tele-cinematografici).

Quel rimpiazzo per contro si nutre di una illusione: che gli animali ricambino affetto in modo incondizionato. Autentica falsità ideologica, giacché gli animali provano affetto per imprinting, per istinto, per riflesso condizionato... esattamente come gli esseri umani con la differenza che gli esseri umani possono andare oltre quell'affetto e amare. Gli animali no. 

L'essere umano può amare l'ambiente che lo circonda in cui si riconosce, un'opera materiale in cui si riconosce, gli esseri viventi in cui si riconosce, il divino in cui si riconosce, e in primis se stesso...in cui dovrebbe riconoscersi. 

L'essere umano illuso che tutto ciò sia facoltà animale e non esclusiva dell'essere umano, ha semplicemente colmato un vuoto. Un vuoto d'amore, con l'illusione di ciò che amore non è.

Un'illusione auto-consolatoria per colmare il vuoto lasciato da una crisi di valori.

Bella società proprio quella fondata su convenienze e apparenze. 

Fa riflettere che gli animali non abbiano consapevolezza né della finanza, né della cinematografia (che non significa reagire di riflesso talvolta a immagini e suoni da uno schermo).



Ingannare per amore: la discriminante tra generazioni

 23 novembre 2023

"Hanno mentito, per amore, ma hanno mentito" (cit.). Ecco il punto centrato in questo intervento magistrale di Mister Velasco. Siamo generazioni educate a fare dell'amore un inganno. 

Ingannare per amore: capite?

Illudersi ed illudere di essere belli e bravi, a prescindere. Arrivati prima ancora di partire. E con quale movente?

Farsi un coccola: sentirsi amati e sentirsi capaci di amare.

Amiamo i figli in questo modo ed è l'equivalente del sentirsi amati come genitori con questi atteggiamenti.

Questo signori e signore è il risultato di due generazioni di genitori cresciuti a suon di sentimenti creati dalla cinematografia. L'amore #fiction. Illusione pura di un sentimento.

La mia generazione di genitore (generazione X e generazione Y), figli di una seconda generazione di genitori (baby boomer), cresciuti con la televisione in casa, cine-dipententi per la prima volta nella storia dell'umanità (provate a far stare senza serie TV o cinema questa gente per 6 mesi: dopo 2 settimane saranno in psichiatria).

Le generazioni precedenti, quelle dei miei nonni e bisnonni, non hanno conosciuto cinematografia e televisione e chissà cos'era per loro l' #amore. Forse semplice atto procreativo per sfornare carne da macello, tanto che sono chiamate la generazione silenziosa e la generazione perduta, tale era il pericolo di parlare in pubblico nei regimi totalitari monarchici, e tanto da essere decimate in due guerre mondiali (80 milioni di morti in 30 anni circa).

Ecco dove siamo oggi. Ai figli che percepiscono l'amore come un inganno. Alla generazione Z nata in era digitale a cavallo del III millennio, e la generazione ALFA nata nel terzo millennio. 

Qualcuno parla oggi di patriarcato. Qualcuno oggi parla di IA. Qualcuno parla dell'amore come un inganno. 

Fatto sta che almeno oggi tutti parlano, e io la chiamo #evoluzione: piuttosto che generazioni terrorizzate di parlare in attesa di decimazione in guerre mondiali, ben venga che tutti parlino e dicano la loro. Magari un po' alla volta risolviamo pure ogni inganno.

Auguri Umanità.


Fonte foto

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0fBAdSqMX6iEVEn6G8edjTUhrYDAxjGqJXCeSZ4j53prT6msUhrZe9sV7VzZuk8jPl&id=1423361752