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Lo scopo del prezzo dei farmaci è arricchire o impoverire?

01 giugno 2023

Considerato quello che costa produrlo e diritti di brevetto, avrebbero potuto scrivere anche 10€. Si arricchirebbero comunque. Ma il problema non è arricchirsi, perché sono una categoria già ricca da un secolo ormai (con quei 10€, ribadiamolo).

Il problema è altro: il problema è impoverire chi si cura. Facendolo pagare quel prezzo speculato direttamente, o indirettamente con tasse, contributi, imposte. 

E non c'è alcuna differenza con il pizzo alle mafie che, dicono, lo paghi per esser protetto.

Qui anzi è peggio delle mafie perché non ti danno la garanzia: ti si dice che lo paghi per tentare di salvarti la vita. Fatalità da malattie che ti hanno creato anche loro, anche producendo quei farmaci. Perché i farmaci hanno un impatto ambientale di cui nessuno parla (al limite ci si strappa i capelli perché l'omeopatia è acqua fresca...e si sa, fa male l'acqua fresca soprattutto d'inverno). 

Io la chiamo #PERVERTITOCRAZIA, dalle armi all'arma #denaro. Ed è solo l'ennesimo esempio di alcune comparse: gli estremamente cattivi come le mafie con le armi, gli estremamente buoni come le multinazionali farmaceutiche col loro denaro, due facce della stessa moneta. In mezzo masse rese depresse, apatiche, schizofreniche abbattendo la loro #IntelligenzaEmotiva. Come volevasi dimostrare.

Auguri Umanità.


Fonte foto

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10221955167499626&id=1573039226 

Quote latte, Xylella e Coronavirus. Il collaudo perfetto.

 18 ottobre 2020

La gestione politico-economica della covid19 sembra attuata con mezzi e scopi identici a quelli della Xylella qualche anno fa e delle quote latte qualche decennio fa. Stratagemma collaudato per distruggere certo settore agroalimentare italiano nel passato. Ora tocca al turismo italiano, patrimonio senza paragoni. Sempre tutte realtà rette da piccole-medie imprese famigliari messe in ginocchio per aprire le porte alle multinazionali straniere pronte al loro rimpiazzo. 

E' successo con l'olio extravergine di oliva che è un alimento principe nella dieta mediterranea e di cui l'Italia era produttore d'eccellenza, oggi sdoganato dall'olio prodotto nel Nord-Africa (dopo le primavere arabe) e infiltrato come "prodotto in Unione Europea". Una farsa-epidemia di parassiti degli olivi che davvero sembra la brutta copia di quanto sta avvenendo oggi con un virus del raffreddore. 

Ma stesso meccanismo anche con le quote latte: taroccamento del livello di produzione imposto di latte per far chiudere decine di migliaia di allevamenti famigliari nell'arco di un decennio e favorire l'entrata a prezzi stracciati di latte straniero  fresco o lavorato (prodotto in Nord ed Est Europa), o per la conversione in pochi allevamenti intensivi direttamente o indirettamente vincolati a capitali stranieri del settore mangimistico e farmacologico.

Infatti un grande denominatore comune tra latte, Xylella e Coronavirus è il farmaco.
Perché il prodotto d'allevamento intensivo ha come residuo da una parte quantità imponenti di pesticidi usati in agricoltura per la resa intensiva di alimento per animali, e dall'altra trattamenti farmacologici per potenziare la produzione (trattamenti ormonali e antibiotico-auxinici) e far fronte al deperimento animale iper-stressato da iper-produzione (trattamenti antibiotici, antinfiammatori, e vaccini). 

Nel caso della Xylella la situazione è simile ma ancora più sofisticata, perché si è condotta da una parte una lotta fitosanitaria chimica spietata a un parassita ambientale (da sempre contenuto con prodotti naturali innocui), e dall'altra l'eradicazione di olivi sani autoctoni per sostituirli con olivi OGM (geneticamente modificati) garanzia solo di profitto multinazionale sul breve-medio-lungo periodo. 

Quindi in un colpo due comparti italiani del settore alimentare distrutti, smantellati e riconvertiti a una impestata produzione intensiva di due alimenti cardine della dieta occidentale di centinaia di milioni di persone. 

Ora, a causa di una pandemia di covid-19 simulata dai governi di tutto il mondo da molto prima che scoppiasse, interi popoli dell'Europa mediterranea sono stati bombardati di sostanze chimiche (tra disinfettanti e farmaci più o meno sperimentali) e stress psicofisici (tra mascherine, segregazioni, distanziamenti). Come bovini da latte padani e olivi salentini. A causa della covid-19 si son visti perfino in qualche provincia isolata della Pianura Padana (impestata da inceneritori e piani vaccinali massicci) decine, centinaia di ammalati sradicati dagli ospedali per esser cremati dopo esser stati trattati in modo errato, alla stregua proprio di migliaia di olivi pugliesi sanissimi, incolpati di essere vicini a un olivo compromesso da trattamenti o semplicemente dall'età... ma "con la Xylella" (anticipazione del "con coronavirus", così come l'operazione mediatica della "xylella-batterio killer" alla stregua del "coronavirus-nemico invisibile").

Fatto è che ora a causa della positività a un raffreddore, guarda caso in tutti i soliti paesi del mediterraneo martoriati da troike e austerity (Spagna, Portogallo, Italia, Grecia) il settore della ristorazione, alberghiero e dell'intrattenimento (hotel, discoteche, ristoranti, pub, bar) ovvero tutto ciò che permea attorno al turismo, è stato immobilizzato in attesa di fallimento. Come con le anestesie prima dell'eutanasia (per non dire che se si esagera con l'anestesia si muore anche senza eutanasia).

E noi qui milioni di persone teledipendenti tutte fiere in mascherina, perché fa sentire magari un po' infermieri e dottori protagonisti di famose saghe televisive trash-sanitarie. Pazzesco. Come se non bastasse la follia di esser convinti di alimentarci tutti i sacrosanti giorni di latte e olio privi di residui tossici.




L'immunità in provetta del noto promoter dell'obbligo vaccinale

03 dicembre 2019

E' diventato noto quel virologo pro-obblighi vaccinali anti-omeopatia a forza di esser messo in primo piano dai media dei soliti circuiti finanziari. E' diventato famoso a suon di libri pubblicizzati all'ora di punta o monologhi radiotelevisivi senza alcun contraddittorio, tuttalpiù affiancato da qualche personaggio dello spettacolo che dice la sua sull'argomento da screditare.

Quel virologo è diventato di colpo noto all'opinione pubblica non solo in concomitanza dell'iter legislativo che impone gli obblighi vaccinali a partire da settembre 2017, ma anche grazie a un patto per la scienza firmato con il garante della prima forza politica del paese, o almeno quella che era prima forza politica a marzo 2018 dopo una campagna invece anti-obbligo vaccinale. Oggi, anche a causa di quella firma del gennaio 2019, prima forza politica pare non lo sia più.

Ma quel noto virologo non è stato scelto a caso dal sistema mediatico-politico-finanziario-farmaceutico. Il suo prestigioso curriculum vanta brevetti internazionali in campo immunologico-farmaceutico, oltre a una vita spesa nei laboratori di università e ospedali.
Una scienza da laboratorio che fa affermare che "l'omeopatia è solo effetto placebo" o che "vaccinare per 11 malattie mette a rischio il sistema immunitario come 23 formiche mettono a rischio il pavimento su cui camminano".
Una scienza evidentemente da laboratorio, rinchiusa in una virtualità in provetta perdendo ogni cognizione di causa-effetto della realtà vissuta, quella clinico-epidemiologica.

Nessun esperto infatti sarà mai affiancato in un dibattito in prima serata con il noto virologo a ricordargli che l'effetto placebo è presente in ogni sperimentazione farmacologica, ed è su quell'effetto che spesso sono stati e sono falsificati i dati sperimentali di efficacia di un farmaco.
Nessun esperto sarà mai affiancato in un dibattito con il noto virologo a ricordargli che nella vita reale, in una società tempestata massicciamente da agenti inquinanti chimici ed elettromagnetici attraverso aria, acqua, terra, cibo, il sistema immunitario è un pavimento stravolto, sconvolto e compromesso fin dalla sua strutturazione nel grembo materno.
Nessun esperto infine sarà mai affiancato in un dibattito con il noto virologo a ricordargli che essere promoter di politiche contro libertà di scelta profilattica e terapeutica mentre si vantano brevetti immunologici-farmaceutici è quanto meno eticamente discutibile dal punto di vista scientifico se non un conflitto di interesse.


https://www.unisr.it/docenti/b/burioni-roberto

Curalo il tuo vomito: mal che vada muori.

19 settembre 2019


Un comune farmaco che agisce sul sistema nervoso, prescritto per lenire un comune vomito in una comune turba gastrointestinale, abbastanza comune magari in persone anziane.
E questo è il suo foglietto illustrativo che ci ricorda che lenire il vomito ha i suoi rischi, tipo morire. Ma tanto non serve a nulla leggerli i foglietti illustrativi. Noi ci affidiamo ciecamente ai medici così come i medici si affidano ciecamente alle multinazionali che producono i farmaci, stop: tutto il resto è complottismo paranoico, insurrezione anarchica, e mancanza del senso del brivido nel prendere farmaci che nell'immaginario collettivo "ci salvano la vita". Perché in fondo in fondo rischiare di schiattare per fermare il vomito è quasi come offrire una forma di salvezza da una società che te lo fa venire.

,, La levosulpiride è un farmaco appartenente alla famiglia delle "benzammidi sostituite" utilizzato per il trattamento di un ampio spettro di disturbi: il principale è nel trattamento di disturbi digestivi di vario genere essendo un efficace antiemetico e antidispeptico, procinetico ed in grado perciò di accelerare lo svuotamento gastrico, sia quando causati da patologie fisiche che da disturbi somatoformi (ansia e somatizzazioni). Per queste indicazioni è comunemente utilizzato in una formulazione in gocce.[2] A dosaggi più elevati trova utilità come antidepressivo, ansiolitico e neurolettico ,, fonte Wikipedia

foglietto illustrativo