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Teresa Mannino "Siamo sudditi" vallo a dire a Rosanna Spatari se hai coraggio.

 10 febbraio 2024

Però hanno fatto commettere un grosso errore a Teresa Mannino usando il "noi" parlando di colonia e sudditanza. Perché è lei e compagnia bella che accettano cachet stratosferici per recitare i copioni statunitensi (in grande crisi come colonialisti, se avvertono il bisogno di mandare a ribadire al festival dei loro pizza & mandolino che "siamo una colonia").

Lei e chi la circonda sono sudditi. Non milioni di italiani che rimettendoci lo stipendio non hanno accettato coprifuoco, imposizioni, bavagli per due anni, l'altro giorno. 

Noi chi "siamo sudditi"? Vallo a dire a Rosanna Spatari se hai coraggio, cara Teresa, "siamo sudditi". 

Parla per te Teresa. Parlate per voi. Gli italiani il colonialismo lo hanno appeso a testa in giù il secolo scorso, e i ricatti sanitari di qualche colonialista hanno fatto la stessa fine, l'altro ieri. 

Gli italiani dimenticano i vostri spettacoli da sudditi ma non il sangue, il sudore, le lacrime versate per non esserlo, fino all'altro giorno.

Parla per te. Ballate per voi. Cantatevele per voi. L'Italia sarà anche una colonia orchestrata da sudditi super retribuiti come voi, ma gli italiani non lo sono più. Neppure messi a pane e acqua (...e che provino pure con le farine di scarafaggio mo').


Il copione della Foer fu Gori. Le dissonanze cognitive di Sanremo 2022

 05 febbraio 2022

Drusilia Foer (fu Gianluca Gori) ha saputo valorizzare la sua diversità e la sua unicità cambiando sesso? Non accettando la propria natura? Non è una responsabilità comprendere il valore imprescindibile della propria natura? 

Io trovo il suo copione recitato a Sanremo 2022 (in tv si recitano copioni) una confezione perfetta di luoghi comuni e concetti scontati semplicemente in veste nuova. Un'opera d'arte se mai, il suo copione, di diretta dissonanza cognitiva finalizzato alla indiretta cancel culture di tutto ciò che critica e criticherà l'indottrinamento gender.

Tradotto: "non cercate di valorizzare ciò che già siete per natura: cercate altro, perché in questa società qui ora siete sfigati e la figata è diventare altro". 

Natura e società, per esempio. Aspettiamo un palco che spieghi la differenza da qualche migliaio di anni.


fonte foto


La demagogia tra arte e politica: da Vasco a Junior Cally passando per Sanremo

05 febbraio 2020


Il rocker Vasco Rossi, confidando la commozione per la recente premiazione del padre con la medaglia al valore, ci tiene a mettere in guardia dalle "nuove sirene autoritarie e demagogiche che tornano a incantare le masse con i loro slogan facili".

Bravo che usa il termine appropriato "demagogiche" e non "populiste" come ormai consueto per la stampa italiana per denigrare la sovranità del popolo.
Però sono strane queste tempistiche. Giovanni Carlo Rossi, morto nel 1979, l'onorificenza dei militari internati italiani (IMI) istituita nel 2006 la riceve nel 2020.

Proprio l'anno della vittoria, in Emilia Romagna, delle sardine contro la demagogia della Lega Salvini Premier.

Tristi moniti certo. Le coincidenze ancor più, se non angoscianti. Soprattutto sull'evidenza che il terreno di battaglia tra sardine e leghisti è stata la piazza Bibbiano, con al centro il suo scandalo "Angeli e Demoni", che è apparso riproporre metodiche naziste di sperimentazione di controllo mentale (Mengele sperimentò largamente farmaci ed elettroshock nelle sue giovanissime cavie-vittime, con predilezione dei gemelli).

C'è proprio da stare attenti alle sirene che incantano le masse. Altroché. Soprattutto dal momento che usano da quasi 70 anni i megafoni dello #StarSystem (vedi progetti di controllo mentale  tipo Monarch o MKULTRA, sempre di derivazione nazista, con uso di droghe, elettroshock, ipnosi, sperimentati da decenni perfino su esponenti del mondo dello spettacolo).

Ma a proposito di tempistiche, chissà cosa ne pensa Vasco Rossi (che il 3 febbraio 1983 scandalizzava Sanremo con la sua Vita spericolata) del fenomeno Junior Cally, artista criticato per il suo stile sadico, ma istituzionalmente intoccabile e protetto da non decifrabili forze mediatico-finanziarie per la sua partecipazione al Festival della Canzone Italiana.
Chissà cosa ne pensa Vasco del fatto che, pare, interpreterà su quel palco la sua Vado al massimo.
E chissà, chissà come sarà evoluto il pubblico di Sanremo davanti a questi fenomeni, a distanza di 40 anni.
Chissà se sarà questo il massimo, ancora, per le masse incantate da slogan facili.


Mindful Being"Mindful Being" by molly rogers is licensed under CC BY-NC-ND 4.0

Sanremo #StarSystem: Stato-mafia VS Terrorismo internazionale

13 febbraio 2018

Personalmente trovo l'intero caso del brano vincitore di Sanremo 2018 un perfetto esempio di come le case discografiche insieme all'intero mondo dello spettacolo siano un palcoscenico di propaganda culturale politicizzata, così come parallelamente la politica è un palcoscenico di propaganda finanziaria sotto la regia di un establishment internazionale.

Di fatto una straordinaria canzone proposta a Sanremo 2016 con ottime potenzialità di successo, ma su una tematica scomoda per il panorama politico italiano attuale viene scartata, fatta rielaborare con il frame mediatico del ben più comodo terrorismo internazionale, e due anni dopo il successo è garantito.

Allora emerge che il mondo dello #StarSystem fagocita e digerisce a proprio piacimento ogni eccellente ingrediente culturale del geniale artista italiano, per rigurgitare un prodotto allineato agli scopi del main stream da dare in pasto a un'opinione pubblica il cui spirito critico è dotato di papille gustative educate ed assuefatte solo ed esclusivamente al gusto di quello Star System.
Ma questo è anche lo stesso identico modo in cui in Italia l'alta finanza internazionale fagocita, digerisce e rigurgita governi incostituzionali che improvvisano riforme per seppellire ogni sovranità popolare, o impongono leggi elettorali incostituzionali che azzerano il potere politico del popolo.

L'unica nota positiva di questo vomitevole bolo artistico finanziario, è il genio dell'artista. L'artista italiano che riesce a ricavare da una straordinaria opera d'arte, una copia altrettanto straordinaria quanto l'originale.
D'altronde sarà l'arte, io non posso non crederci, a restituire all'umanità la sua più pura felicità quando la finanza, con la sua ultima bolla, via, per sempre via, se ne volerà.