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Elsa Morante su Mussolini... raccontiamola tutta.

 16 maggio 2026

Senza la violenza di uno squadrismo nazionale sincronizzato con un monopolio della propaganda mediatica, Mussolini non avrebbe preso il voto neppure di sua madre.

Mussolini e Hitler sono stati gonfalonieri di progetti massonici imperialistici occidentali, che hanno avuto lo scopo di sperimentare genocidi e stermini di massa a ritmi industriali. Pensare che due mediocri del genere abbiano potuto fare ciò che hanno fatto per carisma individuale e ingenuità delle masse, è patetico e infantile.

https://www.facebook.com/share/p/18hTnXvxt1/




Che ritorni e economici avevano camicie nere ed SS?

 07 agosto 2023

Si trovano valanghe di informazioni su olocausti e genocidi. Su tanti suoi dettagli in molteplici aspetti. Ma fateci caso, su un particolare nessuna notizia. Nessun dettaglio. Nessun numero. Nessun approfondimento storico. Nessuna rassegna mediatica.


Quali sono le cifre in ballo parlando di taglie, ricompense, premi, quando si segnalava un ebreo o un dissidente politico nei paesi sotto occupazione nazista o sovietica?

Quanto era lo stipendio di un militare SS o NKVD? E in che modo i crimini contribuivano a vantaggi economici o per la carriera? 


Perché questa omertà degli storici su dati e fonti governative? Perché è così determinante che l'opinione pubblica non si sensibilizzi alle atrocità che l'essere umano è in grado di compiere in cambio di #denaro?


Forse risulterebbe compromettente per lo spirito critico del cittadino in ogni epoca? Forse lo porterebbe a porsi interrogativi su cosa siano oggi quei crimini in termini sociali, ecologici, etici in cambio di una ricompensa?


Forse l'insegnante si troverebbe in crisi davanti agli indottrinamenti sull'identità di genere in età pediatrica? 

Forse l'impresario edile si troverebbe in crisi davanti a una gettata di cemento? 

O l'imprenditore agricolo davanti allo spargimento di un sospettoso compost nauseante? 

O il medico e il farmacista in crisi davanti a trattamenti sanitari obbligatori o comportamenti di "overuse" diagnostico-terapeutici?


O forse che le dittature non hanno lasciato il consenso per la privacy alle democrazie...per non rivelare un mero cambio nome spacciato per cambio di identità?


https://www.facebook.com/share/p/1BLL7hrgn5/ 



Le guerre dei Russi contro il nazifascismo, ieri e oggi.

 2 marzo 2022

I Russi hanno versato più sangue di ogni altro popolo per liberare il mondo dal nazifascismo.

Dubito che dopo 80 anni vadano in giro a far guerre a caso. Al contrario di altri che per ricordare di aver partecipato a una seconda guerra mondiale fanno i film mostrandosi liberatori (al posto dei Russi) di campi di concentramento, dandosi pure un premio Nobel.

La cosa triste è che il nazifascismo, quello politico, quello totalitario, in occidente e più che mai in Europa è vivo e vegeto, ed è quello che opprime con le le proprie leggi le libertà degli individui e le sovranità dei popoli.

Russi in mascherina e rubli soggetti al signoraggio bancario non se ne sono mai visti tanti in giro negli ultimi 80 anni. Men che meno negli ultimi due.


Fonte foto

https://it.wikipedia.org/wiki/Vittime_della_seconda_guerra_mondiale?wprov=sfla1




1920-2020. Urgenze di globale ghettizzazione

20 marzo 2020

Indebitamento. Ghettizzazione. Lavoro forzato. Eliminazione. Furono queste le fasi in cui si realizzò lo sterminio di "razze inferiori" e oppositori politici nell'Europa nazifascista del secolo scorso.
Oggi, a distanza di cento anni, cosa sta avvenendo nell'Europa dell'Euro? Non ci sono razze inferiori, solo tanti oppositori al liberismo finanziario che vorrebbero una transizione a economie basate sulle risorse per trovare soluzione a miliardi di produttori-consumatori che presto saranno senza lavoro a causa dell'automazione. Fino a che punto oggi i popoli risultano scomodi alle élite liberiste dominanti sulla scena politico-finanziaria, per far reggere un paragone col passato?
Proviamo ad osservare gli eventi andando per ordine.

Iniziò negli anni '20 l'ascesa al potere in Germania e poi in Europa di un partito impostosi da una parte con la forza delle armi, dall'altra con la propaganda mediatica che convinse il popolo tedesco che l'origine del suo disastro socioeconomico post-prima guerra mondiale (quando i bambini tedeschi morivano orfani per strada) fosse una plutocrazia finanziaria sionista.

Quale era l'obiettivo di questo progetto politico? Liberare l'Europa, per cominciare, da questo supposto male "antropologico" (le razze inferiori) guidandone il popolo ariano (la razza superiore) al comando.

Un progetto tanto ambizioso quanto perverso, certo. Ma richiedeva un programma con passaggi decennali: negli anni '20 l'ascesa al potere seguendo gli ideali del "mein kampf", negli anni '30 la segregazione dei "nemici", negli anni '40 il loro sfruttamento per l'espansione nazista, di pari passo ovviamente alla loro progressiva eliminazione. 

Un percorso lento che è inevitabilmente iniziato con politiche di indebitamento, una volta ottenuto il potere, delle proprie vittime: confische, limitazioni, proibizioni (leggi razziali). Il passaggio successivo, una volta impoverite, fu segregarle in ghetti per togliere l'ultima "proprietà" rimasta, quella più essenziale: la libertà.
Un processo questo che impiegò poco più di una decina di anni circa nella Germania che va dagli anni '20 e metà anni '30.
A quel punto, in un'epoca in cui la forza lavoro umana faceva ancora una grande differenza nell'aumento del prodotto interno lordo, far scoppiare la seconda guerra mondiale fu l'ultimo ingranaggio di una macchina ormai collaudata. Quella forza lavoro di schiavi ancora inconsapevoli del proprio destino avrebbe non solo contribuito al PIL della nazione nazista negli anni prima della guerra, ma anche a garantire i primi successi in guerra. E ogni successo significava nuova forza lavoro reclutata dai paesi occupati.

Fermiamoci un attimo. Qual è la cosa più sorprendentemente incredibile in tutto questo processo? E' il fatto che queste vittime, rese schiave lentamente nell'arco di poco più di un decennio, furono convinte dalla propaganda mediatica di essere addirittura utili al sistema! Interi popoli furono convinti di non valere nulla esistenzialmente, con la privazione di tutto, e di ritrovare un senso esistenziale (tramutata da una speranza di vita) nel lavorare per chi li ha resi schiavi. Tutto questo con la forza, con la violenza fisica e psicologica, e con la innovativa, allora, manipolazione mediatica. Ad ogni privazione gli individui venivano convinti che fosse condizione temporanea per passare a una situazione migliore. Dagli espropri delle proprietà private ai ghetti, era meglio che vagabondare per strada. Dal confinamento in un ghetto che poi risultava miseria nera, si riteneva meglio finire in un campo di lavoro. In un campo di concentramento dove si lavorava fino a morire di stenti si arrivava infine rassegnati a mettersi in fila indiana per andare a fare una doccia... fosse anche stata fatale.

A onor di cronaca, una testimonianza straordinaria di tutte queste dinamiche è rappresentata in alcune scene del film Schindler's List (1994, Steven Spielberg), e in particolare il dialogo tra i protagonisti Oscar e la compagna a una cena, il dialogo tra abitanti del ghetto, il dialogo tra detenute nei dormitori, e la scena della camminata in fila tetramente ordinata e lenta di moltitudini di donne, uomini, bambini, demoliti di ogni forza fisica e psichica, ancora illusi, verso i famigerati forni.


E oggi? Cosa sta avvenendo nell'Europa del terzo millennio con 100 anni alle spalle l'Europa del Terzo Reich? Sta avvenendo qualcosa di inquietante. Da decenni. Con la stessa lentezza tipica della solita strategia da rana bollita. Sta avvenendo che c'è voluto poco più di un decennio per indebitare non nazioni a scapito di altre, ma interi popoli a scapito di un pugno di individui che con la finanza (e secondariamente la politica) li governa. Sta avvenendo ora che questi popoli stanno per essere ghettizzati, confinati e controllati, privati di libertà personali, a causa di cosa? Un virus influenzale. Un virus influenzale che però può mietere vittime da una settimana all'altra. Poco conta se per accanimenti terapeutici, psicosi mediatica, inquinamenti ambientali, o la somma di tutti questi fattori. Conta solo quello che dicono i media: c'è il nuovo virus da mesi, oggi è pandemico, ed è obbligatoria la segregazione. Non tutti ovviamente, un po' alla volta, per zone, e poi per categorie di lavoratori, progressivamente. Così perché il virus continua magari a propagarsi se non lo ha ancora fatto abbastanza? O perché così si evita troppo panico immediato e generalizzato, ossia che la situazione scappi di mano con sollevazioni popolari... prima che gli eserciti si piazzino con calma?

E perché mai devono piazzarsi gli eserciti proprio oggi? Ufficialmente per una esercitazione: c'è il pericolo del 5G cinese e dell'invasione russa. Il pericolo del virus invece, per gli eserciti al momento non c'è. Anche perché ci sarà prima o poi il vaccino, che qualche cittadino disperato, si fa intendere, sta sperimentando su compenso economico (indebitare è servito anche a questo), magari convinto dalla propaganda mediatica... di essere addirittura utile al sistema!
Ci sarà il vaccino, appunto. Che probabilmente non sarà richiesto volontariamente in massa (come non lo è stato quello antinfluenzale). E allora si richiederà l'obbligo. Ma se l'obbligo non sarà ben accolto come non sono stati ben accolti i recenti obblighi dei vaccini pediatrici, l'esercito è pronto.
Infine, perché non dovrebbero essere ben accetti dei vaccini obbligatori di massa contro virus parainfluenzali? Neanche iniettassero zyclon-b! Neanche servissero a un depopolamento di masse disoccupate...

E' presumibile però che prima di arrivare a un vaccino obbligatorio, si chiuderà la rete? Forse non basterà proibire il contatto fisico, l'aggregazione tra la gente, intimando che il prossimo è già un pericolo a un metro di distanza (tutte strategie tra l'altro ampiamente applicate nei campi di concentramento, dove era proibita l'aggregazione per ovvia prevenzione di sommossa e contagio di malattie infettive e infestive all'ordine del giorno, allora sì, tra gli internati).
Se si chiuderà la rete, con ogni probabilità sarà attraverso la strategia della bufala allodola, giù in atto, per confondere il vero con il falso e il verosimile con l'inverosimile.
Di cosa si tratta? Le autorità immettono negli organi di informazione notizie ufficiali da ritenere vere senza contraddittorio, invitando a ritenere falso tutto il resto a prescindere semplicemente perché "non detto dall'autorità". Ma si immetteranno nei media main-stream di proposito notizie ufficiali inverosimili e falsificabili  da ritenere vere (bufale allodole) così da recriminare ogni altra notizia verosimile e verificabile da ritenere falsa (che diventa bufala).
Poiché solo la rete al momento risulta un circuito in cui possono conservarsi e alimentarsi dibattiti che usano notizie al tempo stesso vere e false, verosimili e inverosimili, essendo il loro contemporaneo confronto che scientificamente permette verificabilità e falsificabilità dei fatti obiettivi, reali, per distinguere il vero dal falso, ebbene alle autorità non resterà forse che chiudere la rete per non far emergere e prevalere intralci ai propri progetti.
Ciò potrà avvenire solo continuando il lento processo già in atto di delegittimazione di diritti costituzionali di libertà.

Infine, cosa potrebbe interrompere questi cortocircuiti democratici? Sostanzialmente ancora due cose, a giudicare dal passato. Che la parte sana di autorità competenti ostacoli in modo legale queste derive ripristinando i principi inviolabili di democrazia e scienza, e che le masse reagiscano a favore di quest'ultima partecipando a una sana e rispettosa informazione, e azione.
Le chiamavano "alleanza" e "resistenza". La storia si ripete, anche se mai uguale a se stessa. Avanza, si evolve, come sopra una scala a chiocciola.

"Le guerre si sa dove iniziano, ma non si sa dove finiscono" 
Nicolò Machiavelli  



Sveglia! Quegli americani non ci sono più...


Disattende con facilità ogni controllo dell'intelligenza emotiva osservare l'ignoranza umana agire con la pretesa di replicare se stessa gettando il proprio seme ai quattro venti, dando per scontato di essere contornata da cervelli vuoti pronti solo ad accoglierla, coltivarla, e adorarla!
Oggi ancora capita di imbattersi in frasi del genere:




Non è constatare come il termine statunitense sia usato dal senso comune come sinonimo di "americani" (...povera America!). No, non è questo. Ma rendersi conto che quegli statunitensi che ci hanno liberato dal nazismo sono nati negli anni 20 del secolo scorso: sono passate più di tre generazioni da allora!
Ma allora... cosa centrano gli statunitensi di ieri, con quelli di oggi?? Perchè quelli di oggi devono essere giudicati sulla base di quelli di ieri?


Già è difficile accettare la ragione perversamente idiota (poichè di natura finanziaria) per cui di un danno o di un'impresa che ha compiuto una generazione, ne devono rispondere quelle successive.
Ma come si può ritenere che il taglio morale di un popolo si perpetri lungo le generazioni, quasi come fosse un carattere genetico?
Come si può ritenere che se 
mio nonno era un santo o un delinquente, sono parimenti tale e quale pure io? Quale criterio porta a formulare e declamare frasi fatte vuote, vane e insulse del genere? Quale?

E' evidentemente una delle tante frasi fatte, uno dei tanti cliché, uno dei tanti ritornelli acquisiti dalle generazioni di tele-pappagalli (ormai tre!) sfornate dal secondo dopoguerra in poi (...povero Occidente!).

Ma entriamo nello specifico per comprendere se mai vi è un accenno di contenuto sensato che giustifichi queste frasi.
Ebbene, ci hanno liberato dal Nazismo?

Ebbene, gli USA hanno condonato alla Germania il debito della prima guerra mondiale e con la loro finanza (pure quella potentissima ebraica-statunitense! agghiacciante!) hanno alimentato il riarmo nazista della Germania degli anni 30.
Ebbene, gli USA erano al corrente di principi e progetti del Mein Kampf fin dall'inizio, dagli anni 20. Hanno fatto affari d'oro con i regimi dittatoriali europei per decenni. E sono intervenuti per riscrivere questa decennale loro "storia" solo dopo che quei principi e quei progetti hanno impilato qualche decina di milioni morti, di ogni schieramento.
Ebbene infine, gli USA sono stati appassionati fruitori delle "avanzate" scoperte scientifiche in campo medico e militare dei nazisti, e con la collaborazione del Vaticano hanno fatto trovare passaporto pronto a decine di kapò nazisti perchè riparassero nei paesi "colonia" del Sud-America... ...che santità cattolica, lo sciacallaggio intellettuale di quegli statunitensi!

E ora? dopo 70 anni, crediamo che le nuove generazioni di classi dirigenti dei paesi più potenti del mondo (con le ricchezze degli altri!) debbano essere beatificate al pari delle vecchie, in nome del sangue che hanno versato migliaia di ragazzi, imbrogliati da un gigantesco malaffare internazionale?

Ma quale "liberazione? Quale? Si è sostituita una dittatura con un'altra! Sveglia! Cominciamo a scandalizzarci di questo sistema perverso unico vero terreno di ogni guerra ad ogni livello della società! Apriamo gli occhi! Osserviamo la realtà! Informiamoci! Sveglia: la Storia non è fatta di super-eroi buoni e cattivi come vi hanno telepaticamente convinto! Scandalizziamoci di essere tele-pappagalli modello!
Perchè ne stiamo morendo...

Liberiamoci dall'ignoranza. Basta questo. E di vittime e assassini non ne rimarrà traccia.



La dittatura della DEMOCRAZIA MEDIATICA. Ossia perchè Napolitano non è in galera.

13 febbraio 2014


          


Il Presidente della Repubblica Italiana, Capo dello Stato, è garante della Costituzione.
Può essere condannato solo in caso di attentato alla Costituzione o alto tradimento:


                                                     Attentato alla Costituzione

L'attuale Presidente Giorgio Napolitano: 

1- ha accettato il secondo mandato violando l'approvazione dell'Assemblea Costituente (pag 6-7) in merito alla "non rieleggibilità".

2- ha fatto distruggere sue intercettazioni in materia di trattativa stato-mafia perchè "ininfluenti" 

3- non ha sciolto le camere dopo che la Corte Costituzionale ha affermato che l'attuale parlamento non è stato eletto con una legge costituzionale. 

4- non ha annullato l'approvazione della legge Imu-Bankitalia avvenuta in modo anticostituzionale impedendo legale opposizione (tagliola alla Camera). 

Il suo arresto non è ancora avvenuto poichè le sue violazioni della Costituzione sono state denunciate in Parlamento non a maggioranza ma a minoranza (richiesto impeachment dal Movimento 5 Stelle e suo annullamento da parte della maggioranza).
Il Parlamento infatti in base alla stessa legge elettorale con cui è stato "nominato" e non "eletto", non rappresenta più gli elettori eccetto che per la minoranza del Movimento 5 Stelle (elezioni dei parlamentari 5 stelle fatte dai cittadini on-line).
Denunciare il Capo dello Stato quindi per la maggioranza parlamentare equivarrebbe a denunciare se stessa.
Infine ricordiamo che il Capo dello Stato detiene per Costituzione il comando delle forze armate italiane. 


                                                               Alto tradimento 

Potrebbe profilarsi indagando sulle evidenze che Romano Prodi, Mario Monti, Enrico Letta, nonchè Laura Boldrini (Presidente della Camera Governo Letta) ed Emma Bonino (Ministro degli Esteri Governo Letta...caso marò?) hanno tutti partecipato alle riunioni del gruppo di lobby internazionali "Bilberberg" puntualmente prima della loro nomina a relativa carica dello Stato.
Questo desta il sospetto che le loro nomine siano state guidate da poteri extra-nazionali cui è stata 
subordinata, in modo sotterraneo ma consapevole, la nostra carta costituzionale.


Tutto ciò dimostra che siamo di fatto governati da una dittatura sotto forma di "democrazia mediatica".
Tutto ciò infatti è stato fatto accettare all'opinione pubblica poichè in molta parte essa ancora non 
si informa in modo "attivo" (internet) ma in modo "passivo" (tv e giornali finanziati o di proprietà della stessa maggioranza parlamentare).  

L'Italia dal 2014 è caduta quindi di fatto in una dittatura mascherata da "democrazia mediatica".




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