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La farsascienza tra carne sintetica e cure staminali (a volte ritornano)

 21 luglio 2024

La ricerca sulle staminali in malattie degenerative invece? 

Chi ci mette lo zampino per andare oltre il marketing vuoto delle multinazionali a caccia di brevetti fa la fine di un Vannoni (che è la stessa riservata a un Di Bella, o a un Hamer, o a un Hahnemann). 

Perché vuoto è, e vuoto deve rimanere. E se mai si mostra qualche ambiguo e discutibile risultato è solo per raccogliere fondi.


Mangiare carne è un atto evoluzionistico delle specie animali carnivore ed onnivore, cui appartiene l'essere umano. Empatico con la sofferenza dei mammiferi, ma menefreghista della sofferenza degli insetti e dei vegetali, troppo lontani sulla scala zoologica per farci caso.


Detto questo le modalità e le quantità fuori controllo etico con cui si allevano animali, si produce e si consuma carne, se sono rimpiazzate da queste perversioni scientifiche della biologia da laboratorio, equivale a sostituire una ghigliottina con una sedia elettrica o un'iniezione letale: quale è più etica? 

Eliminiamo la carne allora. È facile come eliminare la pena di morte.


Ma non significa eliminare le cause, i moventi, le condizioni che inducono al crimine per cui si invoca una pena di morte.


Solo elucubrazioni sulle soluzioni più etiche invece che analizzare il problema reale con le sue cause reali e le sue soluzioni reali. Farneticazioni al posto della realtà. Cinematografia scientifica. 


Far mangiare cellule staminali è come far mangiare cellule potenzialmente tumorali, insieme agli intermediari metabolici usati per regolarne la crescita (ovvero ormoni, a loro volta potenzialmente cancerogeni).


Con le staminali le malattie vanno curate, non indotte. Come volevasi dimostrare...avvenire in una #PERVERTITOCRAZIA.


"La soluzione realistica per un allevamento animale globale che garantisca all'uomo una normale dispensa alimentare, bandendo il problema del maltrattamento, è tornare a un allevamento estensivo locale razionale con fabbisogni e consumi reali. 

Con l'allevamento intensivo legittimato dall'economia di mercato finanziario, si produce troppo e si consuma male ,,

Tratto da:

LA CURVA DI GAUSS E LA NORMALITÀ IN NATURA. Dalle inclinazioni sessuali al crimine della pedofilia, dalla dieta-etica alla pervertitocrazia (2014) 

https://ma-guarda-e-passa.blogspot.com/p/httpma-guarda-e-passa.html


Fonte foto

https://www.facebook.com/share/p/BntpzNDkwKgTdiyg/



Autismo e staminali. Come se non bastasse...

 14 giugno 2024

Senza parole. Per tutta la mistificazione, la speculazione finanziaria, la censura fatta da decenni sulle cellule staminali da una parte e l'autismo dall'altra.


Vedere riuniti in solo annuncio pubblicitario (svizzero) due macigni del genere, mi lascia interdetto.


Ma ne approfitto allora per cogliere un terzo piccione con una fava, accennando una specifica situazione di attualità, illuminante anche su altra questione epocale: il fine vita.


Michael Schumacher. Il suo caso in un colpo solo ci accende una lampadina sulle indecorose derive ideologicamente fasulle della scienza, in nome della #finanza. 


Riflettete su questo. Il fine vita promosso a destra e a manca, le staminali boicottate da decenni, le cause dell'autismo su cui è proibito parlare, e Michael Schumacher. Vi si aprirà un mondo meraviglioso...attorno a una società umana di merda.


https://www.facebook.com/share/ewkcAdjJzu3zhmnT/

"Ponti digitali" per tornare a camminare? Sarei curioso...

 Giovedì 25 maggio 2023

Belli i miracoli con i "ponti digitali". Sarei davvero tanto curioso di vedere quante fibre ottiche digitali o microchip sono capaci di impiantare tra una fibra nervosa e l'altra e con quale criterio... o quante cellule staminali sono iniettate da qualche parte. 

Questo in chi fa la sperimentazione. Poi sarei curioso di vedere l'una e l'altra cosa in coloro ai quali verrà attuata clinicamente.





Fonte foto

https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2023/05/24/torna-a-camminare-grazie-a-un-ponte-digitale-fra-cervello-e-midollo-spinale_40facf1d-ad91-461f-9514-d015cd8ad21a.html

Il DNA che ti fa evolvere, e quello che ti ammazza.

11 dicembre 2019


"Il DNA di un uomo del Nevada cambia dopo il trapianto di midollo osseo e viene sostituito da quello del suo donatore tedesco dopo il trattamento per la leucemia"
Questo articolo sensazionalista offre importantissimi spunti di riflessione sull'avanguardia delle tecniche mediche e soprattutto sul significato della biologia, ossia della natura.

Premetto che il DNA recriminato dei vaccini è deleterio perché è fetale, e in quanto tale con caratteristiche tipiche delle staminali che possono innescare riproduzione incontrollata (alias tumori). Tale lo è anche il midollo osseo, tanto che si cerca di trapiantarlo perché la sua alterata produzione di cellule del sangue può portare a leucemie (...e il suo trapianto stesso non è esente da questi rischi!).
Invece il DNA di normali cellule differenziate (quindi non "totipotente" come quello di feto o midollo osseo) non ha le stesse potenzialità cancerogene (anche se può sempre diventarlo se stimolato da inquinamento chimico o elettromagnetico).

Ora la cosa cosa degna, degnissima di nota, è che con normale DNA esogeno, esterno, diverso dal nostro, veniamo a contatto ogni minuto della nostra vita: lo mangiamo con i cibi (di origine animale e vegetale), lo respiriamo con i batteri e i virus dell'aria, e udite udite, ci viene iniettato ad esempio ogni volta che ci punge una zanzara!
Pensateci, una zanzara fa diversi pasti di sangue quando si nutre e punge chiunque gli è a tiro: persone...o anche cani e gatti! Certo il sangue entra nella zanzara, ma dalla sua proboscide che funziona come un ago sicuramente qualcosa anche esce e rimane nel sito di inoculo, a contatto con il nostro sangue una volta punti.
Allora i nostri tessuti, il nostro sangue, da sempre, milioni di anni, è perennemente frequentato da DNA esogeno, e il nostro stesso DNA è una ricombinazione continua di ambiente interno e ambiente esterno. Il DNA eucariota stesso (animale e vegetale) è un'evoluzione diretta di quello procariota (batterico) e in comune batteri e animali superiori mantengono una percentuale enorme di DNA comune (e il DNA di microrganismi è comunemente inglobato nel DNA ospite in numerose ordinarie malattie infettive).
Insomma DNA è una struttura di cui abbiamo scoperto molto e capito poco, ma se a 60 anni dalla sua scoperta lo consideriamo qualcosa di fisso e segregato di sicuro non ci capiremo più nulla.

Tornando quindi all'articolo in questione, occorre tener conto che una cosa è il DNA di cellule mature differenziate e tutt'altra il DNA di cellule germinali indifferenziate (staminali): il nostro sangue non è mai venuto a contatto con queste cellule in milioni di anni (le zanzare non pungono feti né midollo osseo). Con questo DNA ci veniamo a contatto da appena qualche decennio attraverso pratiche mediche di avanguardia tecnica certo, ma di quale presupposto scientifico e fondamento etico visto che in ballo ci sono proprietà tumorali, che "stranamente" poi sono proprio l'obiettivo terapeutico per cui si usano?


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