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Olimpiadi 2024 e L'Ultima Cena. Altre religioni? Niente inclusione?

 28 luglio 2024

E il Profeta Maometto? 
E Buddha? Confucio? Abramo, Mosè?
Non li coinvolgiamo? Niente inclusione?

Strano, ce l'hanno solo con il Cristianesimo costoro. 

Si infiltrano solo nel Cristianesimo. Hanno la fissa di voler interfacciarsi solo con Cristo.

Sarà che è l'unico che ha ipotizzato di aver misericordia di loro? O che temano quegli abissi con la pietra attorno al collo annunciati per chi è di scandalo per gli innocenti, ovvero i bambini? 

L'unico messaggio religioso da cui queste propagande finanziate da multinazionali sono ossessionate, è quello di chi, unico nella Storia dell'Umanità, ha predicato l'abbandono dell'uso del denaro (prontamente mistificato poi da chi il suo messaggio lo ha istituzionalizzato e politicizzato). 

Strano. Ma anche no.




L'infanticidio nell'antichità classica, e l'ipocrisia del revisionismo morale contemporaneo

 01 maggio 2024


«A Sparta il figlio se era deforme e poco prestante veniva gettato dal baratro del monte Taigeto, poiché né per se stesso né per la città era meglio che vivesse. Di tutte le città della Grecia, Sparta è l’unica a non aver lasciato all’Umanità né uno scienziato, né un artista né un poeta. Forse gli spartani, senza saperlo, eliminando i loro neonati troppo fragili, hanno ucciso i loro musici, i loro poeti, i loro filosofi.» Guendalina Middei (Professor X)

Alt. Fermi un attimo. A Roma c'era la Rupe di Tarpea pare. Eppure pare che abbiano lasciato di culturalmente rilevante qualcosa.

Oggi abbiamo bambini schiavi sessuali o che rovistano nei cassonetti, a fianco di animali domestici con la tinta nutriti a filetti. 

Sicuri che abbiamo compreso i drammi del presente prima di giudicare quelli del passato?

,,,Seneca sosteneva che l’infanticidio dovesse riguardare soltanto i bambini malati e dichiarava: ”Uccidiamo i cani idrofobi con un colpo alla testa, abbattiamo il bue furioso e selvaggio, accoltelliamo la pecora malata per evitare che infetti il gregge, distruggiamo la progenie snaturata, affoghiamo anche i bambini che al momento della nascita siano deboli o anormali !” ,,, Fonte: 

https://www.pediatria.it/storiapediatria/p.asp?nfile=storia_abbandono_infanticidio_1



Fonte foto

https://www.facebook.com/share/p/rUUPM7rHLUjZekMU/



60 anni di Vajont... in borghese

 09 ottobre 2023

,,Nel corso degli anni l'ente gestore e i suoi dirigenti, pur essendo a conoscenza della pericolosità, anche se supposta inferiore a quella effettivamente rivelatasi, coprirono con dolo i dati a loro disposizione, con il beneplacito di vari enti a carattere locale e nazionale, dai piccoli comuni interessati fino al Ministero dei lavori pubblici ,,

https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_del_Vajont?wprov=sfla1

Non deve esser stato facile cercare di dialogare con il progresso in quell'Italia del boom economico. Cercare di far dialogare la scienza con la coscienza in quell'Italia dal PIL alle stelle.

La vanità e la cupidigia hanno vinto sulla prevenzione e la ragionevolezza, e gli effetti non si sono potuti nascondere. 

Non si sono potuti nascondere il disastro ambientale e i morti, mentre la diga, per assurdo, è ancora lì intatta a ricordarci cosa?

A ricordarci che i disastri basta poterli nascondere, camuffare, mistificare, e non sono mai esistiti. Se invece non si può, diventano un evento commemorativo che a nulla servono per cambiare le cose.

In 60 anni, da quel boom economico, tonnellate di cemento hanno distrutto il paesaggio italiano. Hanno causato un numero incalcolabile di ammalati e morti. Ovunque. 

Ha forse il disastro del Vajont impedito la cementificazione irrazionale ancora in atto dell'Italia? Ha impedito la corruzione per gli ennesimi mostri ecologici su tutto il territorio nazionale? Ha impedito il dissesto idrogeologico in ogni provincia italiana lungo 60 anni?

Nulla di tutto ciò. Falde acquifere impestate da cemento e asfalto (piove, e l'acqua drena su falde sottostanti e terreni coltivati a lato), aria impestata da polveri sottili per produrli e polveri sottili dalla loro disgregazione, cibi e acqua ricavati da tutto ciò hanno causato in 60 anni quanti morti? Quanti ammalati di ogni sorta di vecchie e nuove patologie?

Non si sa. Non serve neppure saperlo. Fa parte del progresso finanziario. Fa parte di una cosa da chiamare "benessere" e basta, fine. Tralasciando che di esclusivo benessere finanziario si tratta, e neppure di tutti. 

C'è voluto un bel coraggio a ricordare il Vajont lungo 60 anni. E chissà quanto ce ne vorrà ancora.




Piazzale Loreto non è la sua strage?

29 aprile 2018

10 agosto 1944 Strage di Piazzale Loreto
29 aprile 1945  "Piazzale Loreto"

Considerare "Piazzale Loreto" una mera messa in scena vendicativa dei fatti tragici (gli ennesimi) avvenuti nello stesso piazzale appena un anno prima, risulterebbe troppo riduttivo. Vanno tuttavia ricordati perché è viva la memoria di Piazzale Loreto per i suoi "protagonisti" il 29 aprile 1945, e nessuno ricorda invece il 10 agosto 1944.

Ecco perché "Piazzale Loreto" è una perfetta testimonianza di come le nuove generazioni criticano sempre più ipocritamente in modo pressapochista un terribile epilogo di una stagione tragica della Storia dell'Umanità.

Considerano ingiustizia quella esercitata dal popolo verso gerarchi che hanno direttamente causato in pochi anni milioni di vittime civili e militari tra bombardamenti, rappresaglie, camere a gas, torture, fucilazioni, impiccagioni, campi di sterminio, stupri di massa, marce della morte e Dio solo sa di quanto non rimane testimonianza.

Piazzale Loreto viene citato come esempio di giustizia sommaria, di ritorsione che mette allo stesso livello vittime e carnefici, di violenza che non elimina violenza. Come dire che una condanna a morte diventa giusta o sbagliata a seconda di formalità burocratiche. Come dire che Abele è responsabile del gesto di Caino. Come dire che le sentenze di morte del processo di Norimberga sono futili.

Allora Piazzale Loreto non va giudicato, va rispettato al di là di come lo si percepisce senza averlo vissuto. Va rispettato se si rispetta la tragedia incommensurabile che ha subito un intero popolo a causa dei "protagonisti" delle barbarie di un'intera epoca. "Protagonisti" cui è stata riservata un'ultima "comparsa dall'alto", quel 29 aprile 1945.
Ma non è stata questa una scelta del popolo al posto di un'altra. Quel popolo non ha mai scelto, non ha mai potuto scegliere. La scena di Piazzale Loreto si è scelta da sé: è la fisiologica fine di una dittatura.

Riguardo Claretta Petacci, costei è stata amante di un dittatore scegliendo di seguirlo (con il suo oro) nel suo ultimo viaggio verso la salvezza in Svizzera. Costei ha supportato nel bene e nel male il dittatore, idolatrandolo e supportandolo (evidentemente plagiata dall'educazione fascista). Costei fu talmente in linea con i principi del fascismo che volle condannato a morte  Galeazzo Ciano (marito della figlia di Mussolini, Edda) in quanto "traditore, vile, sudicio, interessato e falso". E avrebbe voluto morta anche Edda.
Costei è andata incontro al destino che si è scelta, o meglio agli inconvenienti che il destino riserva quando si segue il potere e la ricchezza.

Non si elimina la violenza con altra violenza, certo. La violenza si elimina eliminando i violenti.

L'umanità deve essere altro, certo. Ma prima di tutto e prima di tutti deve essere "altro" chi è al governo dell'umanità. Questo è il messaggio del popolo a Piazzale Loreto, e che vista l'attualità ancora non abbiamo compreso.