12 febbraio 2026
È solo macabra coincidenza. Ma da cultore di musica, antropologia, e intrighi complottisti, non posso evitare di condividere nel mio blog queste osservazioni.
Epstein è un cognome cui sono affezionato fin dall'adolescenza scoprendo e contemplando il fenomeno The Beatles.
Un cognome di origini ebraiche diffusissimo globalmente, alla ribalta nei primi anni '60 essendo quello del primo manager dei fab-four, ma comparso persino in ambiente medico-scientifico: nel '64 fu battezzato persino il virus Epstein-Barr.
Le coincidenze macabre le riferisco però non allo scienziato ma al manager (poniamo limiti alla fantasia scientifica...per oggi).
Notoriamente omosessuale, fece clamore agli esordi della beatlesmania la sua vacanza con il solo John Lennon nel maggio del '63, un mese dopo la nascita del primogenito Julian Lennon (Epstein fu testimone di nozze di John nel '62).
Epstein fu trovato suicida nell'agosto del' 67.
L'ultimo concerto del quartetto davanti a un pubblico risale all'agosto '66, e pare che tra le cause legate alla depressione di Epstein, da cui il gesto estremo, fu il ritiro in studio dei suoi quattro gioielli, dove George Martin, loro produttore, aveva pieno controllo della situazione. Controllo che Epstein aveva dominato invece per la direzione dei live.
La faccenda diventa macabra inserendosi un evento tristemente ricordato nell'antologia dei Fab4, ovvero la famigerata "butcher-cover" di Yesterday and today, raccolta uscita nel giugno '66 (quindi due mesi prima dell'ultimo live).
La copertina fu pesantemente criticata e ritirata dopo poco per un restyling: riportava i quattro musicisti sorridenti in camici bianchi imbrattati di rosso con addosso pezzi di carne e bambole di bimbo smembrate.
Ecco fermiamoci qui. Non serve esagerare coi complotti scomodando la leggenda concomitante a questi eventi "Paul is dead", secondo la quale McCartney morì, o semplicemente volle ritirarsi dalla scena in anonimato, sostituito da un sosia nel novembre '66 (ovvero tre mesi dopo l'ultimo live).
Fermiamoci qui per evidenziare la macabra coincidenza di un cognome, ieri e oggi (ironia della sorte) con la macabra allusione a rituali infanticidi. Ieri e oggi.
Album quello pubblicato dalla Capital Records, di Los Angeles, in esclusiva per il mercato statunitense.
È solo una macabra coincidenza. Ma fa molto riflettere. Se non altro chiedendosi questo sistema di tutt'altro Epstein, sistema di ricatti tra vip dello spettacolo e della finanza, con luci ed ombre di suicidi sempre in ballo, veri o leggendari, fino a dove e da quando ha messo radici nella nostra bella società del capitale.
Fonte foto
https://it.wikipedia.org/wiki/Yesterday_and_Today
