9 maggio 2026
Io avrei scritto "senza un elitarismo culturale non si può costruire egemonia concettuale".
Questo per coerenza col principio di democrazia diretta attraverso consenso unanime esito di logico dibattito.
Trovo dissonante però "un'aristocrazia del pensiero selezionatissima impenetrabile", per "servire interessi generali, popolari e diffusi". Anche perché il bene comune poggia sostanzialmente sulla bellezza e felicità dello "stare insieme fine a se stesso".
Basterebbe probabilmente il voto unanime nel processo legislativo, il vincolo di mandato per l'incarico governativo ed elezione casuale negli apparati giuridici, per rendere ininfluente ogni teatro in maschera della politica funzionale agli scopi finanziari di chi la ricatta.
https://www.facebook.com/share/p/1EbMcU65Xb/
