5 luglio 2026
Ieri il Brasile mi è sembrato il Titanic contro l'iceberg.
Haaland una punta di diamante sopra una squadra colossale.
Il Titanic, una prodigiosa creatura tecnologica pompata finanziariamente e mediaticamente, inabissata da una creatura naturale, in silenzio.
L'abc del calcio che ne inghiotte i virtuosismi.
Mancavano poi Bebeto-Romario e l'età media della rosa carioca avrebbe aggiunto valore a una mentalità che punta tutto sull'apparenza di vincere di rendita con l'esperienza.
E quanto ci sarebbe da sfruttare questa metafora con parallelismi nel mondo della musica, della filosofia, della scienza, del giornalismo, della politica, della religione. Perfino della cucina. Dei popoli e i loro leader.
Che grande dono lo spettacolo quando si fa strumento dello sport e non un fine. Ti fa sognare possa esserlo, uno spettacolo, l'intera società.
Auguri umanità.
