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L'invecchiamento, questo sconosciuto (a prova di IA)

 29 giugno 2026

L'invecchiamento è un processo organico strutturato in modo sistemico inventato dalla vita biologica per difendere la morte biologica, senza la quale non c'è evoluzione.

Non è né hardware né software: è natura.

È legge, è principio, è logica.

È esilarante notare come l'illusione di controllare, manipolare, speculare sulla natura, gonfi l'ego umano.

Fino a farlo scoppiare.

Usare l'intelligenza per equilibrarsi in tempi e spazi opportuni invece che per dominare a oltranza, è così complicato?

Quale limite oltrepassiamo? Della saggezza o della superbia?

Voler eliminare la morte significa fermare l'evoluzione. Significa voler fermare il tempo. Significa voler essere Dio. Significa naturale autodistruzione...tra una sega mentale e l'altra. 

Auguri umanità.

Fonte foto

https://www.facebook.com/share/r/1BYha3w1gn/



Perché i Russi non vogliono dimenticare (Nicolai Lilin)... e noi sì.

 23 giugno 2026


22 giugno 1941. Perché i Russi non vogliono dimenticare (Nicolai Lilin)

https://youtu.be/Nt1WQyjq9qU


La narrazione è verosimile, l'espressività è credibile.

Rimane il dubbio atroce che tutto non sia sempre stato, e lo sia ancora, una formidabile pianificazione per decimare ieri milioni domani miliardi di persone, facendo commuovere chi si trucida.

"Che la guerra è bella anche se fa male" (De Gregori, Generale)


Auguri Umanità

"Se ti tratta male, sii felice". Buonanotte popolo

 22 giugno 2026


Siamo incappati nella singolarità antropologica dove generazioni in età che la natura archivia (dai 50 in su) dettano tempi, spazi, energie, opportunità, al germoglio della vita.

Che germoglierebbe ugualmente per natura nel modo più bello e ideale. Invece no. Soffocato da foglie e rami secchi in preda al delirio di onnipotenza di sentirsi vincolanti e determinanti con un ricatto di un castello di carta.

"Se ti tratta male. Non abbatterti. Sii felice". 

Auguri umanità deprimente.


Fonte foto:

https://www.facebook.com/share/r/1BG566fsyt/


Gioco d'azzardo e risparmio privato. Quali numeri?

22 giugno 2026

Parlare della piaga della ludopatia infilando i numeri da capogiro dell'indotto del gioco d'azzardo, è a mio avviso un'operazione mediatica che ricalca i numeri da capogiro del risparmio privato dei cittadini italiani.

Numeri che fanno effetto ma rischiano di gettare molto fumo sugli occhi. 

Basta senza dubbio mettere piede in un bar provvisto di slot machine per rendersi conto che il problema è reale.

Ma occorre dimensionare il fenomeno.

Su cento abitanti quanti sono quelli in preda a questa patologia?

Sarebbero tanti anche 1 su 100 mila. Ma è evidente che in quei bar c'è una percentuale irrisoria della popolazione dei paesi di quei bar.

Una percentuale ancora più irrisoria presumibilmente è quella che si ferma col gioco una volta finito lo stipendio.

Certo che se si considera la cifra giocata dall'intera popolazione in modo sano o insano, è un grande numero.

Ma bisogna anche considerare che in questo grande numero rientrano persone che giocano in modo sano o insano cifre da capogiro per un comune mortale, ma che per i loro redditi o patrimoni evidentemente sono una quisquilia.

In quel grande numero rientrano le scommesse di vip, star, supermanager, sportivi professionisti, che in una banale sera al casinò, senza far caso a quanto perdono essendo irrisorio rispetto a quanto possono permettersi di perdere, giocano forse quanto i ludopatici di mezza Italia al bar in un mese.

I quali ricordiamolo, una volta finito stipendio, casa, auto, sicuramente non vanno oltre, e non vanno oltre una volta per tutte per cui non rientrano più in nessun conteggio successivo, come invece rientra il nostro milionario annoiato. 

Stesso ragionamento sarebbe il caso di farlo quando si sente dire che gli italiani sono un popolo con grandi risparmi privati.

Perché se nella media rientrano i risparmi privati di famiglie quali i Benetton, Berlusconi, Barilla, Ferrari, Ferrero, Lamborghini, Rosso, eccetera eccetera, si capisce bene che risparmio privato di decine di milioni di famiglie italiane forse non è quel tesoretto che evita loro di indebitarsi (anche senza aver mai giocato d'azzardo), di far la spesa ai discount nel migliore dei casi, o far la fila alla caritas nel peggiore.

Bene che se ne parli allora dei fenomeni sociali, siano essi piaghe o risorse. Meglio ancora sarebbe parlarne senza sganciare cifre come fossero bombe (nonostante la moda conveniente).

Perché l'italiano magari si indebita per il gioco d'azzardo, magari per uno stile di vita oltre le proprie possibilità, magari per politiche socio-economiche di lacrime, sangue e armamenti, ma quanti sono per una o l'altra cosa?




Da schiavi del denaro a babysitter dell'IA?

 Martedì 16 giugno 2026

Siamo da 500 anni gli schiavi di chi stampa metallo e carta colorata (alias denaro). 

Figurarsi che trauma diventare babysitter dei robot.


Fonte sindrome pre-traumatica:

https://www.facebook.com/share/p/1cQYvie4PH/




I limiti superati dell'intelligenza artificiale...si fa per dire (o per vendere)

 Martedì 16 giugno 2026

La tecnologia non supera i limiti, li sposta e la differenza è determinante come la differenza tra affare e raggiro. 

Per curare una malattia potrebbero generarsene di nuove e peggiori. Creare un ologramma di una persona morta non è superare la morte ma allude, illudendo, alla vita.

Conservare senza custodire è deriva. Custodire senza conservare è evoluzione.


Fonte parole e pensieri: https://www.facebook.com/share/v/17x9MkQr7R/




Mondiali 2026. Il derby Brasile-Morocco

Lunedì 15 giugno 2026

Leggo una interessante osservazione sulla partita Brasile-Marocco di qualche giorno fa 


Pare che la rosa marocchina abbia diversi componenti nati in altri paesi occidentali. Mentre la rosa carioca sia per così dire autoctona.


Davvero interessante alla luce delle recenti decennali migrazioni sostitutive di popoli (cit. replacement migration, ONU, 2000).

Ma più che per le farneticazioni civiche e morali in seno alla pervertitocrazia occidentale, lo è per il disincanto della coscienza collettiva sull'intero decorso della storia, e sull'economia come fenomeno antropologico (naturale) anziché finanziario (artificiale).


I brasiliani sono in gran parte africani deportati in massa per secoli in un altro continente. Più che una partita è stato un allenamento tra una prima e seconda squadra di uno stesso club. E il club è ormai un villaggio globale di un'oasi completamente cementificata.





Remigrazione, e le questioni di principio

 14 giugno 2026


,,E tu cosa ne pensi?,,

Che bello! Ecco cosa ne penso:

,,Chi emigra lo fa perché trova condizioni migliori per l'esistenza nel paese dove immigra.

Soluzioni? Primo, i paesi che ospitano chiedono ai paesi da cui si va via sussidi per il mantenimento dei loro cittadini ospitati, pena sanzioni (fino a perdite di patrimonio e sovranità se non rispettate).

Secondo, i paesi che ospitano garantiscono privilegi e diritti civili ai propri cittadini non inferiori a chi è ospitato anche usando le risorse ottenute da quelle sanzioni.

Probabilmente bastano questi due principi per risolvere il problema sul medio lungo periodo.

Sul breve periodo basterebbe anche solo sovranità monetaria appartenente ai popoli per diritto universale globale. 

Ma vuoi mettere le deportazioni quanto più redditizie sono con le sovranità bancarie globali, che hanno come scopo creare un ricco tra poveri, ovvero disparità di privilegi e diritti tra cittadini?,, 


Fonte domande quelle belle:

https://www.facebook.com/share/v/1D31iT2B4d/




Casaleggio Jr. Post-umani o post-finanza?

 12 giugno 2026

È probabilmente un limite mio, o forse il dogma condiviso di considerare l'umanità schiava della dannazione della sua superbia verso il Creato, ma non capisco come ci si possa preoccupare di cosa sia il post-umano, nel mentre si ha perso controllo totale di cosa sia umano (non da ultimo con il fraintendimento di intelligenza, separando l'artificiale dal naturale, come se una calcolatrice vestita da carnevale avesse natura diversa di una zappa).


Ci si interroga sul post-umano nel mentre la società umana appare guidata da individui con logiche ferme a un erectus piuttosto che a un sapiens. E verso le quali invece di strapparci sapientemente vesti e capelli in segno di passionale insofferenza cercando rimedio per abbandonarle, ne rimaniamo per imprinting socio-economico indifferenti.


Economia post-finanza? Macché. Post-umani


Auguri umanità.


Fonte post-

https://www.facebook.com/share/p/1BgRnmH7pB/




Community di Libero chiude. Piccola riflessione.

 9 giugno 2026

La community di Libero chiude definitivamente. Era il prototipo di un social-blog-sito personale, di una piattaforma italiana.


Aveva lanciato l'idea di mettere a disposizione degli utenti uno spazio virtuale, gratuito, dove potersi esprimere con contenuti personali.


Questo nei primi anni duemila, diversi anni prima che esistessero le piattaforme multinazionali che oggi conosciamo di social-blog-siti, convertiti lentamente da fac-simile di quelle community, a vetrine promozionali a scopo propagandistico culturale-commerciale.


Provate un attimo a immaginare se quelle idee in origine fossero state usate a scopo governativo con profilo di identità digitale pubblica (altro che SPID di enti privati), per far partecipare le persone alle realtà pubbliche di scuole, comuni, regioni, Stato, che le riguardano. Praticamente usate in una democrazia diretta.


Invece è avvenuto che i governi hanno incentivato che quelle idee divenissero monopolio privato multinazionale, tenendo ben lontana ogni immaginazione dei cittadini dall'uso dei social per scopi civili di democrazia partecipativa. E per giunta che quel monopolio fosse un'arma di informazione di massa uniforme e unipolare con ideali e obiettivi esclusivi della medesima finanza multinazionale.


Chissà come mai da una parte tanto successo, e dall'altra tanta deriva. 


Ad altri mondi o ad altre epoche cara Community di Libero. È stato bello sognare una società migliore. Non è durato poco, anzi sei durata anche troppo accerchiata da concorrenze sleali e conflitti di interesse. È andata solo male. Come è inevitabile sia quando la finanza pilota la politica.



Tra eucarestia e pervertitocrazia, passando per il cannibalismo

 07 giugno 2026 

Oggi è una festa cristiana cattolica molto particolare su cui vale la pena riflettere. 

Il "santissimo Corpo e Sangue di Gesù", non celebrata nella chiesa ortodossa cristiana, che a differenza di quella cattolica non crede che corpo e sangue di Gesù diventino più o meno meta-fisicamente l'eucarestia (transustanziazione), ma limita a credere presente il corpo e sangue di Cristo nell'eucaristia per intervento dello spirito santo (epiclesi).

Ma al di là delle diverse declinazioni teologiche del fenomeno, relativamente avvincenti e intricate per la speculazione filosofica, a mio avviso fa riflettere il fatto che la ricorrenza nel cattolicesimo sia stata introdotta in pieno basso medioevo, quando l'ordine massonico mistico-cristiano dei Templari affezionato al culto del mito di Dionisio (Bacco) era al suo apice, e forse a qualcuno nelle massime istituzioni temporali cattoliche fu suggerito che conveniva recuperare una sacralità del gesto di nutrirsi materialmente del corpo e sangue di Cristo, sulla scia delle rievocazioni pagane dionisiache (sul miracolo eucaristico di Bolsena in questa sede stendiamo invece un sacro velo pietoso).

Non mi stupirebbe se in un futuro non troppo lontano, certe élite politico-finanziarie intellettualmente deviate con a cuore la mistificazione antropologica di sessualità e nutrizione, oltre che della spiritualità dell'essere umano, usassero queste vicende storiche e liturgiche per giustificare eventuali pratiche sociali di cannibalismo, già all'ombra di mode di sacrifici umani a cornice di perversioni sessuali radicate nelle medesime élite.





E se il purgatorio fosse...

 06 giugno 2026

E se il purgatorio, invece che un'invenzione terrena dell'ultraterreno per far di conto e calcoli con le indulgenze, fosse una dimensione dove le anime scontano lo sconforto di osservare le proprie colpe per l'eternità, con l'eterna consolazione di non essere all'inferno e l'eterna allusione al paradiso?

Sarebbe una dimensione più degna sicuramente di logiche del divino che di finanze delle caste religiose.

E non toglierebbe dignità a un paradiso destinato a chi si comporta male speculando in futuri pentimenti, e aggiungerebbe autorevolezza all'inferno destinato a chi ha fatto perfino del paradiso, ovvero di ciò che non già gli appartiene, una questione di conto e calcoli.




2026. Previsioni russe per le prossime 2 generazioni

 05 giugno 2026

Stanno decimando l'umanità indebitando, facendo volare bombe, innescando pandemie, un po' qua un po' là all'occorrenza.

Dopotutto il disastro ecologico nucleare non conviene a nessuno. Si citano previsioni di 20-30 anni, 2 generazioni.

Giusto per passare da 7 miliardi di rane bollite a 2 miliardi di insetti?


Ps. La Russia, che di scienza ne sa qualcosa, sapeva benissimo che la pandemia del 2020 era una farsa mediatica a copertura di crimini contro l'umanità: eppure è corsa in aiuto in Italia a disinfestare le strade dal nulla, lasciando se tutto va bene vapore acqueo e se tutto va male qualche insetticida per aiutare a respirare meglio con la polmonite. 


Pps. L'URSS ha liberato Auschwitz dal nazifascismo, ma quel modello era già attivo nei gulag dal 1918 fino al 1960.


Ppps. Auguri umanità


Fonte buone intenzioni per cattive abitudini:

https://www.facebook.com/share/p/1Bakvrt2X9/