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Che tempo che fa Bergoglio (Francesco era altro)

 7 febbraio 2022

Per Bergoglio Dio invita l'uomo al lavoro. Mentre il lavoro è una maledizione inferta da Dio all'uomo dopo il peccato originale secondo la Bibbia.

Lo hanno proprio scelto bene l'antipapa nella cricca della finanza. 

Come per la comparsa della Foer-Gori a Sanremo 2022, anche la comparsa dell'antipapa Bergoglio in prima serata in una prima rete mediatica nazionale è una minestra di frasi ad effetto e retorica scontata con dentro pillole di sofismi e ipocrisie finalizzata solo a #DissonanzeCognitive.

Parlaci del senso della finanza nel messaggio evangelico Jorge Mario. Parlaci di come il Vaticano ha costruito i suoi fondi accompagnando il colonialismo. Parlaci dei circuiti della carità religiosa (donazioni) intrecciati con i circuiti della povertà e della malattia.

Parlaci della convenienza o meno per le istituzioni religiose appoggiare politiche di austerità o di welfare.

#FrancescoEraAltro

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https://www.facebook.com/161895440519247/posts/7208253452550042/



Il copione della Foer fu Gori. Le dissonanze cognitive di Sanremo 2022

 05 febbraio 2022

Drusilia Foer (fu Gianluca Gori) ha saputo valorizzare la sua diversità e la sua unicità cambiando sesso? Non accettando la propria natura? Non è una responsabilità comprendere il valore imprescindibile della propria natura? 

Io trovo il suo copione recitato a Sanremo 2022 (in tv si recitano copioni) una confezione perfetta di luoghi comuni e concetti scontati semplicemente in veste nuova. Un'opera d'arte se mai, il suo copione, di diretta dissonanza cognitiva finalizzato alla indiretta cancel culture di tutto ciò che critica e criticherà l'indottrinamento gender.

Tradotto: "non cercate di valorizzare ciò che già siete per natura: cercate altro, perché in questa società qui ora siete sfigati e la figata è diventare altro". 

Natura e società, per esempio. Aspettiamo un palco che spieghi la differenza da qualche migliaio di anni.


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Seppelliamo i defunti per amore o per paura?

 25 gennaio 2022

L'essere umano ha cominciato a seppellire i defunti quando ha cominciato ad avere consapevolezza del suo amore per la vita, non della paura della morte.

Che la morte arrivi prima o poi, è una constatazione innata di una cosa reale irrimediabile. Che la vita continui invece è un traguardo evolutivo di una consapevolezza sull'esistenza, astratta e immaginaria. Ma pur sempre evoluzione reale. 


L'immaginazione della vita eterna germoglia dalla realtà mortale così come l'essere umano germoglia nell'evoluzione da un branco di scimmie. Pensare che dalla vita terrena non possa evolvere vita eterna, è tanto bizzarro quanto pensare che la vita terrena non nasca dalla morte. Tanto bizzarro come pensare che per nascere un fiore non passi dalla morte di un seme. 

Ora ci vuole poco a immaginare l'essere umano a metà strada tra l'animale e Dio. Difficile è constatare che questo è un percorso reale progressivo, tanto che nelle nostre comunità c'è qualche scimmia in giacca e cravatta e qualche entità angelica che rovista tra i cassonetti.

Se lo capissimo e ci dessimo delle regole per confinare i primi ed elevare i secondi, vivremmo in una società bellissima. Invece è l'esatto contrario e siamo qui a vivere terrorizzati dalla morte perché osanniamo chi è felicemente ancorato alle priorità delle scimmie ed emarginiamo chi con estremo sacrificio si avvicina agli angeli.