28 marzo 2026
Le istituzioni della civiltà del cemento hanno reso la famiglia occidentale standard un formidabile prototipo LEGO. Manichini di plastica col sorriso stampato omologato, differenziati solo dal costume da lavoro disegnato. Immobili, come dentro una campana di vetro, con attorno un movimento frenetico, fluido, di un'esistenza che vincola, ma non fa vivere. Una sorta di autismo in formato plastico, un gioco di movimenti con minimi gradi di libertà (gli omini lego si muovono come mini robot).
Ecco perché le istituzioni si sono accanite di fatto, con le azioni, contro la famiglia nel bosco, e visto l'effetto travolgente nella consapevolezza dell'opinione pubblica del grado di malignità di tali artificiali istituzioni contro la naturale istituzione della famiglia, sono corse ai ripari con la loro udienza, di facciata, al Senato della Repubblica.
E tutto è coerente con l'atteggiamento perverso delle massime istituzioni (artificiali) sul piano internazionale. Un colpo di stato in Ucraina da usare contro la civiltà russa, finito male si corre ai ripari, di facciata, ma ripari non ce ne sono: si va verso la disfatta.
Idem in Iran. Un colpo di stato finito male e si corre ai ripari, di facciata. Ma ripari di fatto non ce ne sono. Si va verso la disfatta della civiltà del "sei cattivo e ti bombardo per renderti più buono".
La famiglia del bosco va disintegrata perché non si è integrata? Un colpo di Stato alla famiglia: bombardata perché "cattiva" e renderla "buona".
Giudici e assistenti sociali stile LEGO sono gli omologhi di leader ucraini e israeliani (che non è sinonimo di israeliti): gli uni inorriditi dall'esistenza a contatto con la natura, quella reale agli antipodi della loro natura di plastica, gli altri inorriditi dalle civiltà ritenute inferiori.
Ma quella famiglia ha resistito e ha stravolto l'opinione pubblica su cosa sia integrarsi, su cosa sia sano, su cosa sia educazione, su cosa sia giustizia. Su cosa sia verità. E così hanno resistito quelle civiltà, con il massimo rispetto per chi si sente eletto, ma zero per chi si sente superiore.
Le istituzioni di plastica stanno colando sotto le temperature infernali delle loro stesse armi. Le vittime che credevano di annientare sono diventate martiri.
Martiri e profeti ad un tempo. Perché la famiglia nel bosco è la profezia della famiglia italiana, che dovrà scegliere probabilmente in un futuro forse non molto lontano se integrarsi in mille chilometri di appennino, o farsi disintegrare a suon di bombardamenti a norma di una legge emanata dalla plastica che si sente viva nel cemento.
