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Quattro fasi nel cerchio infernale dell'Unione Europea


21 agosto 2015

Il cerchio infernale del progetto "Unione Europea" in Grecia si sta per chiudere. 
L'usura legalizzata dal trattato di Maastricht sta mostrando al mondo il suo primo frutto maturo. 
Il cerchio si chiude in quattro fasi.

1. Inizia auto-arrogandosi la sovranità monetaria. L'euro. Una moneta non più proprietà dello Stato singolo sovrano (i cittadini) ma di proprietà bancaria (la Banca Centrale Europea).

2. La  BCE compra il debito pubblico del singolo Stato (quello che i cittadini hanno verso se stessi, ossia inesistente verso terzi) e ne chiede il risanamento con interessi.

3. Ne risultano debiti con cifre astronomiche impagabili da parte degli Stati (i cittadini) che sono così costretti a ripagare con la propria liquidità ("il risparmio" delle famiglie prosciugato con tasse e contributi esasperanti). La liquidità interna ovviamente non si rigenera più come prima, con una moneta nazionale, poichè non è stampata su richiesta della domanda interna (domanda interna distrutta a sua volta dalla competizione multinazionale -centri commerciali e grossa distribuzione-)

4. Quando la liquidità finisce (cittadini impoveriti) lo Stato deve svendere il proprio patrimonio e cedere quote delle aziende pubbliche ai circuiti della finanza privata (al comando della stessa politica dell'UE)

Il cerchio si chiude quando lo Stato nazionale (i cittadini) non hanno più alcuna proprietà, nè pubblica nè privata, e si ritrova suddito del "sovrano finanziario europeo". 





Soluzioni?

A. Rivolte popolari. Il terreno è già pronto con la depressione sociale dovuta all'impoverimento. All'occorrenza basta qualche scintilla scatenante. Ad esempio l'immigrazione di massa in atto, esito su misura di interventi militari degli stessi governi occidentali nei paesi africani. Lo scenario prossimo di cui ora avvertiamo solo tensione sociale, saranno disordini civili e guerriglie urbane. Che saranno probabilmente sedate con l'introduzione di forze armate extranazionali (Eurogendfor?) che porrà le basi alla cessione di sovranità militare già in cantiere.
Questa è la soluzione cui il potere finanziario mondiale vuole indurre i popoli.

B. Elezioni politiche e sostituzione della tradizionale classe dirigente con nuove forme di governo volte a debellare l'attuale impalcatura istituzionale artefice di questi scenari finalizzati al monopolio di potere. Nuove forme di governo (democrazia diretta) per prevenire ogni successiva restaurazione della delega di governo, vero germe dell'ambizione al potere assoluto, attuando una redistribuzione dei redditi (sul breve termine con il reddito di cittadinanza) e una volta redistribuiti totalmente sul lungo termine, l'eliminazione del denaro dalla società, vero germe della mistificazione del valore della realtà e dell'esistenza. In Grecia oggi questa soluzione è stata stroncata sul nascere.




Nel Sud Europa il cerchio si sta per chiudere con la soluzione A. Significa tornare indietro di mille anni per l'umanità, che avrà i minuti contati a causa del disastro ambientale che ne è e ne sarà conseguenza.
Non è detto che sarà data ancora la possibilità ai popoli europei di attuare la soluzione B, unica via per un progresso umano culturale e sociale ecosostenibile.
Non è detto, ma possiamo recuperarla e non sprecarla informandoci. 


La Restaurazione 2.0...da Vienna a Bruxelles

28 luglio 2015

Nel 1814 le Monarchie Europee misero una pietra sopra i cambiamenti sociali epocali lanciati da rivoluzioni culturali immense, partorite da quell'età dei lumi a sua volta generata dalla Rivoluzione Scientifica.

Fiumi di sangue per un nuovo ordine mondiale fondato sulla LIBERTA', sulla FRATERNITA' e sull'UGUAGLIANZA seguendo la scia della Rivoluzione Americana e ispiranti la Rivoluzione Francese... versati inutilmente.

Perchè i padroni del mondo, i padroni degli eserciti, a fil di spada hanno sedato ogni fervore del popolo. Si sono riuniti a tavolino e si sono ridistribuiti la servitù d'Europa.

Ma questa spartizione è durata poco. Appena cento anni. Perchè nel 1914, giusti cento anni dopo (giusti cento anni fa) i potenti del mondo, i padroni degli eserciti, schiavi essi stessi della propria vanità, si sono ritrovati a rimescolare le loro carte sul tavolo a suon di due guerre mondiali.

Il risultato, novanta milioni (90.ooo.ooo) di morti. In appena trent'anni. Non è il secolo scorso, non sono duecento anni fa. Sono i nostri nonni e bisnonni.
La lezione da lì in poi in parte è stata appresa. Non conviene più usare le armi per riappropriarsi di antichi privilegi del padrone sullo schiavo, seguendo primordiali istinti di dominanza del ricco sul povero (che con la naturale dominanza del forte sul debole, nulla centra).

Ma è stata appresa così bene che da lì in poi per ritornare sui passi del primitivo vizio i potenti hanno studiato qualcosa di nuovo. Più sofisticato. Al passo con la rivoluzione scientifica più recente: quella della psicologia di massa.
E i potenti degli eserciti sono riusciti, lentamente, ad impadronirsi del denaro. Di tutto il denaro. Del denaro dei popoli. In tutto il mondo.

Ci sono riusciti a suon di pochissima polvere da sparo rispetto a prima. Ma lentissimamente, a suon di un'infinità di minuti, ore, per giorni e notti, per decenni...spesi in una lunga interminabile seduta psicologica globale. Usando mass-media.




Ed eccoci qui. In molti di più di novanta milioni... di morti viventi. In tutta Europa. In tutto il Mondo. Schiavi di un denaro di cui non siamo più  sovrani. Morti viventi davanti al pendolo ipnotico del successo, dell'arrivismo, della competizione. Unità di misura indiscussa in ogni ambito dell'esistenza, dallo sport all'istruzione, dal lavoro all'arte.
Lo stesso pendolo ipnotico responsabile dello scempio più immondo. Quello che ha trasformato la religione in istituzione, e la scienza in s.r.l. E il Pianeta Terra in una latrina.
Eccoci qui. Depressi, apatici, schizofrenici per la smania di rimanere sul mercato, nel mercato, col mercato. A immagine e somiglianza dei nostri padroni. Dei nostri idoli.

Eccoci qui. Prossimi a una nuova Restaurazione già in atto, manca solo la firma sulla carta. Ma non saranno i popoli a metterla: i popoli ipnotizzati quella firma l'hanno delegata. E dormono sonni tranquilli... ... ...


FONTE http://slideplayer.it/slide/580056/


FONTE Le fasi della resa...ecco l'agenda


... ... ...buonanotte popolo.
Continua ad aspettare depresso, apatico, schizofrenico, chi risuscita i morti. In un'altra vita.







Sbarchi clandestini e ISIS, ingredienti perfetti per farsi introdurre un microchip?


24 luglio 2015

22 Febbraio 2011. Il governo Berlusconi teme ondata di profughi dal Nord Africa a seguito dell'innesco della primavera araba. Ma il suo cruccio più grande è il vento di guerra contro il suo amico Gheddafi da parte della Nato. Berlusconi mette in guardia che tale risoluzione porterebbe a un esodo di un milione di clandestini e profughi in Italia, che per accordi internazionali sarebbe costretta a ricevere e trattenere. Questa posizione a Berlusconi costerà cara.

19 Marzo 2011 - 20 ottobre 2011. La NATO dichiara guerra alla Libia ("risoluzione 1973") e l'Italia non può che obbedire. Berlusconi è costretto con imbarazzo a collaborare per togliere di mezzo un importante interlocutore commerciale. Ma lo stesso imbarazzo lo ha già creato lui a chi a livello internazionale ha un piano ben più ampio di qualche strategia finanziari da una manciata di miliardi di euro. Perchè probabilmente una primavera araba con conseguente esodo di profughi non sono incidenti di percorso nell'opera di "democratizzazione dell'Oriente" da parte dell'Occidente.

12 novembre 2011. Poche settimane dopo che la guerra in Libia è finita e Gheddafi è morto, Berlusconi incontra Napolitano e rassegna le dimissioni dal suo governo. Berlusconi sembra arrendersi ai vincitori. E al comando del carro (armato) italiano sarà messo l'insigne funzionario della Troika-Bank Mario Monti, politicamente sconosciuto e per questo subito nominato senatore a vita "a prescindere" dall'euro-fido Napolitano, così, per garanzia istituzionale.
L'uomo giusto al momento giusto nel posto giusto, per far crollare la domanda interna già piegata dal 2008, a suon di manovre dichiaratamente distruttive.





Nel frattempo, la primavera araba sforna una creatura militare-mediatica che non sembra proprio un successo di democratizzazione. L'ISIS. Un mix di armi americane e montaggi scenografici holliwodiani che meriterebbero recensione di Hitchcock e Tarantino. Peccato che il sangue sia vero quando questa moda stragista mediatica viene presto applicata nelle piazze, nelle stazioni, nelle spiagge verso cittadini europei. Inconsapevolmente colpevoli di un consumismo che li ha resi da protagonisti della modernità, a vittime del suo delirio. Cittadini del mondo che si fanno saltare per aria insieme a cittadini del mondo. Quale epilogo migliore per chi li governa e non vuole pagare le conseguenze di un disastroso operato decennale sotto ogni punto di vista culturale, sociale, etico, giuridico, poichè ha inseguito solo ed esclusivamente il tornaconto finanziario privato?
E' come se dei ladri entrassero in casa e trovassero un testamento che intesta loro la dimora firmato dai proprietari suicidi. Questa è la situazione, nel 2015, dopo decenni di dittatura finanziaria europea con beneplacito di super potenze internazionali.

Cosa ci aspetteremo? Ci sarà spacciata un'imminente soluzione a tutti i problemi: l'inserimento di un microchip transcutaneo? Soluzione che pare abbia già il beneplacito persino di Papa Bergoglio?
Perchè no?
Non è stato forse Veronesi, il "governatore" di uno dei più grandi istituti oncologici al mondo, nonchè già ministro della salute in Italia, a dichiarare che le scorie radioattive possiamo tenerle in giardino, "sono innocue"?
Se si vuole vendere cara una soluzione scomoda, basta creare un problema che ne faccia il prezzo.