=

Traduci

Cerca nel blog

Perché la Nappi non fa scouting a Lampedusa?

28 gennaio 2019

La pornostar Valentina Nappi regala all'opinione pubblica la convinzione che i migranti attuali in Italia, per sua esperienza, siano mammoni talmente innocui sessualmente da essere inadatti perfino al mondo della pornografia.
Formidabile siparietto questo dell'informazione di regime evidentemente offerto per tranquillizzare l'immaginario collettivo traumatizzato dalle tragedie di Pamela Mastropietro, di Desirée Mariottini e delle tante turiste straniere stuprate da clandestini, oltre che per schierare una paladina del sesso contro il sovranismo.
Però la pornodiva di offrirsi come talent-scout facendo del volontariato sessuale nei centri di accoglienza, scommetto che non se la sentirebbe, e non solo perché la gratuità col porno non si sposa. Eppure col sesso si sa, contano i fatti non le parole, e questo sarebbe un gesto per dare ai suoi slogan (o frame) anti-sovranisti un briciolo di credibilità. Poi forse non lo farebbe perché in base alle sue constatazioni viene da dedurre che gli unici a concedersi in tal caso sarebbero i "bianchi" del personale umanitario (...sia mai -cronache alla mano- personale dell'ONU). Ne potrebbe uscire comunque un titolo porno di successo... tipo "Settimana in bianco a Lampedusa!".
Buttiamola in vacca insomma. Facciamo il gioco di questa informazione che ormai non sa fare altro che mandare tutto a puttane. 


1983. Profezie di Primo Levi, ex operaio "Bayer"

23 gennaio 2019


In questa intervista rilasciata nel 1983 di ritorno a una visita ad Aschwitz quarant'anni dopo la sua deportazione, Primo Levi afferma (min 09:50):

"Non c'era un solo campo ad Auschwitz ce n'erano molti. Alcuni di questi erano stati costruiti sul piano, annessi a una fabbrica o a una miniera. Il campo di Birkenau ad esempio era suddiviso in squadre che lavoravano per fabbriche di armamenti. Il mio campo di 10 mila prigionieri, Monowitz, faceva parte di un'industria appartenente alla IG Farben Industrie, un enorme trust chimico tedesco adesso smantellato. Si trattava di costruire una nuova fabbrica di prodotti chimici dell'area di qualcosa come sei chilometri quadrati"


PRIMO LEVI RITORNO AD AUSCWHITZ - 1983 - completo


Questo invece si legge su un post dedicato all'intervento di Rosemary Mason "la Bayer Crop Science non è mai stata trasparente" a gennaio 2019

“La Bayer ha le sue origini nella ex IG Farben, società privata tedesca che era alleata con i nazisti e che produceva lo Zyklon B, il gas usato per uccidere milioni di ebrei durante l’Olocausto (…). Avevano costruito una fabbrica vicino ad Auschwitz, in Polonia, per poter sfruttare il lavoro degli ebrei rinchiusi nei lager (…) e alla fine della guerra, dopo il processo di Norimberga, la società si è sciolta dando origine a tre divisioni separate, la Hoescht, la Bayer e la Basf”. 

Chissà cosa penserebbe oggi Primo Levi a sapere che quella fabbrica non ha mai chiuso ma ha solo cambiato nome. Chissà cosa penserebbe oggi Primo Levi constatando che la Bayer produce e distribuisce in modo massiccio agenti chimici come il glifosato che finiscono non in camere a gas come un tempo il suo zyclon-B, ma nei nostri cibi, la nostra acqua e la nostra aria.
Forse penserebbe che ha cambiato nome, ma in fondo in fondo non metodi e scopi.

Ma usare ora il condizionale è così d'obbligo? Primo Levi forse ci aveva già anticipato il suo pensiero in quella medesima intervista del 1983, nel tempo lontana da Auschwitz tanto quanto vicina ai giorni nostri. Ecco come risponde (min 20:22) a questa domanda precisa dell'intervistatore:

''Secondo lei un altro Auschwitz, un altro massacro come quello verificatosi 40 anni fa, potrà mai verificarsi nuovamente?
 - In Europa no secondo me. Per ragioni come dire di immunità anche. Esiste una sorta di immunizzazione per cui è difficile a mio parere che rinasca in tempi di qualche decennio, 50 anni o 100 anni, in Germania o in Italia un Fascismo o un Nazismo come quell'altro. Quindi ritengo che in Europa questo non possa avvenire. Ma il mondo è molto più grande dell'Europa. Penso anche che ci siano dei paesi in cui ci sarebbe il desiderio di fare un altro Auschwitz e mancano solo gli strumenti. L'idea non è certamente morta come niente muore mai. Tutto risorge rinnovato ma niente muore mai. Cambiano le forme, e le forme sono anche importanti,,

Allora quali sarebbero le forme di oggi caro Primo Levi, verrebbe da chiedere usando ora sì purtroppo il condizionale? Qual'è l'annientamento di massa mirato e organizzato con strategie di ogni sorta persino legalizzate?
Sono forse rifiuti altamente pericolosi sepolti sulle nuove strade e autostrade che vengono poi a contatto con falde acquifere? Sono forse rifiuti industriali riversati appositamente su corsi d'acqua? Impianti di biogas sofisticato con materiale organico inquinato? Emissioni aeree di condensa artificiale per sperimentazioni sul controllo climatico? Vaccini obbligatori inquinati da multinazionali private senza alcuna garanzia e responsabilità di controllo pubblico? Abuso massiccio di sostanze di sintesi impiegate nella lotta talvolta ingiustificata ad ogni forma di parassitismo (antibiotici e antisettici ad uso umano, animale e ambientale, insetticidi, diserbanti, disinfestanti)? Agricoltura e allevamento intensivi che impoveriscono il territorio, alterano le produzioni e l'intera catena alimentare? Uso contro l'etica dell'ingegneria genetica? Accanimenti terapeutici e diagnostici della medicina difensiva?

Cosa sono queste pratiche, se non un lento, progressivo ed irreversibile piano di distruzione di massa premeditato e imposto da quell'élite finanziaria trincerata nei paradisi fiscali, che ha in mano le redini socio-politiche della società globale, e da cui dipende la nutrizione, il sostentamento e la riproduzione (o consumismo che dir si voglia) di quella massa?

E' strano poi notare, caro Primo Levi, che quell'élite finanziaria sia costituita proprio da una certa cupola massonica sionista, ed è curioso che le massime autorità religiose e politiche in Occidente oggi spaccino il termine sionismo come sinonimo di semitismo. E rimbomba lo slogan "Pericolo in Europa nuovo antisemitismo".
Ecco dunque cambiate le forme, ma non la sostanza. Perché come dicevi tu, Primo Levi, le forme pure sono importanti, soprattutto se si vuole somministrare ancora lo stesso contenuto nocivo.





La Lega volò sui sondaggi del cuculo

21 gennaio 2019


E' risaputo che i sondaggi politici sono da prendere con le pinze: sono questionari facilmente manipolabili sia priori con le domande che e a posteriori con i dati per far emergere risultati tendenziosi.
Certo è che da "prendere con le pinze" a "prendere per panzane" il passo è breve qualora risulta fantasiosa e paradossale una qualsiasi giustificazione reale dei riscontri ottenuti.

Ebbene fin dal giorno dopo l'insediamento del Governo del Cambiamento l'informazione main-stream ha propinato dati di sondaggi per testimoniare un crescendo della popolarità del leader leghista Matteo Salvini e un progressivo calo di consenso per il M5S.
Ma come è possibile che di punto in bianco sia cresciuta esponenzialmente la popolarità solo di un singolo leader mentre tutti gli altri siano diminuiti, tra l'altro risultando Salvini il leader che per eccellenza ha ritardato la formazione di un governo accettando la proposta del M5S di sottoscrivere un contratto (tre mesi quasi intercorsi tra la prima richiesta di disponibilità alla sua accettazione, tra l'altro dichiaratamente avvenuta per puri calcoli elettorali in caso di nuove elezioni).

L'unica spiegazione plausibile è che la Lega rappresenta l'unica (e forse ultima) formazione politica ancorata all'establishment avendone fatto parte per 30 anni da subito dopo essere entrata nelle istituzioni (pur essendo nata con obiettivi anti-establishment). Inevitabile quindi tutto il tifo e il supporto mediatico manifestato fin dall'inizio dall'informazione di regime, in modo più o meno subliminale, vedendo nella Lega l'ultima speranza per mantenere in piedi il sistema casta e trovare e attuare una qualche strategia per ostacolare e limitare il cambiamento in atto con il nuovo governo (a gennaio 2019 non più solo sulla carta).

Ed ecco pronti e serviti settimana dopo settimana per sei mesi, da giugno 2018 ad oggi, in modo martellante sondaggi dai numeri fantasmagorici che vale la pena davvero analizzare. 
Innanzitutto ricordiamo gli esiti elettorali del 4 marzo 2018:

M5S    33%
Lega   17%

PD     18%
FI      14%
73% di affluenza


E ora il miracolo politico riportato dagli ultimi sondaggi (17 gennaio 2019):

M5S     24%
Lega    34%

PD      16% 
FI       10%
Affluenza prevista?


Qualcosa non torna in questi numeri. Anzi più di qualcosa. Cosa può esser successo all'elettorato per far sì che il M5S perda il 10% e la Lega guadagni 10-15% ?

Analizziamo varie ipotesi:

1- Il 10% di elettori M5S ha cominciato a preferire Lega. Situazione alquanto improbabile visto la distribuzione geografica Nord-Sud degli esiti del 4 marzo, ma soprattutto improbabile visto che la priorità dell'elettorato del Sud era il reddito di cittadinanza, e a gennaio 2019 era già realtà di legge per volere del M5S e non certo della Lega.

2- Elettori di Forza Italia si sono spostati verso la Lega, ma dai sondaggi sarebbero solo 4% che non giustifica un 10-15%. Ma sarebbe comunque più plausibile che l'elettorato di centrodestra si sia spostato dalla Lega a Forza Italia visto il comportamento di Salvini verso lo storico alleato durante la formazione del nuovo governo.

3- Elettori indecisi e astenuti il 4 marzo (27% dell'elettorato) si sarebbero in massa spostati alla Lega visto i risultati del Governo del Cambiamento. Ma ciò non è plausibile visto che parallelamente non c'è stato nessun aumento, magari anche lieve del M5S, ma anzi un suo calo. Ossia non può essere reale che gli indecisi abbiano cambiato idea solo sulla Lega e non sul M5S visto il contratto di governo comune.

4- I sondaggi sono stati condotti in modo tale da far emergere risultati tendenziosi. Sarebbe una situazione facilissima da ottenere ad esempio campionando prevalentemente al Nord, in virtù della reale predominanza di preferenza Lega rispetto al M5S.

5- I risultati dei sondaggi sono veritieri, ma sono stati appositamente invertiti: la Lega risulta oggi al 27% dal 24% del 4 marzo, e il M5S stabile se non in lieve aumento di consenso verso il 35%.

6- I risultati sono veritieri e trasparenti. Questo è il risultato che emerge dalla solita opinione pubblica manipolata da martellante disinformazione che ha voluto sofisticare politicamente l'immagine di Salvini in senso positivo (diventando la trasfigurazione del Berlusconi o Renzi di turno) e l'immagine del M5S in senso negativo secondo una ormai decennale consolidata tradizione, per gli scopi analizzati all'inizio di questo post.

Queste sono solo ipotesi per tentare una giustificazione politica realistica dei numeri emersi dai sondaggi, che apparentemente non c'è. Poi ognuno trae le conclusioni in base ai propri gusti...anche se si tratta di scegliere tra fantasia e realtà.