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Covid 19 e il circuito globale di app, indagini genetiche e 5G

17 giugno 2020

L'indagine sierologica a campione per monitorare la pandemia Cov-19, al momento su base volontaria, scheda il corredo genetico "per fini statistici e studi scientifici", ed è associata al codice fiscale.

L'app Immuni per monitorare l'epidemiologia della Covid-19 è associata alla SIM che l'ha scaricata, ossia al codice fiscale.

Ora con queste premesse, il 5G potenzialmente cosa può diventare? Un fascio di microonde diretto alla vostra specifica SIM ma anche al vostro specifico DNA, accomunati dallo stesso codice fiscale.

La Covid19 può risultare dunque un pretesto per un videogioco globale di codici fiscali finalizzato a radiazioni "personalizzate".
E già ci sono milioni di persone sicure e felici di essere personaggi di un videogioco sui propri corredi genetici, senza sapere nulla di chi lo pilota.


Coronavirus e covid-19. Perdita di gusto e olfatto correlata ai tamponi?

21 maggio 2020

E' ormai risaputo da mesi che tra i sintomi della Covid-19 sono annoverate alterazioni più o meno reversibili dell'odorato e del gusto.
Desta curiosità che tali lesioni compaiano però talvolta senza altra sintomatologia, qualora si è positivi al Cov-2, perché mentre è tipico che un virus para-influenzale causi un comune raffreddore con congestione naso-faringea e relativo ottundimento sensitivo di gusto e olfatto, è assai stravagante che questi deficit vengano accusati senza sintomi da raffreddamento.

In attesa che si dimostri il comportamento patogenetico del virus selettivo verso queste categorie di cellule sensitive, purtroppo questo rinvenimento oltre che destare curiosità desterà anche molta perplessità, perché sono stati recentemente denunciati potenziali rischi di danno causati dalle metodiche di tamponatura alle strutture nervose anatomiche che coinvolgono questi sensi (bulbo olfattivo e terminazioni del nervo cranico olfattivo per l'olfatto; nervi cranici facciale-intermedio, glossofaringeo e vago per il gusto) essendo tali strutture a ridosso della mucosa nasale e orofaringea sondate con i tamponi.

Verificare se c'è correlazione tra il rinvenimento di alterazioni o perdite di gusto e olfatto senza altra sintomatologia in corrispondenza dell'esecuzione dei tamponi, spesso ripetuti in corso di monitoraggio in questi mesi, sarebbe un'analisi assai semplice da condurre per sfatare ogni dubbio, al netto di dimostrazioni scientifiche su straordinari ed esclusivi meccanismi patogenetici virali.

Fonte Il Fatto alimentare Fonte Il Giornale

Coronavirus-covid19. Tasso di letalità in Italia... del virus o di politiche sanitarie locali?

08 maggio 2020


fonte foto

Ha dell'incredibile come da un giorno all'altro, tra il 4-6 maggio, sia crollata la CURVA BLU della variazione degli "attualmente positivi" in Italia ("dato medio" comunque scandaloso nota la variabilità colossale di situazioni epidemiologiche su suolo italiano, pur essendo il primo caso positivo rinvenuto a Roma!)

Una variazione "a picco" simile era avvenuta al 9-10 marzo, e in quell'occasione però non è stato registrato aumento parallelo di guarigioni (CURVA GIALLA) o decessi (CURVA NERA): semplicemente si è indicata variata la CURVA ROSSA dei contagi totali (parallela ed equidistante in questo frangente alla CURVA BLU).

Questo può essere interpretato come segno di una completa arbitrarietà del rilevamento di positivi nel tempo (affidabilità del test? criteri di campionamento? tamponi ripetuti su medesimi soggetti poi rivelatisi negativi campionati o meno?) oltre che di definizione di contagi (ossia rilevazione di sintomi associati a covid-19).

Ma questa è solo l'ultima stravaganza che può emergere interpretando i dati di questi due ultimi due mesi.


La cosa più sconcertante è che resta confermata anche in questa prima settimana di maggio, fin dal 1 marzo, l'aumento del "tasso di letalità":

08-mar 4,96%
22-mar 9,26%
11-apr 12,8%
17-apr 13,19%
23-apr 13,45%
29-apr 13,60%
07-mag 13,88%

Ripetiamolo: trattandosi di un virus che solo in rare eccezioni aggrava fino alla terapia intensiva presentando il rischio di morte, significa che se questo rischio di morte è via via sempre più aumentato perfino quando dopo un mese cominciano a diminuire supposti contagi e aumentano le dimissioni, qualcosa non ha funzionato sulla conduzione sanitaria di tali aggravamenti!

Purtroppo è stato chiuso (e democraticamente stravolto) un paese intero associando quella letalità al virus in senso globale invece che a una sua stessa conduzione politico-sanitaria!
Questo è scandaloso, soprattutto perché indice che certa politica locale di opposizione al governo (che fatalità amministra 5 regioni tra le prime 8 a più alta letalità covid-19) ha agito in sinergia a certa parte politica del governo centrale (che fatalità amministra pure le rimanenti 3 regioni tra quelle prime 8).

Insomma, dopo 9 settimane, il "nemico invisibile" chi è per i cittadini italiani? Un virus o il tradizionale "partito-unico" italiano (oggi Lega-PD) da decenni fedele esecutore di dettami sovranazionali, non da ultimo in politiche sociali e sanitarie?