22 giugno 2026
Siamo incappati nella singolarità antropologica dove generazioni in età che la natura archivia (dai 50 in su) dettano tempi, spazi, energie, opportunità, al germoglio della vita.
Che germoglierebbe ugualmente per natura nel modo più bello e ideale. Invece no. Soffocato da foglie e rami secchi in preda al delirio di onnipotenza di sentirsi vincolanti e determinanti con un ricatto di un castello di carta.
"Se ti tratta male. Non abbatterti. Sii felice".
Auguri umanità deprimente.
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