Lunedì 15 giugno 2026
Leggo una interessante osservazione sulla partita Brasile-Marocco di qualche giorno fa
Pare che la rosa marocchina abbia diversi componenti nati in altri paesi occidentali. Mentre la rosa carioca sia per così dire autoctona.
Davvero interessante alla luce delle recenti decennali migrazioni sostitutive di popoli (cit. replacement migration, ONU, 2000).
Ma più che per le farneticazioni civiche e morali in seno alla pervertitocrazia occidentale, lo è per il disincanto della coscienza collettiva sull'intero decorso della storia, e sull'economia come fenomeno antropologico (naturale) anziché finanziario (artificiale).
I brasiliani sono in gran parte africani deportati in massa per secoli in un altro continente. Più che una partita è stato un allenamento tra una prima e seconda squadra di uno stesso club. E il club è ormai un villaggio globale di un'oasi completamente cementificata.
